Caro Giovanni,
Proverò a risponderti per punti visti i numerosi interessanti temi che hai lanciato con la tua missiva.
Partiamo con la disamina relativa al Wii. Sicuramente Nintendo sta proseguendo quell'attento lavoro di ricucitura con i publisher esterni iniziato nel periodo GameCube dopo i pesanti screzi dell'epoca N64. Come hai ben sottolineato, più che della quantità (comunque particolarmente generosa) c'è da preoccuparsi dalla qualità di gran parte dei giochi third-party. Di chi è la colpa? Senz'altro delle stesse società che hanno visto nel whitebox di Kyoto un'occasione ghiottissima per racimolare denaro col minimo sforzo, producendo aborti di giochi che, severamente, avrebbero avuto zero chance di uscire nelle passate generazioni. Nessuno fa beneficienza e i bilanci vengono prima di ogni cosa, però c'è un limite alle oscenità (non credo che al publisher X convenga costruirsi la nomea di 'distributore di spazzatura videoludica'). Ma anche Nintendo ha la sua grossa fetta di responsabilità in questa situazione, non avendo saputo (o voluto, con un pizzico di arroganza e presunzione) ripetere lo straordinario percorso condotto col DS coi risultati che ormai sono sotto gli occhi di tutti. Oggi lo scenario sul portatile dual-screen è lapalissiano: le terze parti hanno alzato i loro standard e anche il gioco più 'insignificante' si assesta su livelli qualitativi buoni. Nintendo, nei primi tre anni di vita della console, ci ha dato dentro come una dannata, sia come numero di titoli che di prestigio degli stessi, e gli altri sviluppatori non hanno avuto alcuna alternativa se non rimboccarsi le maniche e tenere il passo per conquistarsi il loro spazio. Hanno sudato non poco, probabilmente avranno pure maledetto la Grande N perchè sembrava quasi irraggiungibile, eppure alla fine ce l'hanno fatta, con somma soddisfazione di noi gamers. Su Wii questo passaggio non si è verificato: da due anni Nintendo ha pensato di campare di rendita, rilasciando giochi col contagocce e lasciando interi periodi scoperti (dove stanno tutti quei 'tappabuchi' di valore che hanno allietato i nostri giorni su GameCube aspettando il capolavoro di turno?), senza tracciare delle linee guida significative che si elevassero a modello per l'intera community di sviluppatori.
"Chi dorme non piglia pesci", recita il famoso proverbio, e lì a Kyoto dovrebbero farsi un esame di coscienza prima di lagnarsi pubblicamente per risultati economici e dati di vendita al di sotto delle aspettative, causa di scelte aziendali discutibilissime. Non ci voleva un esperto di economia e/o di marketing per prevedere uno scenario simile che, nolente o volente, sarebbe arrivato, specie se non ti dai da fare per conservare quei numeri (la leadership o te la sudi o la perdi, così gira il mondo). Non è nemmeno la prima volta che Nintendo realizza un autogol clamoroso vanificando il lavoro di anni con delle autentiche stupidate (come accaduto col passaggio da SNES a N64, con l'aver sottovalutato l'ingresso di Sony nell'industry, con l'astio nei confronti delle terze parti per interi anni). Vedremo se, sulla distanza, solo il taglio di prezzo del Wii basterà per rivaleggiare con la concorrenza; di certo questa politica dei pochi giochi e degli annunci last-minute sta cominciando a mostrare lacune preoccupanti, ora più che mai perchè il Wii non è stato valorizzato con del software all'altezza, tralasciando le dovute eccezioni (per fortuna). Poi ci sarebbe da capire che stanno combinando alcuni team interni e come si inquadra la futura struttura di sviluppo che sta nascendo a Kyoto, ma questo è un altro discorso... Quindi è giusto accusare le terze parti e il loro scarso contributo, così come è altrettanto giusto criticare Nintendo per la sua imperdonabile e fondamentale assenza che non sta permettendo al Wii di crescere sull'onda del precedente boom di vendite.
Per quello che riguarda i rumors sulla collaborazione tra Nintendo e Nvidia, l'unica certezza è che dalla Casa di Mario dovremo attenderci una sorta di 'vendetta' sul lato tecnologico, a prescindere da ciò che combinerà la concorrenza. Bisogna solo sperare che non si decida di strafare commettendo errori grossolani nella progettazione delle console. Per esempio in ambito portatile c'è sempre stata un'accortenza maniacale per garantire quell'insieme di fattori che rendono il gingillo fruibile e funzionante (durata della batteria, accessibilità, portabilità, scelta del supporto e così via). Nintendo punterà quasi sicuramente sugli stessi partner sia in ambito casalingo che handheld (solitamente accordi più 'estesi' facilitano le cose) e l'intenzione di Nvidia di collaborare con Iwata & soci, più volte espressa pubblicamente per imporsi come fornitore di riferimento nel mondo dei viggì, aumenta le possibilità di un matrimonio in vista dei reali successori di Wii e DS. Poi spetta agli altri (come ATI) rilanciare e proporre soluzioni migliori di quelle dei competitors in corsa.
Infine, su Bomberman Blast, gli amici di Hudson mi hanno confermato che la versione su disco non arriverà in Europa e che resterà unicamente un'esclusiva per il mercato nipponico. A questo punto hai due alternative: acquistare il gioco dal Canale Wii Shop o, se vuoi, aspettare un altro po' perchè è in arrivo il seguito, Bomberman Live: Battlefest, sempre per WiiWare, che promette ancora più divertimento.
--- Fabio