» Game Info

Pokémon Mystery Dungeon: Blue Rescue Team

[JAP_ Pokémon Fushigi no Dungeon: Ao no Kyuujoutai]

 

Sviluppatore: Chunsoft

Publisher: Nintendo

Genere: RPG

Giocatori: 1

Console: Nintendo DS

Anno: 2005

» Review

Dieci anni e non sentirli per niente: i Pokémon continuano ad essere una delle fonti maggiori di guadagno per Nintendo, macinando imperterriti successi su successi (e soldoni su soldoni) come se fossero la novità di grido dell'ultim'ora, ed un fenomeno (del mondo dei videogiochi, di marketing, di costume) che catalizza l'attenzione come pochi. Merito di questi risultati anche il modo intelligente con cui la Casa di Mario ha ampliato il catalogo di titoli basati sul suo marchio, attirando l'interesse di una folta schiera di giocatori che non fosse per forza quella che risponde 'presente' nel caso della serie principale snodata dal 1996 sugli handheld della griffe di Kyoto. Pokémon Mystery Dungeon fa parte di questo ampio ventaglio di prodotti supplementari e trasporta gli irrefrenabili 'pocket monsters' nell'universo dei Fushigi no Dungeon creati da Chunsoft, una particolare serie di giochi di ruolo, con alcuni episodi basati anche sui popolari Final Fantasy e Dragon Quest, venuti alla ribalta per una caratteristica di grande impatto, soprattutto per chi ama il gusto della sorpresa e il piacere della scoperta: come lascia intendere il nome, Mystery Dungeon, il design dei dungeon sarà un 'mistero' nel senso che sarà sempre diverso, quindi non riproponendo mai i percorsi già visitati in precedenza. Ma le novità, come vedremo, non si fermano a questa che è comunque la colonna portante del gioco... benvenuti in Pokémon Mystery Dungeon, versione Blue Rescue Team/Squadra Blu per DS!

 

Al contrario dei classici capitoli RPG dei Pokémon, in Mystery Dungeon non c'è l'ombra di alcun essere umano. Noi siamo un umano che però un giorno, svegliandosi, scopre di esser diventato un pokemon e di far parte del loro mondo. Il gioco si apre con un breve test sulla personalità in base alle cui domande viene determinato il mostriciattolo più consono a quello che è il nostro profilo caratteriale, seguito dalla scelta del primo compagno che permetterà di dar vita ad una squadra di soccorso. Lo scopo del gioco è molto semplice: assieme ai pokemon che si aggregheranno al nostro team (oltre a noi possiamo portarci appresso un massimo di altri tre compagni), dovremo rispondere alle richieste di aiuto che riceveremo nella nostra cassetta della posta, pronti ad entrare in azione e salvare lo sfortunato pokemon che si trova nei guai o che ha bisogno di un determinato oggetto. Questo modo di affrontare l'avventura ha ovviamente alcune ripercussioni sul gameplay. Il titolo Chunsoft, difatti, non presenta le tipiche fasi di esplorazione libera come nel filone principale dei Pokémon, e in pratica non ci sarà la possibilità di visitare il grande mondo che compone la mappa del gioco, se non la ristretta zona che circonda la nostra poke-dimora con i vari negozi e chioschetti per acquistare o vendere oggetti, mettere in banca i nostri spiccioli, consultare la bacheca degli annunci della posta e così via. Mystery Dungeon è suddiviso sostanzialmente in missioni che hanno luogo in un dungeon predefinito raggiungibile semplicemente accettando l'incarico, senza il bisogno di incamminarsi verso la meta che attende il nostro intervento. Questa struttura è alquanto apprezzabile in quanto consente di godersi il gioco anche a piccole dosi completando una missione di tanto in tanto. I dungeon, oltre ad essere generati 'random', sono strutturati quasi come dei palazzi a più piani, l'ultimo dei quali porta poi al pokemon da aiutare. Chiaramente ogni 'livello' va esplorato in lungo e in largo in modo da trovare la il passaggio che permette di accedere al piano successivo, una 'ricerca' non agevole data la presenza di alcuni ostacoli, in primo luogo pocket monsters pronti a farvi fuori. La storia, abbastanza lunga per la quantità di missioni proposta, è poi 'animata' dalla presenza di una sorta di concorrenza formata da altre squadre di soccorso che potrebbero soffiarvi, in caso di eccessiva perdita di tempo, il completamento di una missione e far calare così il vostro prestigio. Un sotterfugio che nasce con l'intenzione di non 'scocciare' il giocatore sulla lunga distanza, ma alla fine c'è da registrare comunque un'evidente ripetitività del gameplay che purtroppo non riesce a mantenersi su livelli brillanti per tutta la durata del gioco.

