Secondo voi, quando un nintendaro come Masahiro Sakurai (Kirby, Super Smash Bros) decide di unirsi ad un segaro come Tetsuya Mizuguchi (Sega Rally, REZ) per realizzare un gioco, cosa ne potrebbe uscire fuori? Un capolavoro? Ovvio che sì, risposta scontata. Oggi parliamo proprio di quel gran bel pezzo di software messo su da questa inedita copia del videoludo, ossia Meteos, un puzzle game d'altissimo livello che riporta in auge un genere che, sempre con le dovute e purtroppo poche eccezioni, ormai da parecchi anni stava vivendo un sonno profondo a causa della mancata bontà innovativa dei suoi esponenti. I puzzle game erano sinonimo di colpi di genio, trovate scoppiettanti, idee fulminanti, cose che sono venute meno ultimamente e che hanno inflazionato il genere che, con sommo entusiasmo dei suoi sostenitori, sta tornando prepotentemente a dire la sua grazie ad una console fenomenale come il DS, autentica miniera di possibilità. E Meteos è proprio tra questi: un giocone immenso che non avrebbe alcun modo di esistere senza il DS.

Partiamo con la breve storia che introduce il gioco: Meteo è un pianeta sperduto nell'immensità dello spazio che comincia ad attaccare gli altri pianeti bombardandoli con dei sassi chiamati 'meteos'. Tutti questi pianeti, senza alcun tipo di difesa, capiscono ben presto che queste rocce possono essere spazzate via fondendole tra loro. Nasce così la Metamo Ark, un sistema che permette di fondere e lanciare le meteore, con l'obiettivo di rispedirle al mittente salvando il maggior numero di pianeti. Già da questo minimo plot si può capire il tipo di gameplay di Meteos. Seguendo la formula inaugurata 21 anni fa da Tetris, anche qui i blocchi da eliminare cadranno singolarmente (niente agglomerati alla Tetris, per intenderci) dall'alto, ma non avremo alcun tipo di controllo su questi. Il ruolo del giocatore è quello di creare delle combinazioni da tre blocchi unendo le meteore dello stesso colore/elemento... come? Usando il fido pennino sarà possibile selezionare un blocchetto alla volta e farlo scalare dall'alto verso il basso (e viceversa) in modo da creare le già citate combinazioni da tre sia in orizzontale che in verticale. E' un sistema molto semplice da comprendere e mettere in atto, come è nella logica della curva di apprendimento di tutti i puzzle game. Ovviamente è andando avanti, ossia aumentando la longevità di una singola partita, che si vedrà il reale livello d'abilità raggiunto, proprio in quel momento in cui le meteore smetteranno di cadere 'dolcemente' e cominceranno a precipitare come se fosse pioggia, trasformando lo schermo in una bolgia infernale dove nessuna tregua o pausa è consentita.

Un altro aspetto estremamente significativo, e correlato direttamente al gameplay, è la caratterizzazione di ogni singolo pianeta. Al di là del mero impatto visivo, come è naturale che sia, i vari pianeti propongono delle meccaniche di gioco parecchio distanti tra loro, soprattutto per quello che riguarda la forza gravitazionale e il modo di eliminare le meteore. Ci saranno pianeti in cui basterà una sola combinazione per eliminare del tutto i blocchi approfittando della loro leggerezza, altri dove bisognerà fare più combinazioni perchè le meteore sembrano pesare quintali, altri ancora dove bisogna essere particolarmente lesti nel realizzare combinazioni in quella determinata parte del quadro e così via. Tutti caratterizzati divinamente, ognuno con un'identità e un'immagine propria. E tenendo conto che non sono nemmeno pochi, c'è di che essere pienamente soddisfatti.

La filosofia su cui Mizuguchi ha voluto costruire il suo operato in Q Entertainment, almeno per il momento, si racchiude tutto nella definizione di Puzzle x Music, formula di gioco che sta toccando molto da vicino le creazioni portatili della giovane compagnia giapponese. Ma se in Lumines la componente musicale ha un ruolo primario nel gameplay, qui in Meteos ha semplicemente una valenza di arricchimento del pacchetto offerto ed è direttamente collegato al discorso precedente riguardo il grosso lavoro fatto nel caratterizzare i pianeti. Sostanzialmente ogni location proporrà una base musicale propria con un ritmo fisso che subirà variazioni ed effetti speciali a seconda del numero di blocchi annullati/spazzati via, delle combo effettuate e del tempo impiegato per farle. Alla fine ne nasce uno spettacolo sensazionale per le nostre orecchie, melodie sempre diverse e varie, che mai diventano confusionarie nonostante il pandemonio su schermo, e piacevolissime da ascoltare. E, al contrario del già citato Lumines la cui soundtrack si basa per lo più su pezzi dance e j-pop, Meteos riesce a garantire una copertura quasi totale di ogni genere musicale cercando comunque di mantenersi 'neutrale', nel senso che ogni tipologia di musica proposta è stata inserita per essere fruibile e apprezzata da parte di tutti.

Il bello di Meteos non risiede solo nella profondità dell'assuefante singleplayer e delle sue diverse modalità. Sul fronte del multiplayer le cose vanno ancora meglio, è un cuore che pulsa fortissimo e che alimenta la linfa vitale del favoloso titolo di Sakurai-Mizuguchi. Il gioco è sempre quello, non cambia nulla, ma questa volta i blocchi che si lanceranno nello spazio cadranno nel quadro del vostro avversario. In quattro giocatori è possibile selezionare direttamente l'amico da 'bombardare' oppure lasciare che la partizione delle meteore avvenga casualmente. Immaginate comunque il 'caos' del gameplay di Meteos e moltiplicatelo per il numero di giocatori che prendono parte ai match multiplayer: ecco, il risultato finale è proprio quello, divertimento a profusione, azione e tensione protagonisti indiscussi della trama di una sessione multigiocatore, pennini che vanno su e giù sullo schermo a velocità assurde. Che meraviglia!

Tracciati i tanti aspetti positivi di cui Meteos può farsi vanto, bisogna comunque dire quello che non va, anche se si tratta di minuzie che servono più che altro per chiarire solo un piccolo tassello dell'intero puzzle di questa meraviglia di prodotto, tassello che si poteva comunque scovare già nel corso di questa recensione. Se pensate ad un gioco tranquillo, dove si può ragionare senza pressioni e calcolare le proprie mosse con calma, vi sbagliate. Meteos ha tutto fuorchè un ritmo rilassante, ben presto il vostro schermo si trasformerà in un inferno con blocchi che cadranno ovunque a velocità pazzesche e solo una bella dose di riflessi e calma vi permetterano di sbrigliarvela prima di assistere all'inevitabile Game Over con intasamento totale del campo di gioco.

Indubbiamente siamo al cospetto di un signor puzzle game, un autentico capolavoro nel suo genere, come non se ne vedevano da tempo, di forte componente innovativa e con un sistema di gioco tanto bizzarro quanto carico di divertimento e d'azione, che sfrutta in maniera opportuna la 'letal combo' del DS, touch-screen e pennino. Un must per tutti gli amanti del genere, Meteos è davvero uno dei migliori rappresentanti della grande famiglia dei puzzle (in senso globale e assoluto) e riporta su altissimi livelli un genere che negli ultimi anni ha accusato una netta mancanza di nuove idee che fortunatamente sul dual-screen Nintendo stanno prendendo piede grazie a quello che sta offrendo questa straordinaria macchina. Must Have!
Voto: 9/10