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E3 2006, il meglio delle terze parti per Wii
Dopo l'excursus nei prodotti terze parti più di spicco per DS, andiamo a vedere cosa c'è in serbo di interessante per Wii sempre dalle compagnie third-party. Enjoy!

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Sonic Wild Fire
Publisher: Sega
Genere: Platform/Action
Uscita: 2007
Sonic arriva sul Wii con un episodio esclusivo studiato per trarre il meglio dal free hand controller e differenziandosi nettamente dal capitolo in sviluppo sulle altre due piattaforme nextgen. Prima di tutto vale la pena elogiare Sega che, finalmente, ha deciso dopo tantissimi anni di eliminare tutti i personaggi apparsi negli ultimi episodi del porcospino blu, cosa che ha snaturato, ed anche rovinato, lo spirito della serie. Questa volta Sonic è solo, come nello storico primo capitolo per MegaDrive, in un platform straveloce, tosto, frenetico, adrenalitico, spettacolare... insomma, un platform arcade alla Sonic! Il gioco è prettamente incanalato su binari fissi dove il free hand controller, impugnato in posizione orizzontale, andrà inclinato in avanti o all'indietro per aumentare/diminuire la velocità di Sonic e spostato a sinistra o a destra in modo da evitare gli ostacoli o i nemici presenti su schermo, cosa che i veterani di Sonic sanno bene essere un'operazione molto difficile vista il concitamento della partita. In definitiva Sonic Wild Fire è come se fosse, detto in maniera sintetica, un classico Sonic 2D, ma a tre dimensioni e con qualche nuova sfumatura nel gameplay, un 'compromesso' interessante vista anche la qualità non particolarmente entusiasmante degli episodi in vero 3D della mascotte Sega. Guardando il lato tecnico, il gioco è molto ben fatto, veloce, senza alcuno scatto o indecisione nel frame rate, e con un buon livello di dettaglio di tutti gli elementi su schermo; visto e considerando che Sonic Wild Fire è previsto per l'anno prossimo e che come tutti i giochi per Wii ancora non è sviluppato con i kit definitivi, sono praticamente sicuri ulteriori miglioramenti. Siamo molto ma molto fiduciosi, anche perchè questa formula congeniata da Sega farà sicuramente del bene a Sonic, che saprà tornare ai livelli che gli spettano dopo il felice Sonic Rush per DS.

Impressione: 4/5
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Trauma Center: Second Opinion
Publisher: Atlus
Genere: Action
Uscita: 2006
Partendo da una base solidissima rappresentata dall'ottimo episodio per DS, Atlus ha annunciato il secondo capitolo di Trauma Center per Wii conquistando, seppur con un semplice trailer, già una bella dose di attenzione. Per chi non lo conoscesse, Trauma Center è una sorta di 'simulazione di chirurgo' nella quale il giocatore, nei panni di un dottore, è impegnato in una sala operatoria a gestire una serie di operazioni chirurgiche più o meno difficili in cui il destino del paziente è solo nella nostre mani. Il free hand controller, com'era prevedibile, andrà a sostituire il pennino e quindi verrà usato per 'impugnare' tutti gli oggetti e strumenti medici necessari per condurre l'operazione chirurgica. I primi media di questo Trauma Center: Second Opinion mostrano uno stile grafico inalterato rispetto al prequel, ma con una maggiore definizione e pulizia dell'immagine sia sul fronte delle sessioni in-game che dei personaggi e delle ambientazioni, sempre proposte sotto forma di anime/manga e con disegno molto bello da vedere ed estremamente curato. Nelle prossime settimane ne sapremo sicuramente in più visto che il gioco rientra nella lista dei titoli che accompagneranno il lancio del Wii, ma se la formula del primo Trauma Center resterà invariata, allora non ci saranno dubbi sul suo acquisto, anche se siamo curiosi di vedere eventuali nuove applicazioni costruite attorno al rivoluzionario controller della nuova console Nintendo, sperando anche che il livello di difficoltà, spesso impossibile nel capitolo per DS, venga calibrato meglio.

