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Advance Wars: Dual Strike

[JAP_ Famicom Wars DS]

 

Sviluppatore: Intelligent Systems

Publisher: Nintendo

Genere: Strategico

Giocatori: 1-8

Console: Nintendo DS

Anno: 2005

» Review

Il Nintendo DS fin dalla sua prima apparizione ha dimostrato di essere la macchina ideale per poter ospitare al top quei generi estremamente diffusi su PC e che solo in rari casi hanno trovato fortuna su console. Tra questi ovviamente figurano gli strategici, a turni e in tempo reale, un genere ovviamente già esplorato da Nintendo con la serie Famicom Wars/Advance Wars, che con i due immensi e magnifici episodi su GBA è finalmente giunta anche al pubblico occidentale dopo un lungo esilio nelle lande nipponiche. I sempre fidi Intelligent Systems non hanno perso tempo e approfittando del potenziale a disposizione del DS hanno realizzato un episodio memorabile della serie, destinato ad entrare di diritto nella storia dei videogiochi. Preparate il vostro esercito, si parte per Omega Land con Advance Wars: Dual Strike!

 

Bastano pochi secondi per rendersi conto che Advance Wars: Dual Strike è un gioco dalla bontà esorbitante: di fronte alla schermata principale subito balzano agli occhi due inedite modalità di gioco, survival e combat, che vanno ad aggiungersi alla campagna principale, alla war room e al versus, e un ricco menu di opzioni extra tra cui figurano finalmente tutte le statistiche di gioco che registrano ogni vostra singola mossa, dal numero di soldati creati a quante fabbriche nemiche avete conquistato, passando per innumerevoli altre voci. Ovviamente il fiore all'occhiello di Advance Wars resta per l'appunto la campagna principale, questa volta ambientata nelle terre di Omega Land, ultima speranza per i Black Hole di imporre la propria supremazia. Proprio la campagna vi permetterà di conoscere meglio i tanti nuovi personaggi, alleati e non, che completano un cast dal carisma inarrivabile, ma anche la ricca serie di mezzi (sia di terra che di aria e mare), edifici e armi inedite. Eh si, questa volta è difficile parlare di semplice update, ma non è tutto. Dopo la campagna troviamo la già nota war room, una caterva di missioni singole che vi permetteranno di acquisire ulteriori punti, e il versus, altre missioni che possono essere giocate sia contro il computer che con avversari umani. Poi ecco le due fresche modalità citate prima, il survival ed il combat. Nella prima dovremo completare un totale di undici missioni avendo a disposizione una determinata quantità di soldi, di turni o di tempo, parametro che il giocatore può selezionare come vuole; il combat è invece un simpatico diversivo che nulla ha a che vedere con la strategia, essendo completamente votato all'azione. Dopo aver creato la nostra armata col budget messoci a disposizione, dovremo riuscire a completare le sei mappe previste mettendo in campo e comandando tramite croce direzionale e tasto A una sola unità per volta, contro le numerose del nemico; operazioni come la conquista dei palazzi e il recupero di energia sostando sui nostri edifici saranno sempre valide e nel frenetico contesto del combat saranno ovviamente velocizzate per dare spazio alla distruzione più totale.

 

Il menu principale di Advance Wars: Dual Strike si avvale anche di una seconda pagina anch'essa bella piena di roba: in ordine troviamo il mercatino di Hashi, dove potremo comprare mappe per tutte le modalità, skin, armi e molto altro ancora; le statistiche di gioco delle quali abbiamo già parlato; il wireless, che riguarda il multiplayer; le gallerie fotografiche, che si sbloccano proseguendo andando il più avanti e possibile nelle modalità principali; la sound room, con tutte le tracce della colonna sonora; e concludiamo con la design room: realizzare le nostre mappe (peccato che gli slot disponibili siano sempre tre) col semplice tocco del pennino sarà molto più pratico e veloce, ed il risultato finale ne beneficerà parecchio.

