Game Developers Conference 2007
Lo spirito punk nei giochi di Goichi Suda
Non si è trattato di un discorso di matrice nintendara nel senso lato del termine, ma il tipo in questione è uno che ha giurato amore eterno ai 'colori' della Grande N e in questi anni non ha fatto proprio nulla per nasconderlo. Goichi Suda, o Suda51 come preferisce farsi chiamare, è la mente che dirige i folli Grasshopper Manufacture, attualmente al lavoro su No More Heroes per Wii e responsabili recentemente del 'malato' Killer7 su GameCube e del più pacato Contact su DS. 'Punk's Not Dead' è il titolo dlla conferenza tenuta da Suda51 alla GDC, e il perchè lo potrete scoprire col nostro resoconto... buona lettura!

Gli anni '70 sono passati da un pezzo, ma Goichi Suda rifiuta di pensare che il punk sia morto. Un concetto che, come ha ammesso lui stesso, è alla base della 'schizofrenia' che governa i suoi giochi, un modo imprescindibile per spingere la creatività su nuovi livelli e combattere la stasi che sta aleggiando sull'industria videoludica. Il primo appunto critico fatto da Suda51 l'ha dedicato al mercato giapponese, reo di un cambiamento che sta togliendo interesse attorno a quei giochi più complessi e di natura più 'hardcore': "Ultimamente in Giappone è difficile produrre nuovi giochi. E' un mercato che si sta facendo sempre più piccolo e questo ci spinge a creare titoli destinati ad un pubblico globale, considerando anche che in Occidente la domanda è superiore a quella della Terra del Sol Levante".
"Mi dà enorme fastidio fare le stesse cose degli altri ed è un motivo che mi spinge a realizzare giochi che nessun altro avrebbe mai concepito. Ci sono tanti titoli in circolazione, molti dei quali anche belli, ma si tratta quasi sempre di copie di concept vecchi e proposti alla sfinimento", ha sentenziato Suda51, che poi ha aggiunto: "Ovviamente ci sono delle eccezioni di primo livello. Per esempio a tal proposito penso che Shigeru Miyamoto sia Dio". Però il suo desiderio più grande è di conservare nei giochi da lui creati quel feeling magico che provava nel momento in cui si cimentava per la prima volta con un arcade game.
La domanda che gli viene posta in ogni occasione riguarda il background che dà vita ai suoi giochi, ed ecco la sua scherzosa risposta: "Tutti credono che io faccia uso di sostanze stupefacenti. Invece no, non mi drogo e non fumo nemmeno... mi piace solo l'alcol, ma non bevo molto ad essere onesti". Suda è poi passato a presentare al pubblico in sala il nuovo trailer di No More Heroes, action game in sviluppo su Wii e che tanto attinge da Killer7, soprattutto in termini di violenza e sadismo (l'esatto opposto di Contact) e per la veste grafica in cel-shading. Il filmato mostra il protagonista del gioco, tale Travis Touchdown, coinvolto in diverse 'battaglie' contro una marea di nemici fatti fuori col suo spadone, decapitandoli o tagliandoli a metà, e già si nota che non c'è limite al sangue su schermo e alla follia delle situazioni. No More Heroes, co-prodotto con Marvelous e Spike, dovrebbe uscire quest'anno in Giappone, mentre per Europa e Stati Uniti non c'è ancora nessuna data.
Suda51 ha colto la palla in balzo per annunciare gli altri piani della sua compagnia. In primis verrà sviluppato su DS il remake di The Silver Case, avventure grafica dark/mature uscita nel 1999 e che segnò l'esordio di Grasshopper; anche il seguito, sottotitolato Ward 25, è attualmente in cantiere sempre sul dual-screen Nintendo. Così il buon Goichi si è espresso: "Entrambi i capitoli di The Silver Case presentano una montagna di testo, per cui la vedo molto difficile una pubblicazione in Occidente... ma non vi preoccupate, farò di tutto per proporli pure al pubblico americano ed europeo". Inoltre, chiudendo in bellezza la sua bella presentazione, ha rivelato che su Wii sono ben tre i progetti in lavorazione: uno è chiaramente No More Heroes, mentre gli altri due restano top-secret. Forse non è affatto uno scherzo il misterioso adventure game che Suda ha più volte dichiarato di voler sviluppare assieme ai suoi amici storici Hideo Kojima (creatore di Metal Gear Solid) e Katsutoshi Iida (responsabile di Doshin the Giant)? Solo il tempo ce lo dirà.

