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Brain Training: How Old is Your Brain?

[USA_ Brain Age: Train Your Brain in Minutes a Day]

[JAP_ Nou wo Kitaeru Otona no DS Training for Adults]

 

Sviluppatore: Nintendo

Publisher: Nintendo

Genere: Trivia

Giocatori: 1-16

Console: Nintendo DS

Anno: 2005

» Review

Brain Training del professor Kawashima è il gioco che non ti aspetti. Sbuca fuori quasi dal nulla, nascendo quasi come semplice sfizio di Iwata, ma poi si impone con forza come l'emblema, il simbolo assoluto della Touch! Generations (ancor più di Nintendogs e di tutti gli altri titoli che fanno parte di questa speciale collana per DS). Ha saputo conquistare grandi e piccini, signori e signore, manager e massaie, riuscendo in quella missione, che Nintendo si è accollata, di dare una forte scossa al mercato avvicinando tutti coloro che non hanno mai toccato un videogioco. Ce l'ha fatta contro ogni pronostico, è diventato a sorpresa un million seller vendendo vagonate di copie, è a tutti gli effetti un chiacchierato fenomeno di costume ed ora è disponibile anche qui da noi. Siete pronti per mettere in moto le vostre rotelle semi-arrugginite?

 

Le origini di Brain Training risalgono a due annetti fa, quando in Giappone comincia a spopolare un libro intitolato 'Train Your Brain: 60 Days to a Better Brain' (Allena il tuo cervello: 60 giorni per avere un cervello migliore), dove il prof. Ryuta Kawashima affermava, dopo anni di studi specifici nel campo della neurologia che l'hanno consacrato a livello mondiale, che un buon allenamento quotidiano al cervello, anche di pochi minuti, consente di mantenere giovani ed 'elastiche' le performance cerebrali, stabilendo che l'età ideale del nostro encefalo deve essere di 20 anni. Il volume conteneva anche una corposa serie di prove per allenare il cervello, suddivise in svariate categorie il cui scopo è quello, secondo la tesi di Kawashima (e non solo), di mettere in moto i meccanismi della corteccia prefrontale, fulcro delle nostre principali attività cerebrali. Il buon Iwata non è rimasto indifferente di fronte a questo fenomeno, subito ha fatto due calcoli, ha pensato immediatamente al DS e dopo svariate consultazioni col professor Kawashima, ormai ospite fisso in quel di Kyoto, ha trasformato quel libro in Brain Training, il cui sviluppo si è svolto rapidamente (il buon Satoru ha parlato di appena 90 giorni nel corso del suo discorso alla GDC 2006) per arrivare in tempi celeri nei negozi con i risultati che conosciamo bene. Sottotitolato nell'edizione italiana 'Quanti anni ha il tuo cervello?', Brain Training si può definire quindi come la versione interattiva di quel best seller ed è a tutti gli effetti un metodo alternativo, ed estremamente funzionale, per aiutarci a mantenere frizzante il nostro cervello attraverso numerosi esercizi di varia natura, che vanno dalla lettura alla memorizzazione, dal calcolo matematico all'analisi, ognuno dei quali indirizzato ad una precisa parte del nostro prezioso organo. Le modalità principali di Brain Training sono due, il test sull'età cerebrale e l'allenamento. Il test si compone di tre prove a caso, tra le tante disponibili, da fare una dietro l'altra e il cui risultato finale andrà a calcolare l'età del vostro cervello. Ovviamente è possibile svolgere questo test quante volte vogliamo nello stesso giorno, ma l'unico risultato registrato sarà solamente quello relativo alla prima partita. Nell'altra modalità, l'allenamento (ideale come preparazione al test sull'età cerebrale), ci si potrà invece cimentare nelle attività che più preferiamo per migliorare i nostri punteggi e tempi; non tutte sono presenti dall'inizio dato che se ne sbloccheranno altre soddisfando alcuni requisiti, come l'ottenimento di ottimi risultati in quelle già disponibili. Alla fine di ogni giorno tutti gli 'score' ottenuti verranno salvati nella cartuccia del gioco e potranno essere visualizzati in appositi grafici di facile comprensione che ci mostreranno i progressi (o i regressi, perchè no) day-to-day.

 

