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New Super Mario Bros

 

Sviluppatore: Nintendo EAD

Publisher: Nintendo

Genere: Platform

Giocatori: 1-4

Console: Nintendo DS

Anno: 2006

» Review

Il DS, oltre ad affermarsi come piattaforma dai propositi innovativi introducendo nuovi generi o rinnovandone di già esistenti, sta riuscendo anche in un altro, impensabile fino ad un anno e mezzo fa, compito: riportare sui livelli che gli competono il genere dei platform, bistrattato, rovinato, sottovalutato, malinterpretato negli ultimi anni con conseguente calo di interesse del pubblico e arrabbiatura dei sostenitori. E la dimostrazione di questo arriva da una serie di prodotti di eccellente qualità come il rivoluzionario Kirby: Power Paintbrush, il classico Super Princess Peach, la riedizione del capolavoro par excellence Super Mario 64 e il colpaccio di Sega con Sonic che è tornato a correre come ai fasti di un tempo. E' facile dedurre che si tratta di un'offerta sensazionale, messa a punto in nemmeno due anni e con ulteriori uscite in scaletta (il nuovo Kirby e Wario su tutti), che copre tutte le sfaccettature del platform e che ne dimostra l'estrema 'dinamicità' nell'evolversi e nel rinnovarsi o, molto più semplicemente, nell'affermare la sua classicità. Ma il DS è anche e soprattutto la console scelta per ospitare, dopo 14 anni di lunga ed interminabile attesa ossia da quel lontano 1992 che segnò l'uscita di Super Mario Land 2: 6 Golden Coins per Game Boy, un nuovo ed inedito platform 2D inedito di Mario, un momento che ricorderemo per tantissimo tempo e che marcherà le nostre menti. Ma la gustosa ricetta giocosa dell'idraulico baffuto si rivela vincente ancora oggi o gli anni ne hanno affievolito il sapore? La soluzione a questo quesito è tutta nella nostra recensione di New Super Mario Bros.

 

In prima analisi è doveroso fare una precisazione: non fatevi trarre in inganno da quel New davanti al nome perchè non siamo assolutamente al cospetto di un remake del primo Super Mario Bros per NES come è facile pensare. Semplicemente il ruolo del New è quello di far capire subito, con una velocità pari a quella di un fulmine, che il nuovo Marietto ha una valenza celebrativa, è la summa di più di 20 anni di storia del platform Nintendo, quello stesso genere che alla fine ha condizionato con una forza inaudita tutto il sistema videoludico. Se non eri al passo con Mario, se non proponevi quelle meccaniche, quella fantasia creativa, quel gameplay, ti potevi considerare out. E' anche vero che quasi nessuno (il 'quasi' si potrebbe anche togliere, a voler essere sinceri) è riuscito ad emulare quella perfezione compositiva, ma il tentativo c'è stato, innegabile. New Super Mario Bros è quindi un gioco inedito, nuovo, fresco, ma con quel gameplay e quella struttura di gioco che da sempre è un marchio di fabbrica la serie, un platform 2D con i crismi come solo Mario ci ha abituato. Lo scopo del gioco è sempre lo stesso: completare tutti i livelli per tagliare il traguardo finale, rappresentato dal salto sull'asta che riporta alla mente il primo Super Mario Bros. Il percorso dal punto di partenza alla fine è ovviamente disseminato di ostacoli, sia in termini strutturali con piattaforme di vario tipo da saltare e superare, sia con la presenza dei più noti abitanti mattacchioni che abbiamo imparato a conoscere nei precedenti episodi della serie, quali i Goomba, i Koopa (Troopa e Paratroopa), i Piranha Flower e via via tutti gli altri. New Super Mario Bros è composto da un'ottantina di livelli divisi in otto mondi (di cui due sbloccabili tramite uscite alternative) a tema, proponendo location come il deserto, la montagna, l'isola tropicale, il vulcano e molte altre. La mappa generale del mondo nella quale si organizza la propria marcia al salvataggio della Peach è una citazione diretta a quella di Super Mario Bros 3 (anche la musichetta di sottofondo) e ospita i vari livelli, una torre intermedia (che funge da anteprima al castello), il castello finale e le casette di Toad, dove è possibile recuperare qualche power-up o vita. Gli schemi non sono mai ripetitivi, anche in termini di difficoltà e lunghezza, e propongono sempre al top un gameplay godurioso, perfettamente limato e calibrato, divertente, capace di incollare il giocatore al DS per ore e ore senza accusare il passar del tempo. In più, a tenere alto il livello di sfida, ci pensa la presenza in ogni livello di tre star coin, che servono per sbloccare del materiale extra e altre zone nella mappa. Spesso queste monete sono locate nei posti più disparati e impensabili e il loro recupero non è facile, ma nemmeno impossibile. Molte volte basta avere una certa attenzione ai particolari per scovare quelle non direttamente visibili, altre invece sono piazzate su piattaforme che richiedono una buona agilità e la solita dose di riflessi, alcune sono facilmente raggiungibili e in bella vista.

