Flower Power #1
L'annuncio del Nintendo 3DS

E così è ufficiale: Nintendo è pronta a tuffarsi nella nuova generazione di console portatili con l'annuncio del Nintendo 3DS, piattaforma che succederà all'attuale duo DS/DSi. Ecco le poche info al momento rilasciate: uscita entro il 31 Marzo 2011, supporto di effetti grafici 3D senza l'ausilio di occhialini, retrocompatibilità completa con la ludoteca DS, presentazione ufficiale all'E3 2010 con tutti i dettagli del caso.
Era davvero necessario? - La risposta al primo, lecito dubbio è un sonoro 'no'. Commercialmente parlando, il DS continua a macinare numeri sensazionali, senza soffrire il benchè minimo calo, anzi. Inoltre manca un concorrente forte in grado di destabilizzarne le vendite a tal punto da costringere Nintendo ad anticipare i tempi. La PSP non vende male, per carità, ma paradossalmente ha permesso alla Grande N di piazzare più console di quante ne facesse in regime di monopolio prima di questa generazione tascabile. L'iPhone, poi, è ben lontano dall'essere un rivale serio: una marea di giochini di piccolissimo taglio, la gran parte dei quali ingiocabile per un'interfaccia adattata ai videogiochi ma non nata con questo scopo, oltre ad un prezzo ancora proibitivo che allontana il costosissimo gingillo da una diffusione di massa. Facciamo fatica a credere che a Kyoto abbiano davvero paura di Sony e Apple...
DSi inutile? - L'annuncio del Nintendo 3DS pone parecchie perplessità sulla gestione del DSi. Questa revisione era stata presentata come uno step in avanti per le numerose migliorie all'hardware, tanto che si è parlato a lungo della possibile uscita di titoli only-DSi tramite apposite gamecard più capienti, costruite per sfruttare il rinnovato/potenziato processore e il maggior quantitativo di memoria RAM. Sappiamo per certo che la lista di sviluppatori che stava traghettando le proprie produzioni dal DS al DSi era piuttosto ricca, cosa che avrebbe portato ad uno switch inevitabile tra le due console e all'affermazione definitiva dell'ultima revisione. Ora col 3DS i piani potrebbero cambiare ancora, screditando il ruolo del DSi.
Presa in giro? - Il 5 Marzo 2010 è stato il day-one europeo del Nintendo DSi XL, versione del DSi con schermi più grandi del 93%; quindi, se la Casa di Mario realmente conferma la release del 3DS entro il 31 Marzo 2011, avremmo due console uscite nell'arco di un anno. Considerando il prezzo del DSi XL (179 euro), a molti utenti non piacerà di certo questa mossa, anche perchè l'acquisto dell'ultima revisione era considerato una sorta di investimento alla luce di tutti proclami di Nintendo, proclami che potrebbero venir meno se l'attenzione si sposta tout-court sulla nuova piattaforma. Praticamente è andata bene a chi si è tenuto il DS Lite o il primo DSi (giudiciamo il bicchiere mezzo pieno: su DSiWare sono usciti svariati giochi belli).
Idea da salvaguardare? - Ma a Nintendo nemmeno si può dare la colpa di porre un timer alla sua creatività, per cui Iwata & soci avranno deciso di lanciare la nuova console prima che qualcuno potesse appropriarsi dell'idea (con tutti gli squali che stanno in giro, è il minimo!). Un passo avanti che riflette con forza la filosofia innovativa della compagnia giapponese la quale, come sua tradizione, detta i tempi e gli standard dell'intera industria e costringe la concorrenza a inseguire affannosamente. E' una dimostrazione di potere che solo il piccolo-grande colosso guidato da Satoru Iwata può permettersi dall'alto di una leadership fatta non solo di numeri da capogiro ma anche di una storia unica, magica e incontestabile, anche se non priva di batoste pesanti che le hanno permesso di rialzarsi con orgoglio, tornando più inferocita e affamata di prima.
Idea vincente? - Lanciare una nuova console, di norma, vuol dire avere qualcosa di importante da proporre. Proprio qualche giorno fa, nel pieno dei rumor sul successore del DS, il Presidentissimo Iwata aveva affermato che l'inserimento del motion-sensing e un pesante upgrade grafico non sarebbero bastati per giustificare un ricambio generazionale. I già annunciati effetti 3D rappresentano una valida giustificazione o c'è dell'altro che, combinato col resto, renderà il 3DS una miscela esplosiva e assolutamente rivoluzionaria in termini di gameplay e esperienza di gioco? Riuscirà, in aggiunta, a convincere gli attuali DS users a cambiare piattaforma e ad espandere ulteriormente un audience cresciuto a dismisura grazie a Wii e DS? Le domande e i dubbi sono tanti, ma c'è poco da scherzare quando Nintendo attacca, specialmente sul fronte handheld dove non ha mai registrato flop: considerazione che basta e avanza per mettersi comodi e attendere il 15 Giugno 2010 per conoscere tutta la verità sul 3DS e sul futuro del DS/DSi.

