» Reportage

Cronaca esclusiva di un giorno al Nintendo World Store

 

 

Il Nintendo World Store, locato al numero 10 della stupenda Rockfeller Plaza a New York, non molto distante dalla famosa Fifth Avenue, dovrebbe essere il Paradiso in terra per tutti i fans Nintendo, anche perchè al momento è l'unico negozio della catena commerciale della Grande N (nemmeno in terra nipponica ce n'è uno). Ebbene, l'entusiasmo iniziale per una visita infiammata dal più selvaggio degli shopping, non si è rivelata degna delle aspettative. Prima di ogni cosa, fattore discriminante ai fini di godervi al massimo questa ennesima tappa del vostro tour nella gigantesca e splendida città statunitense, occorre scegliere attentamente il giorno in cui fiondarsi nello store. Ci sono giorni ordinari ed altri durante i quali vengono organizzati tornei, eventi e manifestazioni di ogni tipo, la cui programmazione è visibile sul sito ufficiale dello store (qui). Evitate di andare quando il calendario è vuoto: nel negozio passeggia giusto qualche anima pia qua e là, l'atmosfera è blanda così come l'animazione, e un clima di desolazione parecchio fastidioso aleggia su di voi, in pratica l'antitesi della gioiosità trasmessa dalla griffe Nintendo. Come dire, non c'è vita. L'esatto opposto di un 'party-day'. Noi abbiamo assistito a quello di MySims, organizzato sabato 22 Settembre dall'una del pomeriggio fino alle cinque per dare ufficialmente il benvenuto al nuovo simpaticissimo lavoro di Electronic Arts (che ad una prima occhiata sembra meritare tantissimo). E' in queste festose occasioni che il Nintendo World cambia radicalmente faccia: tantissime famiglie con pupi vogliosi di gameplay al seguito, una miriade di giovanotti che si battagliavano a Pokémon Battle Revolution coi loro DS usando i mostriciattoli allevati con cura nel duo Pokémon Diamante/Perla, gente che spendeva allegramente i dindi o che passeggiava senza acquistare nulla, musiche, colori e addobbi a destra e a manca e un clima di felicità che rende giustizia al blasone dello store e del nome Nintendo.

 

Detto questo, passiamo ai contenuti, e qui, ahinoi, arriva la prima inaspettata delusione. Il materiale esclusivo è ridotto ai minimi termini: la gran parte degli oggetti in vendita nel negozio, infatti, è reperibile tranquillamente in altri store, sia americani che esteri (con l'e-shop non ne parliamo proprio), riducendo la fetta a qualche casacca/gilet in pile griffata Nintendo World, così come ad alcune borsette e accessori da ufficio. Gli stessi peluche che costellano gli scaffali sono realizzati e venduti in Giappone (hanno anche l'etichetta che prova origine e utilizzo originali), con la sola aggiunta del prezzo in dollari appiccicato sopra. Anche a livello di console non c'è granchè. Se vi aspettate di trovare modelli rarissimi degli hardware Nintendo, allora è meglio non volare alto perchè gli unici esemplari esclusivi disponibili sono quelli del DS, proposto in differenti colorazioni non in commercio altrove, ma nulla di trascendentale. Prezzo di 280 dollari.

 

Altra grande carenza imperdonabile è quella di sfiziosi gadget in tema newyorkese. Quasi ogni store della Grande Mela, dal più famoso al meno famoso, propone una pletora di souvenir che unisce la propria griffe a tutte quelle iniziative mirate alla 'propaganda' di New York. Basta farsi un giro al World of Disney o all'NBA Store (due must da visitare, tra gli store migliori in assoluto) per capire quanto siano simpatici questi oggettini. La casa di Topolino gli dedica addirittura un reparto intero al piano terra con un'abbondanza nella scelta a dir poco spiazzante. Basterebbe un pizzico di impegno in più per colmare questa lacuna, anche perchè Nintendo non avrebbe problemi contando sulla sua sterminata serie di IP e personaggi. Per esempio, tanto per abbozzare qualcosa, ci vengono in mente le statuine della Peach vestita da Statua della Libertà o di Donkey Kong che si arrampica sull'Empire State Building con Daisy in trappola nella sua manona, stile King Kong.

 

Dal punto di vista dell'estetica, dell'arredamento e dei colori il Nintendo World è un posto particolarmente sobrio che si rifà al look pulito di Wii e DS. Il bianco è la tinta più usata, intervallato dai colori vivaci di alcune pareti, sagome pubblicitarie e prodotti posti sugli scaffali. Lo store, che in principio ospitava unicamente il Pokémon Center, è suddiviso su due piani. Al piano terra troviamo, appena si entra, sul lato destro, una sorta di lungo bancone dotato di svariati DS. Nel centro è installata una postazione circolare grigia a mò di ringhiera dove sbucano altri DS per testare le ultime novità; all'interno di questa 'cornice' c'è un tavolo bianco, anch'esso circolare, attorno al quale ci si siede per giocare con un'ulteriore serie di dual-screen Nintendo. Sul lato sinistro, invece, c'è l'ascensore, dei tavolini per farci quello che si vuole e diversi scaffali dedicati al fenomeno Pokémon, con i videogiochi, i giocattoli, il trading card game, i giochi di società e i DVD della serie animata, senza dimenticare giochi, controller e accessori vari per Wii e DS. Proprio di fronte all'entrata, prima della scalinata che porta di sopra, ci sono delle piccole teche che contengono dei gadget tanto particolari quanto costosi, come delle statuine in cristallo di Mario, Peach e Link o i già citati DS esclusivi.

 

Il piano superiore è dedicato per lo più al merchandising, tra magliette, cappellini, camice, borse, passando per peluche e action figure. In fondo e nella rientranza centrale alla sala c'è altro materiale Wii/DS/GC/GBA, guide strategiche per tutti i gusti (anche in edizioni limitate, come quella uber di The Legend of Zelda: Twilight Princess), un corposo numero di Nintendo Power e diverse postazioni Wii, più una sorta di stanza dedicata esclusivamente a Wii Sports (veramente spaziosa, per giocare in assoluta libertà senza restringere il campo dei propri movimenti). Nel mezzo sono poste altre teche all'interno delle quali è stata raccolta un'interessante fetta dell'infinita storia Nintendo, come dei rari esemplari delle carte hanafuda, NES e Famicom, ROB e Zapper, un Game Boy con Tetris che si è salvato non si sa come dalla Guerra del Golfo pur mostrandone i segni, una collezione sterminata di Game Boy Advance SP e console autografate da quel sant'uomo di Shigeru Miyamoto.

 

In definitiva Nintendo ha parecchio lavoro da fare per creare interesse attorno al suo bel negozietto se vuole portare al proprio interno sempre più persone. Il problema non è tanto nella notorietà del Nintendo World, a New York lo conoscono davvero tutti (basta chiedere a chiunque, e poi è segnato anche su buona parte delle guide turistiche nelle sezioni dedicate agli shop di rilievo), ma nei contenuti (Nintendo coi marchi in suo possesso DEVE darsi da fare) e nell'aria che si respira al suo interno. Basta prendere esempio dai già citati World of Disney e NBA Store, dove ci si diverte alla grande anche se non è in programma nessun evento. Certo, la visita è obbligatoria, ma ce n'è di strada da fare prima di essere soddisfatti al massimo. Sufficienza stentata, per usare un giudizio riassuntivo. E poi sarebbe l'ora di aprire altre filiali nel resto del mondo...

 

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27 Settembre 2007