 

Erano due le componenti fondamentali che dovevano rendere New Super Mario Bros un gioco non bello, ma bellissimo: il level design e i colpi di genio. Ebbene, ci sono entrambi questi aspetti e in molti casi sono estremamente collegati. Nel primo caso l'architettura dei livelli è assolutamente fantastica, il team di sviluppo si è sbizzarrito nel creare molte situazioni che non avessero il sapore del 'già visto', unendole alla solida base classica della serie. Si tratta spesso di idee di una semplicità inaudita ma che funzionano alla grande, contribuendo a rinfrescare e a dare un sapore nuovo al tutto, come per esempio le tante piattaforme fungose che propongono 'comportamenti' diversi e bizzarri (quella che è una sorta di trampolino che fa schizzare Mario in alto o l'altra che traballa a destra e a sinistra per far cadere l'idraulico nel burrone, e così via) o gli imprevedibili tubi che possono 'sparare' il nostro eroe in qualunque direzione. E non è tutto: l'opera è stata infatti completata attingendo nuove meccaniche dal vasto repertorio di giochi che ufficialmente non rietrano nel filone principale della serie. Basta pensare alla massima espressione del tecnicismo nei movimenti e nei riflessi presa pari pari da Donkey Kong 94/Mario vs DK, dove ogni mossa richiede una precisione millimetrica, soprattutto quando c'è da inanellare una serie continua di piattaforme infide, traballanti e pericolanti, una scelta che ha portato quindi all'inclusione di parti molto più 'ragionate' che mettono in bella mostra le nuove abilità a disposizione di Mario. Oppure i riferimenti allo storico Mario Bros arcade, con le piattaforme tubiche che ospitano gli infami Spiny, eliminabili o sparandogli una palla di fuoco o, non avendo nessun power-up, colpendo dal basso con una 'testata' la piattaforma proprio nella posizione dove in quel momento sta transitando lo spinoso esserino, proprio come si faceva nel glorioso titolo da sala giochi. E non potevano mancare nemmeno le 'citazioni' da Super Mario 64, anche qui con l'aggiunta di altri movimenti al bagaglio 'tecnico' di Mario (come il triplo salto) e di situazioni di gioco riadattate a due dimensioni (come le trombe d'aria che faranno volteggiare il baffo italico nell'aria a mò di trottola). Insomma, un complesso di meccanismi già di per sè funzionante e vincente arricchito con ulteriori elementi che contribuiscono ad aumentare la varietà globale del nuovo Mario.

 

Sul fronte dei power-up troviamo le solite granitiche conferme e qualche novità. Immancabili ovviamente il superfungo (che fa crescere Mario) e il fiore (che permette a Mario di lanciare palle di fuoco), mentre passando alle new-entry c'è il minifungo (che rimpicciolisce il nostro eroe permettendogli di entrare in microscopici tubi, di correre sull'acqua e di fare dei salti più lunghi), il guscio Koopa col quale il nostro idraulico potrà rinchiudersi nella sua corazza per scivolare ed eliminare i mostriciattoli che popolano il percorso come fosse una scheggia impazzita, e il megafungo grazie al quale l'ex carpentiere diventerà un gigante per un breve lasso di tempo e potrà spazzare via quasi tutti gli oggetti su schermo in modo da ottenere il maggior numero di vite. A parte il minifungo, sfizioso e divertente al massimo, gli altri nuovi power-up non mordono e non lasciano il segno. Basta pensare a tutti i potenziamenti e le trasformazioni presenti in Super Mario Bros 3, che sono riusciti a fare la storia, compresi quelli che a prima vista sembravano 'inutili'. Purtroppo questa volta non si è ripetuta l'impresa compiuta nel 1988 e, oltre a questa delusione, un'altra cosa poco piacevole e doverosa da segnalare è l'assenza totale di un qualsiasi power-up per volare, come l'arcinota foglia o la carota di Super Mario Land 2. Un peccato perchè sono tanti i livelli che hanno un potenziale aereo notevole per delle 'passeggiate' ad alta quota. Dimenticanza o cosa voluta?

