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Maths Play

[USA_ Math Play]

[JAP_ Equal Card DS]

 

Sviluppatore: Natsume

Publisher: Ubisoft

Genere: Edutainment

Giocatori: 1-5

Console: Nintendo DS

Anno: 2006

» Review

Non sempre 1+1 fa 2

 

Sviluppato dai Natsume (Harvest Moon), Maths Play arriva in Europa grazie all'intervento di Ubisoft, a quasi due anni di distanza dall'originale release nipponica. Il publisher francese ha colto l'occasione per rinfoltire ancor più la ricca collana Games For Everyone (l'equivalente della Touch! Generations di Nintendo), dedicata soprattutto al nuovo pubblico che si è avvicinato al mondo dei videogiochi con queste inedite applicazioni extraludiche. Il funzionamento di Maths Play ruota attorno ai calcoli matematici e, in particolar modo, alle equazioni, da risolvere utilizzando delle carte numerate e colorate col comodo ausilio di pennino e touch-screen. Il gioco propone quattro modalità snodate in più livelli. Si parte con 'drill' che richiede semplicemente di spostare le carte per creare un'equazione. Segue 'shuffle' che è una sorta di domino con le equazioni. Poi è la volta di 'match', il cui obiettivo è di utilizzare tutte le carte in nostro possesso prima dell'avversario, associandole, una per volta, a quella presente sul tavolo; le regole di 'match' attingono molto da Uno, dando particolare importanza anche al colore delle carte da combinare. Chiude 'nine' nel quale i giocatori devono realizzare un'equazione dal risultato quanto più vicino a nove con le carte in loro dotazione.

 

Tutte e quattro le modalità di gioco consentono svariate personalizzazioni, con opzioni come tempo, punteggio, cpu e  multiplayer, quest'ultimo in grado di supportare partite per un massimo di cinque giocatori sfruttando a tutto spiano il download DS (quindi basta una sola cartuccia). Maths Play non scarseggia sul fronte varietà, ma fa cilecca quando si parla di qualità generale. Sostanzialmente riteniamo di dire che solo 'drill' e 'match' si salvano, mentre 'shuffle' e 'nine' sono del tutto trascurabili e a dir poco scialbi, fallendo ogni tentativo di intrattenere il giocatore. Manca all'appello una modalità di registrazione e analisi dei propri progressi, come nei Brain Training o in Chessmaster: The Art of Learning, che avrebbe senz'altro beneficiato al lavoro dei Natsume. In pratica ci ritroviamo un prodotto con un potenziale appena accennato (l'idea è oggettivamente ottima, l'interfaccia pure, a parte qualche 'incompresione' sporadica) e malamente sprecato.

 

 

Giudizio: Mediocre

 

© 2005 Fabio Foria/PlanetNintendo.it - Tutti i diritti riservati

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Maths is not Fun

 

 

 

 

 

1° Aprile 2008