 

Così come i due episodi della serie per GBA, il multiplayer ricopre un ruolo fondamentale, per di più godendo dei vantaggi della connessione in wireless che velocizzano e semplificano il tutto. Un massimo di 8 giocatori, anche solo con una gamecard (ma è meglio che tutti abbiano la loro copia per usufruire di tutte le opzioni), potranno scendere sul campo di battaglia e darsela di santa ragione. Il risultato lo potete ben immaginare, un divertimento esagerato e sopraffino in grado di durare ore e ore. A questo punto l'unica frontiera che resta da superare da parte degli Intelligent Systems è quella dell'online, ma di questo passo e con le intenzioni battagliere di Nintendo forse non dovremo attendere così a lungo.

 

Il classico gameplay di Advance Wars ha fatto qualche altro passo in avanti con questo Dual Strike. Cominciamo con gli aspetti che hanno tratto un enorme vantaggio dalle belle caratteristiche del DS: il sistema di controllo tramite pennino è pratico e veloce, mentre risulta molto comodo avere sempre sott'occhio sullo schermo superiore tutti i dettagli relativi alla battaglia in corso e alle unità in campo, senza la scocciatura di dover chiudere la 'finestra' di gioco come accadeva in passato. Chiaramente non è andata persa la solita perfezione con la quale vengono riprodotte tutte le situazioni che si svolgono sul campo di battaglia, con un'intelligenza artificiale sublime che compie alla grande il suo lavoro, senza mai sballare, sintomo di una cura maniacale rintracciabile raramente di questi tempi. E non è tutto: tra le novità introdotte da Dual Strike c'è anche il doppio CO: nelle battaglie classiche è possibile cambiare ad ogni turno il proprio comandante, funzione che assume un significato importante nelle 'dual wars', vale a dire quelle guerre che si svolgono in contemporanea su due fronti diversi ognuno dei quali affidato ad un preciso comandante; ovviamente, inutile dirlo, le dual wars sono immortalate dai due schermi del DS, altro indiscutibile vantaggio offerto dall'innovativo 64bit Nintendo. Il doppio CO ha anche il ruolo di introdurre un nuovo potere: dopo il super power presentato da Black Hole Rising, arriva il tag power, mossa speciale eseguibile quando entrambi i comandanti hanno la barra delle stelle completa. Questo nuovo potere permette prima di tutto di avere due turni consecutivi a propria disposizione per combattere il nemico, ma acquista ulteriore importanza se tra i due CO scelti il feeling supera il 100%, cosa che vi permetterà di usufruire di qualche altro privilegio, facilitando quindi la vostra opera distruttiva.

 

Dal punto di vista tecnico l'unica importante novità è la realizzazione in (quasi) 3D delle mappe, mentre tutti gli altri elementi di gioco sfruttano gli stessi sprite delle due versioni per GBA. Grafica essenziale che potrebbe far brontolare coloro che volevano qualcosa in più che sfruttasse per bene la potenza del DS, ma alla fine stiamo sempre parlando di uno strategico che, come nel caso di Advance Wars, può dirsi ben fatto contando su una grafica perfettamente coerente e adatta al tipo di gioco. Un 10 e lode invece alla colonna sonora, coinvolgente come non mai e arricchita da altre tracce stupende che si aggiungono a quelle che già erano presenti. Imperdibili, giusto per citarne due, il tema rockettaro di Jake e la musica che accompagna il tag battle.

 

Se il Black Hole Rising per GBA vi aveva fatto storcere il naso per le poche aggiunte rispetto al primo episodio, con Dual Strike avete trovato pane per i vostri denti. Siamo al cospetto di un gioco che, oltre a proporre un gameplay migliorato e vicinissimo alla perfezione, è stato completato e arricchito in ogni suo singolo aspetto. Modalità e opzioni di gioco a bizzeffe, una longevità praticamente infinita da renderlo veramente un gioco che può durarvi per tutta la vita, un livello di sfida ancora più tosto, sezione multiplayer da capogiro, questi sono solo una parte degli ingredienti più importanti del generoso piatto offerto dal nuovo Advance Wars. Non ci sono altre parole per descrivere la grandezza di questo Dual Strike, uno dei migliori strategici disponibili per qualunque piattaforma, una pesante new-entry nella ludoteca DS e al tempo stesso uno di quei giochi che merita di stare nell'Olimpo dei magici capolavori. Sì, avete capito bene, quei geni di Intelligent Systems hanno fatto un'altra volta centro, e che centro! Giocone da non perdere assolutamente.

 

 

Voto: 9.5/10

 

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14 Ottobre 2005