 

Oltre all'avventura principale New Super Mario Bros propone qualche altra modalità di gioco giusto per variare l'offerta e spezzare ogni tanto col main game. La prima nell'ordine è la 'Mario vs Luigi', dedicata esclusivamente al multiplayer per due giocatori (basta anche una sola copia del gioco ma ognuno deve avere il suo DS): in sostanza si tratta di una riedizione 2D della medesima modalità presente in Super Mario 64 DS dove ogni concorrente deve trovare le stelle sparse per il livello (o rubarle agli avversari) per raggiungere prima degli altri la quantità stabilita ad inizio partita; si tratta di una modalità molto semplice come concept che comunque non rinuncia a mettere in tavola un livello di sfida elevato per battaglie all'ultimo sangue. Poi è la volta di un altro gradito ritorno, anch'esso tratto dal remake per DS di Super Mario 64: la raccolta dei pazzi minigames. Non sono tutti, ma una corposa selezione dei più belli e simpatici con qualche nuova aggiunta, sempre suddivisi in varie categorie (azione, puzzle, ecc...) e costruiti per sfruttare ad arte il touch-screen. Questa volta, però, non saranno giocabili solo in singolo ma anche in multiplayer (massimo quattro giocatori), con le dovute variazioni alla meccanica di ognuno di essi per consentire di funzionare perfettamente con più giocatori. Che dire, il livello di divertimento che si raggiunge durante queste sessioni è pazzesco, andando a creare un'atmosfera molto simile a quella, per usare un'immagine chiara, di Mario Kart. Queste modalità extra svolgono quindi in tutta onestà il lavoro che gli è stato assegnato, ossia di completare nel migliore dei modi il pacchetto offerto da New Super Mario Bros.

 

L'ultimo appunto è ovviamente dedicato alla parte tecnica. Graficamente New Super Mario Bros è un gioiello la cui vista ci abbaglia, bellissimo da vedere, curato al massimo e con uno stile che trasuda quell'essenza mariesca a cui siamo tanto legati. La novità più importante è che tutti gli elementi su schermo sono stati realizzati in 3D, una scelta coraggiosa e forse non gradita a parecchi Mario-fans ma che alla fine non delude per niente vista la realizzazione di primissimo livello e l'attenzione ad ogni singolo dettaglio, anche il più piccolo e insignificante. Per quello che riguarda le musiche il nostro giudizio non è del tutto entusiasmante. La maggior parte della soundtrack è composta da temi inediti, alcuni che subito si fanno amare entrando in testa come se nulla fosse (come quelli dei primi livelli), altri piuttosto anonimi e incapaci di restare impressi; i classici della serie sono invece ridotti all'osso, cosa che ci ha un po' dato fastidio perchè in questa vena celebrativa al Re del Gameplay era d'obbligo l'inserimento di altre musichette storiche estrapolate dai precedenti episodi a due dimensioni dell'idraulico italico.

 

In definitiva, New Super Mario Bros come merita di essere giudicato? Mettendo da parte l'entusiasmo, che è lecito in una circostanza così gaudiosa, il nuovo Mario non è nè il nuovo Super Mario Bros 3 nè il nuovo Super Mario World, perchè sostanzialmente non introduce nulla di inedito e rispetto ai due capitoli sopra citati accusa qualcosina in termini di ispirazione, ma è ugualmente un prodotto dalla qualità eccezionale, un platform completo e straordinario come solo Nintendo sa fare, un'opera del neoclassicismo nintendaro (ossia quella 'corrente' che rende grazia a quei giochi che hanno fatto e scritto la storia e che continuano a dire la loro come se gli anni non passassero mai), un gioco che ti fa sentire subito a casa e che non perde manco un secondo nel fare assaporare il gameplay puro, un must assoluto per tutti i possessori del DS ed un motivo solido per acquistare l'innovativa console portatile Nintendo. Il Re è tornato, come si suol dire in questi casi, e gli altri restano ancora una volta dietro i loro piccoli banchetti a prendere nota di come debba essere un gameplay perfetto, ma ben consci che il loro momento non arriverà mai finchè Mario si proporrà su questi livelli immensi. Immortale!

 

 

Voto: 9.5/10

 

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Save the Princess!

 

 

 

9 Giugno 2006