Prima abbiamo cercato di riassumere a somme linee le prove disponibili, offrendovi una panoramica superficiale sulla loro tipologia (lettura, memorizzazione, calcolo matematico, analisi, ecc), ma vediamo nello specifico quelle più frequenti e simpatiche: in 'calcolo 20' e 'calcolo 100' bisogna risolvere nel minor tempo possibile le venti, o le cento, operazioni matematiche (addizioni, sottrazioni e moltiplicazioni, tutte molto semplici) che appariranno su schermo; 'lettura opere' prevede la lettura, ad alta voce o mentalmente ma sempre con estrema velocità, di un passo estrapolato da qualche opera letteraria storica; 'memoria lampo' richiede di ricordare la posizione dei numeri che appariranno su schermo andando a premere in ordine crescente i quadratini che sostituiranno le cifre; in 'contasillabe' bisogna appunto contare le sillabe che compongono la frase, o il proverbio, che appare sullo schermo; in 'contagente' c'è un tot di persone che entra ed esce da una casetta e bisognerà ricordare, e poi scrivere, quante di queste sono rimaste nell'abitazione; 'memoparole' vi mostrerà per due minuti una serie di trenta parole di due sillabe, per poi scrivere tutte quelle che riusciremo a ricordare; 'contacifre' vi sottoporrà delle domande relative ai numeri presenti su schermo e alle loro caratteristiche. Brain Training è anche ricco di eventi speciali che variano a seconda dell'ora o del giorno e nei quali ci si imbatte non appena si accede al proprio profilo. Si tratta di domande banali, per lo più di natura personale, che ci verranno poste dal professor Kawashima, o addirittura dei simpatici quiz di memoria e di disegno che all'apparenza sembrano poco impegnativi ma in realtà sono in grado di mettere in moto le rotelle del nostro cervello. L'interazione col gentile dottore (o con la sua versione virtuale, se preferite) è anche uno degli aspetti più interessanti di Brain Training: difatti si potrà contare in ogni istante sulla consulenza del simpatico luminare giapponese che ci offrirà non solo delle dritte sulle varie prove ma anche qualche consiglio pratico per stimolare le funzioni cerebrali con le classiche azioni quotidiane.

 

Le uniche critiche che si possono muovere nei confronti di Brain Training riguardano il riconoscimento vocale e quello calligrafico, i due punti focali dell'esperienza offerta da questo atipico prodotto e non sempre efficaci per il fatto che richiedono delle regole rigide per funzionare al meglio: nel primo caso bisogna stare ad una discreta distanza dal microfono del DS scandendo per bene i vari suoni e usando un tono di voce pulito e chiaro, mentre nell'altro è d'obbligo rispettare in maniera certosina le regole calligrafiche nello scrivere numeri e lettere. Sono avvisati coloro che magari sono abituati ad usare un loro sistema di scrittura, anche se limitato a poche eccezioni (esempio, il 5 molti lo scrivono dal basso verso l'alto, mentre teoricamente si dovrebbe fare proprio l'esatto opposto). Basterà un po' di accortenza e magari rivedere queste regoline basilari per godere al massimo di Brain Training senza problemi.

 

In più la versione europea, così come quella americana, è stata arricchita dalla presenza di 100 schemi di sudoku, il gioco di ragionamento matematico nato proprio in Giappone ed esploso anche in Italia durante la scorsa Estate come passatempo da spiaggia. Sappiamo tutti di quanti aggeggini elettronici, portatili e non, siano usciti in questi mesi con l'intento di sostituire carta, matita e gomma e permettere così di trastullarsi col sudoku ovunque, ma grazie al touch-screen e al fido pennino finalmente è possibile cimentarsi in questa 'disciplina' strizzacervelli direttamente sul nostro DS e nella maniera più comoda che possa esistere su questa terra. Gli schemi di sudoku, disponibili a svariati livelli di difficoltà, sono composti da una griglia di 81 caselle, disposte 9x9, in ognuna delle quali vanno inseriti i numeri da 1 a 9. Lo scopo del gioco è quello di riempire le caselle vuote, rispettando però una regola fondamentale: in ogni linea verticale e orizzontale si possono usare solo una volta i numeri da 1 a 9, così come in ogni riquadro 3x3. In questa edizione contenuta in Brain Training lo svolgimento del gioco è molto intuitivo grazie proprio allo schermo tattile della console Nintendo: si seleziona una casella con un semplice tocco e poi si scrive il numero che corrisponde alla risposta esatta, altrimenti è possibile 'annotare' degli appunti in ogni quadratino con le opzioni che riteniamo più valide e che non vogliamo dimenticare (opzione molto utile essendo le sessioni di gioco molto lunghe e contraddistinte da continui promemoria per tenere a mente le varie risposte). Senz'altro un bell'extra che farà felici i tanti estimatori del sudoku.

 

Brain Training è un prodotto assolutamente unico nel campo dei giochi di logica, che conta rarissimi esponenti di questo tipo e dalla qualità non sempre felice, diventandone a pieno merito il rappresentante più autorevole vista la profondità e la cura doviziosa con cui sono stati realizzati tutti questi test e l'uso efficace e profondo che si è fatto delle uniche capacità del DS, nonostante qualche problemino di troppo nel riconoscimento vocale e 'calligrafico' che necessita un bell'allenamento prima di essere assimilato alla perfezione. Essendo un titolo slegato non poco dalla concezione standard di videogioco, anche la valutazione finale rischia di essere compromessa e inesatta, sia perchè il semplice voto numerico lo metterebbe in 'competizione' con gli altri giochi sia perchè ne sminuirebbe il suo reale valore. Così abbiamo optato direttamente per un bel giudizio, sintetico ma non 'dispersivo', che in questo caso premia ampiamente il risultato del fortunato connubio tra il professor Kawashima e Nintendo.

 

 

Giudizio: Meritevole

 

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10 Luglio 2006