Impressione: 3.5/5
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Red Steel
Publisher: Ubisoft
Genere: FPS
Uscita: 2006
Dagli sviluppatori di Prince of Persia e Far Cry, al secolo Ubisoft Paris, arriva Red Steel, promettente sparatutto in soggettiva ambientato nel Giappone odierno e negli Stati Uniti. Il nostro alter ego, un americano, ha una ragazza giapponese che viene rapita il cui papà, come si scopre in seguito, è coinvolto negli affari loschi della Yakuza, a sua volta coinviolta, guarda-un-po', nel rapimento della fanciulla. L'obiettivo principale di Red Steel è quello di salvare la donzella dagli occhi a mandorla in un'avventura molto coinvolgente e ricca di spunti. Come detto prima, Red Steel è un FPS, quindi viene utilizzato il free hand controller col nunchaku nella sua 'espressione' più naturale ed evidente, consentendo quindi di gestire le 'solite' armi da fuoco e, attingendo dalla componente nipponica che è parte integrante del prodotto, una bella katana per combattimenti ravvicinati con una buona dose tecnica. In più il nunchaku, oltre ad essere utilizzato per l'analogico per muovere il personaggio, consente ulteriori 'operazioni' essendo anch'esso sensibile al movimento: oltre alla katana, che va impugnata a due mani, l'espansione del wiicontroller consente di usare la seconda mano del personaggio, quando questo maneggerà una pistola per esempio, per indicare agli ostaggi e ai civili di scappare nella direzione in cui indirizzeremo il nunchaku o di accovacciarsi per evitare di essere colpiti, e ancora in molti altri casi in cui i gesti avranno una valenza comunicativa. Dal punto di vista grafico il risultato è abbastanza buono, c'è ancora molto da lavorare, ma lo stile, le ambientazioni, i personaggi sono espressivi e conferiscono identità al gioco. Per il momento Red Steel ha già messo in tavola buona parte delle sue carte dimostrando di essere un titolo che può, con la giusta limatura e i sicuri miglioramenti generali (soprattutto nei controlli che a quanto pare risultano scomodi in alcuni frangenti), raggiungere un livello qualititativo molto alto.

Impressione: 3.5/5
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Elebits
Publisher: Konami
Genere: Action
Uscita: TBA
Gli Elebits sono dei simpatici esserini che popolano un mondo dove non esiste nè elettricità nè petrolio. Proprio queste microscopiche creature sono l'unica fonte di energia per tutte le cose e senza di loro nulla potrebbe funzionare, come succede un giorno quando gli Elebits decidono di abbandonare la loro mansione, generando il panico tra tutta l'umanità. Lo scopo del giocatore è quello di girare per il mondo per ritrovare gli Elebits in modo da farli tornare a lavorare, che questi lo vogliano o no. Il gioco si svolge tutto in prima persona, con un comparto grafico elementare e minimalista che svolge molto bene il suo compito. Anche a livello di comandi sembrano non esserci problemi: il free hand controller e il nunchaku sono usati a mò di sparatutto, solo che in questo caso non ci sarà nulla da sparare, bensì da 'spostare'. Infatti in dotazione nel nostro inventario, che si arricchirà di nuovi oggetti ma mano che procederemo nell'esplorazione, ci sarà una speciale pistola laser che consentirà di spostare gli oggetti per un breve lasso di tempo, o per aprire porte, cassetti e quant'altro, e non appena riusciremo a beccare un Elebit lo si 'mira' e automaticamente questo verrà spazzato via tornando alla base. La stessa intelligenza artificiale degli Elebits è alquanto notevole: le creaturine non resteranno mai ferme nello stesso posto e avvertendo la nostra presenza cercheranno di muoversi senza destar alcun sospetto alla ricerca di un nuovo nascondiglio. Insomma, a livello di concept Elebits ha tutto il potenziale per essere un prodotto di grande interesse, spetta solo a Konami non sciupare quest'idea semplice ma molto divertente che riporta alla mente, come impatto e filosofia di gioco, i vecchi laser game e gli shooter arcade alla Duck Hunt.

Impressione: 3.5/5
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21 Maggio 2006
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