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CatRoots

 

Sviluppatore: Marigul

Genere: Azione

Console: Nintendo 64

Periodo: 2000

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Il 2000 è un anno di transizione importante come non mai per Nintendo. Ci sono ben due console alle porte (il Game Boy Advance sul fronte handheld e il GameCube per quello casalingo, entrambi previsti l'anno successivo) e, per forza di cose, gli annunci vanno snocciolati con grande attenzione perchè il rischio di ritoccare i piani iniziali in appannaggio dei nuovi hardware è altissimo (i casi non mancano soprattutto in ambito 'home', come Dino Planet che diventerà StarFox Adventures, Eternal Darkness, Cubivore, Resident Evil Zero, tutti trasferiti su Cubo all'ultimo momento). Ma nemmeno questo pericolo frena la Grande N, in verità piuttosto temeraria all'epoca da questo punto di vista, dal rivelare qualche nuovo gioco per il suo glorioso 64bit, incamminatosi sul viale del tramonto dopo aver irradiato meravigliosa luce ludica per cinque intensi anni. All'E3 2000 di Los Angeles (a Maggio), Nintendo presenta l'action/platform CatRoots proiettandone una rolling demo all'interno del proprio stand (clicca qui per vederla). Il filmato dura poco più di un minuto e si concentra sui due bizzarri protagonisti, un gatto scemo color rossastro che tenta di scappare dai tentativi di 'tortura & omicidio' da parte di un infido topo violaceo. Si potrebbe parlare di una sorta di videogioco ufficioso di Grattachecca e Fichetto, la serie animata 'politically incorrect' trasmessa all'interno dei Simpson, data la palese somiglianza tra i due soggetti. Il video è un continuo susseguirsi di inseguimenti 'alla rovescia' nel quale il gatto fa il topo e il topo fa il gatto, contro ogni legge naturale. Il sorcio bastardello castiga il povero micione con una cattiveria inaudita: prendendolo a martellate, lanciandogli degli shuriken, abbrustolendolo con un lanciafiamme e, in chiusura come colpo finale, infilzandolo con la sua coda 'pungiglionesca'. Il sapore è quello di un gioco gratuitamente violento e scorretto che se ne frega bellamente delle vedute protezionistiche e tutelatrici di Nintendo nei confronti degli utenti più giovani.

 

L'impatto di CatRoots è decisamente positivo, al di là dei contenuti 'forti' del video che possono piacere o turbare in base ad una mera questione di sensibilità soggettiva. I presenti alla kermesse losangelina restano piacevolmente colpiti dall'ottima resa grafica (da top title), dalla fluidità dell'azione e dalla ricchezza di dettagli (specie il gatto e il topo). Addirittura qualcuno già azzarda lo step successivo, forse presagendo un futuro non roseo sul Nintendo 64 o un'opportunità mancata a causa dei limiti hardware: e se uscisse su GameCube per presentarsi ancora meglio? Chissà, intanto la Casa di Mario rivela che CatRoots è in sviluppo presso Marigul, il famoso agglomerato di piccole software house finanziate da Hiroshi Yamauchi (allora presidente di Nintendo) e dalla Recruit (società giapponese per la gestione delle risorse umane) per far crescere giovani talenti e sopperire, così, allo scarso contributo delle terze parti; purtroppo non emerge il nome del team impegnato in prima persona col controverso titolo. Fatto sta che dall'E3 in poi non se ne sente più parlare, con Nintendo stessa che glissa sull'argomento mentre i rumor insistono su uno spostamento del gioco su GameCube, così da mettere in mostra una qualità visiva 'magnifique' grazie alle maggiori performance tecniche della nuova console. In realtà quel silenzio non verrà mai rotto e CatRoots finirà nel corposo archivio Nintendo dedicato ai progetti finiti male.

 

L'intera faccenda di CatRoots lascia comunque più di un interrogativo aperto, e nessuno di questi riguarda un suo eventuale riutilizzo per alimentare altri titoli (fino ad oggi non è uscito nulla che gli somigliasse, neppure alla lontana, quindi non c'è motivo per discutere delle influenze). Andiamo al dunque: perchè Nintendo lo ha presentato al pubblico 1) ben sapendo le sue infelici sorti? / 2) con dei contenuti diametralmente opposti alla propria politica? / 3) sviluppato da un team dal futuro anch'esso incerto? / 4) dalla qualità ludica tutta da dimostrare a partire dal concept ideato dagli sviluppatori? Non uno, ma ben quattro inghippi coi quali la Casa di Mario si contraddice da sola. Inoltre, scavando ancora più a fondo, ci potrebbero essere altri due motivi alla base della cancellazione. Il primo riguarda le feroci polemiche che proprio in quel periodo stavano bersagliando Nintendo per l'altrettanto controverso Conker's Bad Fur Day; un CatRoots in giro avrebbe danneggiato ulteriormente l'immagine della Grande N, impegnata con tutte le sue energie a trovare un'uscita emergenza da quell'imbarazzante situazione (per la cronaca il caso si conclude con la rinuncia a pubblicare il titolo Rare per lavarsi le mani). E, infine, c'è da ricordare che proprio durante il 2000 era emersa la volontà di smantellare Marigul tenendo solo il personale più qualificato (la 'Mario and Seegul' avrebbe chiuso ufficialmente i battenti nel 2003, anche se in realtà la maggior parte dei team del consorzio, a cominciare da quelli senza un gioco all'attivo, erano stati chiusi in concomitanza col fallimento del 64DD e col progressivo abbandono all'N64). L'insieme di tutti questi fattori spiega in maniera decente e probabilmente accurata ciò che è capitato a CatRoots.

 

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25 Agosto 2008