 

I combattimenti accennati prima sono a turni ma rinvigoriti da una maggiore componente action dato che ci può muovere liberamente sul campo di battaglia anche durante lo scontro. I nemici sono ben visibili sulla mappa che stiamo perlustrando e quindi si è liberi di evitarli, a meno che questi non vi abbiamo adocchiato con l'intenzione di sfidarvi. Le mosse a nostra disposizione sono composte da un attacco base (associato al pulsante A) e ai poteri tipici di quel determinato pokemon (visualizzabili in un'apposita finestra di gioco premendo il pulsante B), e questo è un aspetto rimasto invariato rispetto agli episodi tradizionali della serie, assieme alla stessa assegnazione dei punti esperienza per salire di livello e la conseguente abilità di assimilare nuove mosse, più potenti, appena si è raggiunto un determinato livello. A tal riguardo, tra i vari oggetti sparsi nei dungeon, ce ne sono alcuni che possono essere utilizzati come armi per colpire un nemico anche da lontano, in modo da evitare l'infido scontro tete-a-tete. Perchè 'infido' è presto detto: soprattutto sul lungo andare, quando le missioni si faranno più complicate e ostiche, l'aggressività e la cattiveria dei mostriciattoli avversari si farà sempre maggiore e c'è il rischio non tanto remoto che noi o uno dei nostri compagni (spesso non così impeccabili e attenti come si potrebbe pensare) possa essere 'eliminato'. Quando questo succede la missione si chiuderà con un nulla di fatto, quindi da rifare dall'inizio, e, per di più, si perderanno tutti gli oggetti e i soldi che avevamo in saccoccia. Una scocciatura non da poco che obbliga dopo ogni missione ad andare a depositare la gran parte del nostro 'bagaglio' onde evitare sorprese. Per ciò che riguarda l'aspetto tecnico, Pokémon Mystery Dungeon per DS è la copia spiccicata della versione GBA (Red Rescue Team) uscita in contemporanea, ma non è da considerarsi come un motivo di denigrazione visto che il risultato finale è estremamente piacevole, soprattutto per il design 'puccioso' dei personaggi e la brillante scelta cromatica; quello che non convince è il reparto sonoro che, francamente, stanca dopo appena qualche ora di gioco, riproponendo un problema che in realtà è presente negli stessi RPG principali dei pokemon e che non si capisce come mai non venga risolto una volta per tutte.

 

Pokémon Mystery Dungeon è un tentativo encomiabile di espandere l'offerta di giochi basati sui birbanti mostriciattoli Nintendo con un prodotto sufficientemente alternativo e non ancorato per forza alle meccaniche della serie principale. Il risultato finale è soddisfacente e appagante, anche grazie al sotterfugio della generazione random dei dungeon che è una manovra per non far scemare l'entusiasmo col passare delle ore, ma è palese la mancanza di quel carisma tipico degli episodi maggiori e, soprattutto, di una cura approfondita del gameplay, in certi casi troppo limitato e povero di dinamicità oltre che tendente a diventare ripetitivo. A tal proposito ci auguriamo che in futuro Nintendo dia continuità alla serie Mystery Dungeon, le basi per migliorare nella giusta misura questo spin-off dalle possibilità entusiasmanti ci sono tutte (immaginate già il grande salto che ci potrebbe essere con l'implementazione della cooperativa), e siamo certi che la Casa di Mario non si lascerà sfuggire l'occasione.

 

 

Voto: 7/10

 

© 2005 Fabio Foria/PlanetNintendo.it - Tutti i diritti riservati

Tutti i marchi citati appartengono ai loro rispettivi proprietari

Save the Pokémon!

 

 

 

 

 

 

27 Novembre 2006