E3 2007, il sogno videoludico di Satoru Iwata
Vale la pena rivivere nuovamente il discorso di Satoru Iwata fatto durante la conferenza stampa Nintendo all'E3 2007, quasi una sorta di manifesto nel quale il Presidentissimo ha ribadito la filosofia di Nintendo nel voler conquistare il favore di sempre più persone e di voler trasformare tutti questi giocatori occasionali in veri e propri hardcore come gli storici affezionati della griffe giapponese. Come ha ribadito anche Reggie, Nintendo è sì felice ma lontana dall'essere appagata da questi successi, e la sfida creativa, alla ricerca di nuovi modi per intrattenere, continua. Buona lettura!

Buongiorno e grazie a tutti per essere qui con noi oggi.
Giocai il mio primo gioco quasi trent'anni fa e in quel periodo non c'erano molti giocatori. Così, dall'inizio, subito pensai che sarebbe stato meraviglioso, un giorno, vedere tante altre persone divertirsi e spassersela allo stesso modo mio. Ma per fare questo, dovevamo rispondere con i prodotti giusti. Poco fa abbiamo visto alcuni risultati positivi (la chiave dietro ai numeroni di Nintendo sull'espansione del mercato, ndr)... cuccioli da accudire, cervelli da allenare. Questa nuova proposta per DS è stata apprezzata da molti. Sul fronte Wii, quando nel proprio salotto si gioca a Tennis (quello di Wii Sports, ndr), bene, questo tipo di approccio attrae tante persone che mai hanno videogiocato. Infatti devo ammettere che un cambiamento del genere si è verificato anche nella mia stessa casa. In questo momento mi sono letteralmente innamorato del software culinario per DS disponibile in Giappone, a tal punto che cucino io stesso il pranzo per la mia famiglia. E devo dire che mi dimentico di gran parte del mio lavoro quando mi cimento in cucina (ridendo e con aria visibilmente soddisfatta).

Quando ho deciso di concentrare molta attenzione su titoli come questi, so che non pochi giocatori veterani hanno cominciato a temere che Nintendo potesse aver perso la sua passione per i videogiochi tradizionali, o di mescolarli ai prodotti mirati all'espansione del mercato. Spero che, quanto mostratovi quest'oggi, vi dimostri che le cose non stanno così. Ma, più importante, ho chiesto a voi veterani di ricordare la prima volta che avete giocato... se siete come me, allora converrete che si è trattato di un momento stupendo, ma forse non privo di un po' di timore perchè si trattava pur sempre di qualcosa di nuovo. Probabilmente c'è stata anche un po' di seccatura perchè qualcuno vi rimproverava di gettare al vento il vostro tempo... sì, anche nel mio caso! Nuovi giocatori portano nuovo entusiasmo, perchè se la loro esperienza è positiva, un giorno possono diventare giocatori abituali... giocatori per tutta la vita.

Oggi abbiamo visto che non è impossibile espandere la popolazione videoludica. La nostra grande sfida in Nintendo è questa: distruggere ogni barriera psicologica che separa giocatori abituali da giocatori occasionali. Noi in Nintendo dobbiamo creare nuove proposte, far sì che i nostri giochi siano inclassificabili, senza etichettare quel gioco come per i novizi o quell'altro per gli esperti. Per dirla in maniera semplice, dobbiamo accettare che i giochi sono per tutti. Ovvio, tutti noi abbiamo gusti differenti, ma ognuno può sviluppare un'attitudine per i videogiochi. Per poter buttar giù questo muro di separazione, noi continuiamo a metterci alla prova per trovare nuovi sistemi e nuove idee alla base dei giochi. Abbiamo visto giochi che subito catturano l'attenzione e che si lasciano giocare senza alcuna difficoltà da chiunque. Ma allo stesso tempo, il contenuto di questi giochi può risultare sgradito e poco attraente anche per i veterani. Il miglior game design è quello che ci fa giocare tutti quanti assieme, indipendentemente dal proprio livello di abilità. In breve, mr Miyamoto sarà qui presente con un nuovo gioco (Wii Fit, ndr) che riassume questo concetto. Per adesso spero che tutti voi partecipiate con me per realizzare questo sogno, per il bene dell'intera industria... non solo nuovi giochi per sempre, ma nuovi giocatori per sempre!!!
Grazie mille! [Uscita di scena fra mille applausi]
-- Satoru Iwata

