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Jam Sessions

[JAP_ Hiite Utaeru DS Guitar M-06]

 

Sviluppatore: Plato

Publisher: Ubisoft

Genere: Musica

Giocatori: 1

Console: Nintendo DS

Anno: 2007

» Review

Aspiranti chitarristi, unitevi!

 

Jam Sessions non è un gioco e non è classificabile tra essi, nemmeno sbattendocelo con forza. Se pensate di avere a che fare con un clone di Guitar Hero, dove la componente ludica fa parte attivamente del gameplay, siete fuori strada. Il nuovo lavoro di Ubisoft, realizzato dai giapponesi di Plato in via indipendente e importato in Occidente dal publisher francese con una lunga serie di aggiunte, è difatti un tool, un 'programma' di esercitazione e composizione musicale, come Elektroplancton di Nintendo, che trasforma il DS in una chitarra acustica tascabile. Occhio sull'aggettivo 'acustica', quindi niente fraintendimenti e voli pindarici pensando già di avere a che fare con una chitarra elettrica, ma nemmeno disperazione e frustrazione perchè siamo al cospetto di un prodotto ben confezionato e piacevole da usare. Lo schermo tattile del dual-screen Nintendo si trasformerà nella corda da mordere, il pennino nel plettro del potere. Con l'ausilio della croce direzionale potremo gestire otto accordi, scegliendoli da un ricco catalogo, numero che può essere raddoppiato alternando due gruppi col dorsale L. La corda può essere toccata in svariati modi, dall'alto verso il basso e viceversa, da sinistra a destra e viceversa, con una qualità del suono sempre soddisfacente, al contrario di quanto avviene con le 'frustrate' diagonali. Gestire tutti gli accordi col sistema del d-pad non è un esercizio semplice, colpa anche del design strutturale del DS, ma l'allenamento si rivela al solito la soluzione migliore. Con la pratica riuscirete a trarre massimo vantaggio dalle qualità di Jam Sessions e a realizzare delle ottime composizioni. La produzione Plato, proprio in tal senso, propone già una dotazione di canzoni, sia italiane che stranieri, per imparare a suonare come si deve.

 

E' anche possibile assegnare vari effetti alla chitarra, come la distorsione, il delay, il flanger e il chorus, ognuno dotato di configurazione propria, oppure combinarne due assieme o alternarli in corso d'opera col dorsale R, stile pedale, quando ci fa più comodo. La qualità degli effetti non fa gridare al miracolo, già la distorsione su una chitarra acustica non ha granchè senso e il suono finale è abbastanza bruttino, ma collegando il DS ad un computer potreste ritoccare i vostri brani con qualche programmino di audio editing, oltre che registrare tracce intere senza problemi di spazio e memoria, come invece ce ne sono sul portatile Nintendo. Un minuto appena non serve a granchè ma almeno è uno sforzo apprezzabile, pensando che, per esempio, in Elektroplancton nemmeno questo quantitativo di memoria offre. Il concetto resta sempre lo stesso: se avete la possibilità di collegare il DS con Jam Sessions ad un PC, siete a cavallo e potrete realizzare parecchi brani senza essere soggetti a nessun tipo di vincolo.

 

Agli occhi del musicista navigato e già capace, Jam Sessions potrebbe risultare un prodotto fin troppo limitato e, per certi versi, incompleto, utile per trovare giri di accordi e abbozzi di melodie, ma nulla più. Le cose cambiano per un aspirante musicista che ancora non se la sente di fare un grosso investimento sul fronte spesa per una strumentazione reale: Jam Sessions rappresenta un'occasione d'oro per testare il suo potenziale e capire se è realmente portato per diventare un folle guitar hero.

 

 

Voto: sv

 

© 2005 Fabio Foria/PlanetNintendo.it - Tutti i diritti riservati

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Riff Raff

 

 

 

 

 

 

16 Ottobre 2007