Donkey Kong Plus fu uno dei primissimi titoli usati dalla Casa di Mario per dimostrare le potenzialità del collegamento, mai decollato, tra Game Boy Advance e GameCube. Il gioco altri non era che un ammodernamento di Donkey Kong, il debut title di Shigeru Miyamoto che permise a Nintendo di imporsi anche nel mondo dei videogiochi, riproposto con una grafica all'avanguardia e scenari decorati nei minimi dettagli. L'idea prevedeva uno sdoppiamento del progetto in due parti con fini diversi ma inevitabilmente costrette a 'vivere' assieme per funzionare al massimo. Partiamo dalla metà per GBA: il concept è il medesimo di Donkey Kong 94 per Game Boy, che a sua volta riprendeva quello del primo Donkey Kong ma con contenuti più ricchi ed elaborati. Più di 100 livelli di puro gameplay, tra una caterva di ostacoli, meccanismi, nemici e trappole, nei quali il nostro Mario deve salvare nuovamente Pauline dalle grinfie di DK. Di livello in livello l'italico idraulico avrebbe imparato nuove mosse per destreggiarsi nei sempre più complessi quadri.

La seconda metà è quella del GameCube. Le indicazioni date da Nintendo furono essenziali e poco indicative del ruolo di questa edizione. Si parlò solamente di un editor col quale si potevano creare i propri livelli personalizzati e usarli sia su Cubo che sul GBA tramite collegamento; gli stage venivano salvati sulla memory card del 128bit Nintendo. Una piccola dimostrazione dell'editor di Donkey Kong Plus mise in risalto un ottimo comparto grafico che era sì stilisticamente uguale a quello della controparte GBA, ma con un maggiore numero di dettagli e abbellimenti. Se fosse stato incorporato pure il gioco completo come nella versione handheld, Nintendo non l'ha mai fatto sapere al mondo. Resta il fatto che dopo la presentazione a porte chiuse all'E3 2002 non se ne parlò più e Nintendo, onde evitare ulteriori chiacchiere, lo bollò come semplice demo.

Rispetto ad altri titoli, in questo caso è assolutamente facile dire in cosa si sia tramutato il progetto Donkey Kong Plus: la risposta è lo straordinario Mario vs Donkey Kong, rilasciato nel 2004 sempre su Game Boy Advance, ma senza l'editor di livelli implementato due anni dopo nel seguito per DS (Mario vs Donkey Kong 2: March of the Minis). Entrambi sono stati sviluppati brillantemente non dai team interni di Nintendo nè tantomeno da EAD, ma dagli americani di Nintendo Software Technology.