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Game & Watch Collection

 

Sviluppatore: Nintendo

Publisher: Nintendo

Genere: Arcade

Giocatori: 1

Console: Nintendo DS

Anno: 2006

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Background - I Game & Watch furono la prima espressione 'diretta' di Nintendo nel mondo dei videogiochi, cioè con una serie di hardware progettati in-house, abbandonando la poco redditizia creazione di software per altre macchine. Il concept venne elaborato dal geniale Gunpey Yokoi nel 1980: una semplice console portatile con un unico gioco (Game), sfruttando la tecnologia degli schermi LCD delle calcolatrici, e con integrate le funzioni di orologio e sveglia (Watch). Nell'arco di sei anni ben 59 modelli diversi (sia con un solo schermo che 'doppi' con chiusura a conchiglia, spaziando tra dimensioni di ogni tipo, sempre garantendo la tascabilità) videro la release in tutto il mondo, riscuotendo un successo incredibile che convinse il trio delle meraviglie Yamauchi-Yokoi-Miyamoto ad investire ancor più nei videogiochi mantenendo la propria indipendenza. Nintendo già si costruì un nome imponente, e i 40 milioni di Game & Watch venduti furono la consacrazione definitiva di quel progetto partito già a cavallo degli anni '60/'70.

 

Prima di addentrarci nell'analisi, bisogna fare una doverosa premessa: la Game & Watch Collection non è in vendita nei negozi ed è 'acquistabile' unicamente dal Club Nintendo, il catalogo di fidelizzazione della Grande N che presenta premi da portare a casa con i punti inclusi nei giochi pubblicati e distribuiti dalla Casa di Mario. Questa collezione per DS, che omaggia le indimencate e indimenticabili radici della griffe giapponese, include i port di Donkey Kong, Oil Panic e Green House, tutti usciti in versione dual-screen nelle loro incarnazioni originali (1982). La quantità non fa gridare al miracolo e delude parecchio, considerando che la ricca libreria della serie poteva garantire una generosità superiore, senza rendere più evidente del normale la voglia di rilasciare nuovi volumi con altri giochi (in Giappone è disponibile anche la Game & Watch Collection 2, sempre con un tris di titoli; di questo passo ci sarà da invecchiare prima di apprezzarli tutti...). Al contrario delle quattro edizioni delle Game & Watch Gallery uscite sui Game Boy, i tre classici non hanno subìto alcuna modifica al reparto ludico, neanche il minimo aggiornamento se non, parlando della grafica, in una migliore brillantezza dei colori. Difatti si giocano nello stesso identico modo che sui loro hardware originali, vale a dire adattandosi alle impostazioni pre-confezionate dei patterns neri dello schermo, che indicano appunto le uniche animazioni possibili. Praticamente saremo sempre vincolati a muoverci come il gioco vuole, senza la benchè minima libertà, a parte le azioni base che compongono il gameplay. Sono due le modalità disponibili per ogni gioco, tralasciando la funzione 'sveglia' che sarà difficile venga utilizzata da qualcuno: Game A e Game B, come sulle loro rispettive console. La prima è la modalità normale (si inizia a ritmi blandi per poi aumentare di velocità di pari passo con la durata della partita), la seconda è quella più difficile e più veloce.

 

Donkey Kong è la storia con la S maiuscola. In questo adattamento tascabile del leggendario gioco arcade nato dalla formidabile collaborazione tra Yokoi e un giovanissimo Shigeru Miyamoto, il compito di salvare Pauline dalle grinfie dello scimmione spetta al povero Mr Game & Watch, il quale deve raggiungere la vetta della palazzina in costruzione evitando i barili che il cattivone di DK gli butta dall'alto per ostacolarne il cammino. Oil Panic è senza dubbio il più interessante del trio. Le tubature di un appartamento gocciolano olio da raccogliere al volo all'interno di un vaso; una volta che questo si riempirà, sarà necessario svuotarlo prima di ricominciare la raccolta. Come? Lanciando l'olio dalla finestra per centrare il tizio col barile al piano di sotto, il tutto senza colpire i passanti e, chiaramente, senza far cadere neanche una goccia sul pavimento. Green House, invece, impegna Mr Game & Watch in difesa delle piante: vermi e ragni affamati attaccheranno i fiori posti ai quattro angoli, e spruzzargli un po' di insetticida è l'unico modo per impedir loro di rovinare il giardino. Nintendo ha così voluto omaggiare questi giochi nella loro forma nativa, intenzione lodevole, ma lo sforzo dietro alla prima Game & Watch Collection è praticamente uguale a zero, aumentando quel fastidio già generato dalla scarsa quantità dell'offerta. Perchè non inventarsi qualcosa di carino e, magari, includere anche dei remake dei tre titoli così da dimostrare la qualità dei loro concept in un contesto più moderno? Eppure gli uomini di Kyoto lo avevano capito perfettamente con le Game & Watch Gallery che funzionavano alla grande proprio perchè gli originali hanno avuto la possibilità di mettersi in mostra in versione aggiornata, dannatamente più giocabile e divertente. E' vero che, trattandosi di giochi da vendere a prezzo pieno nei negozi, avevano bisogno di una buona dose di appeal, ma non cambia l'imbarazzante situazione di questa compilation che, a parte la questione affettiva, resta in piedi solo per il forte valore collezionistico. Addio qualità, purtroppo corrosa dall'inesorabile passare del tempo.

 

La Game & Watch Collection è da valutare solo come una pagina importante della storia di Nintendo, e non per i propri meriti ludici che, sensazionali all'epoca, risultano arcaici oggigiorno. In verità l'operazione ha un altro scopo, di natura pedagogica, al di là dell'ovvia valenza celebrativa: la Grande N guarda sempre avanti nel suo percorso di innovare e rivoluzionare l'industria, ma è un'evoluzione che non dimentica mai i precedenti passi, presenti e parte integrante di ogni nuova idea partorita nei laboratori di Kyoto anche a distanza di molti anni. Chiedere al Nintendo DS, per restare in ottica Game & Watch.

 

 

Voto: sv

 

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14 Febbraio 2010