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Intervista esclusiva a LucasArts sui giochi Lego

 

Lego Star Wars, nella sua edizione definitiva sottotitolata The Complete Saga (recensione Wii e recensione DS), è stato un autentico fulmine a ciel sereno nello stereotipato panorama videoludico. Il gioco sviluppato dai Traveller's Tales ha offerto un'avventura appassionante e divertente capace di unire due mondi che in pochi avrebbero visto bene assieme. Il grande successo ottenuto ha indotto l'etichetta videoludica di George Lucas a sfruttare la stessa formula per realizzare Lego Indiana Jones: The Original Adventures, atteso su Wii e DS nel Giugno prossimo. Così, appassionati e incuriositi da questo strano ma efficace binomio, abbiamo scambiato due chiacchiere con i producer di LucasArts che hanno supervisionato i lavori, Kellam Eanes e Kevin Clement, proprio per discutere della formidabile coppia di giochi Lego e saperne di più. Buona lettura a tutti!

 

 

PlanetNintendo.it: Prima di cominciare è doveroso un ringraziamento per la vostra disponibilità. Potete presentarvi ai nostri lettori, illustrando il ruolo che ricoprite all'interno di LucasArts?

Kellam Eanes: Mi chiamo Kellam Eanes, associate producer di LucasArts nello sviluppo di Lego Star Wars: The Complete Saga e Lego Indiana Jones: The Original Adventures.

Kevin Clement: Sono Kevin Clement e ricopro l'incarico di assistant producer di LucasArts nello sviluppo di Lego Star Wars: The Complete Saga e Lego Indiana Jones: The Original Adventures.

 

PN.it: Siete completamente soddisfatti dal lavoro svolto con Lego Star Wars: The Complete Saga o avete qualche rimpianto?

KE: Con Lego Star Wars: The Complete Saga, i Traveller's Tales sono riusciti ancora una volta a realizzare un'avventura indimenticabile. Il gioco è un'unione perfetta dei sei film di Star Wars impreziosita dall'humor del marchio Lego e da una lunga serie di features nuove e aggiornate. LucasArts è assolutamente contenta per la qualità finale del prodotto, sia in termini di esperienza di gioco che di cura del medesimo.

 

 

PN.it: Qual è il background della serie? Eravate totalmente convinti che il binomio Lego + Star Wars potesse funzionare così bene?

KE: Ci piace definirlo un 'felice incidente'. Nessuno poteva immaginare che la combinazione tra Lego e Star Wars potesse concretizzarsi a questi livelli, risultando alla fine una grande hit per il pubblico.

 

PN.it: Le vendite di Lego Star Wars su Wii e DS hanno rispettato le vostre aspettative?

KE: Assolutamente, siamo contentissimi della performance commerciale ottenuta dai due giochi grazie alla loro diversità. La versione DS ha proposto un'esperienza di gioco completamente nuova, costruita da zero dai Traveller's Tales. Invece su Wii siamo riusciti a integrare l'utilizzo del remote controller per dare ulteriore spessore al gameplay.

 

 

PN.it: A tal proposito, sfidare Nintendo sulle sue stesse console è un compito arduo per qualunque third-party. Non pensate, in generale, che questa può essere una ragione in più per provare a migliorare la qualità dei giochi, puntando a risultati finali di primo ordine?

KE: Nintendo ha settato dei parametri elevati per qualunque publisher e sviluppatore esterno, è innegabile. Dal canto nostro cerchiamo di far tesoro di questi standard, i quali sono una fonte di ispirazione imprescindibile per dar vita a giochi sempre più belli.

 

PN.it: A chi è venuta l'idea di realizzare un gioco di Indiana Jones nell'universo Lego? A voi o ai Traveller's Tales?

KE: Sia i Traveller's Tales che LucasArts hanno convenuto sul fatto di estendere l'esperienza Lego ad altri franchise. Lego Indiana Jones è la naturale progressione di questo progetto basato su meccaniche già collaudate con grande successo. Contiamo di sfruttare il momento che si è creato con la recente uscita dei giocattoli e gadget di Lego Indiana Jones e che culminerà con la futura release cinematografica del quarto film della serie, Indiana Jones and the Kingdom of the Crystal Skull (Indiana Jones e il Regno del Teschio di Cristallo, atteso in Italia il 23 Maggio, ndr).

 

 

PN.it: Il gameplay sarà simile a quello di Lego Star Wars o possiamo aspettarci qualche particolare sorpresa?

KC: Il gameplay di Lego Indiana Jones attinge molto da Lego Star Wars ma, al tempo stesso, propone molte differenze e novità. Per esempio i personaggi possono contare su abilità atletiche come prendere, spostare, usare oggetti e armi, arrampicarsi sulle funi, dondolare sulle piante rampicanti, nuotare, fare gli equilibristi sulle sporgenze. In pratica i puzzle, le trappole e i nemici vanno affrontati sfruttando le capacità fisiche dei personaggi.

KE: Lego Indiana Jones introduce puzzle più profondi e complessi costruiti proprio per trarre vantaggio dalle abilità a disposizione dei personaggi. Una delle mie preferite in assoluto è l'innesco delle cariche esplosive con la torcia. Inoltre i personaggi possono interagire con lo scenario in svariati modi, la gran parte dei quali assenti in Lego Star Wars. Ovviamente Indy ha la sua frusta, indispensabile per eseguire certe azioni, come l'attraversamento in volo dei dirupi. Marion Ravenwood, e non solo lei, ha la possibilità di usare una scimmia per raggiungere aree inaccessibili con altri personaggi. Sul DS, il papà di Indy usa il suo ombrello per scivolare giù o aprire varchi. Sallah e Satipo hanno l'abilità di scavare nel terreno così da nascondere per bene una varietà di oggetti. Questa è solo un'anticipazione delle tantissime sfiziose sorprese che presenterà il gioco... non posso dirvele tutte!

 

PN.it: Quali sono le differenze principali del gioco su Wii e DS, tralasciando l'ovvio aspetto tecnico?

KC: La versione Wii di Lego Indiana Jones supporterà in toto il wiimote e il nunchaku per usare la frusta di Indy in molti modi, così come per eseguire la pletora di azioni di tutti i personaggi. L'edizione per DS sfrutterà il touch-screen per alcuni utilizzi della frusta e per cimentarsi nei numerosi minigames realizzati appositamente per il portatile Nintendo. Anche il microfono sarà sfruttato, per esempio per spegnere le torce, attivare le ventole o spingere le zattere.

 

 

PN.it: Avete qualche piano specifico per sviluppare giochi esclusivi per Wii e DS così da potervi 'divertire' con le loro caratteristiche uniche?

KC: Per il momento stiamo valutando tutte le opportunità che ci vengono offerte dalle due incredibili piattaforme di Nintendo, sulle quali è un onore realizzare giochi.

 

PN.it: State considerando di supportare i servizi di digital delivery del Wii, ossia la Virtual Console e il futuro WiiWare?

KC: Siamo sempre interessati a questi sistemi alternativi per distribuire contenuti agli utenti. Vedremo.

 

PN.it: Cosa ne pensate della strategia Blue Ocean di Nintendo per espandere il mercato? E' un bene o un male l'ingresso dei non-giocatori nell'industria?

KE: Ci piace pensare che giochi come Lego Star Wars abbiano stuzzicato l'interesse di un pubblico enorme verso questo mercato. Avere sempre più persone che si divertono coi videogiochi è l'unico modo per poter realizzare e diffondere prodotti diversi, idem per spingere i publisher e gli sviluppatori a ricercare soluzioni creative innovative e non convenzionali.

 

 

PN.it: Lego Star Wars è obiettivamente uno dei giochi più belli da vedere su Wii, specie sul fronte third-party, ma... il whitebox Nintendo ha margini di miglioramento per ciò che concerne la grafica? Secondo voi Super Mario Galaxy è un punto di partenza o di arrivo?

KE: Grazie per il complimento! Tutte le tecnologie presenti sul mercato possono fare affidamento su team che cercano in ogni modo di spingerle al limite e verificare dove possono arrivare. Nel caso del Wii siamo estremamente curiosi di vedere cosa offrirà la prossima tornata di titoli.

 

PN.it: Che futuro attende LucasArts sulle console Nintendo?

KE: Ovviamente un futuro con altri giochi magnifici! ;)

 

 

Un ringraziamento particolare va a Francesca Carotti, PR manager di Activision Italia!

 

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19 Febbraio 2008