Annunciato nel Febbraio 1999 con release fissata in origine per la fine dello stesso anno, Echo-Delta doveva essere il primo strategico in tempo reale per Nintendo 64, nonchè l'ennesimo tentativo di Nintendo di colmare da sola le lacune della line-up del suo glorioso 64bit (come fatto con gli RPG, Paper Mario, e con i racing seri, Ridge Racer 64). Il progetto viene affidato ai Clever Trick, una divisione interna del gruppo Marigul (compagnia finanziata in parte da Nintendo e formata da svariati piccoli team, pochi dei quali ancora in vita oggi dopo la quasi totale liquidazione del 'consorzio' avvenuta nel 2003); è il coordinatore di Marigul, Hisakazu Hirabayashi, ad annunciare l'esistenza di Echo-Delta sulle pagine di Famitsu, parlando inizialmente, e in maniera molto vaga, di un titolo ambientato sott'acqua con la presenza di alcuni mezzi sottomarini.

Passano i mesi, e tutto il 1999, ma di Echo-Delta non si sente più parlare. Il titolo rispunta solo nella lista preliminare dei giochi che Nintendo avrebbe presentato allo SpaceWorld 2000, quindi a più di un anno di distanza dall'annuncio su Famitsu. La Grande N è di parola e, nel Settembre 2000, lo presenta al suo show privato in versione giocabile, con una demo, presumibilmente il primo livello completo, della durata di 18 minuti, così da consentire, finalmente, di conoscere il gioco d'esordio dei Clever Trick. In Echo-Delta il giocatore è chiamato a comandare un sottomarino, chiamato Scout, affondato per disgrazie non rese pubbliche; l'obiettivo di ogni livello è di riuscire a ritornare in superficie prima della fine del tempo. Per farcela bisogna setacciare i fondali marini per recuperare pezzi e altri elementi, molti dei quali sepolti, che possano aggiustare e potenziare il sommergibile. Le uniche due 'abilità' inizialmente utilizzabili dallo Scout sono un radar, che amplia il raggio visivo illuminando una parte di zona attorno al mezzo, e un attacco shockwave per colpire i nemici. Muoversi sott'acqua non è facile proprio per la presenza di mine e robot pronti a distruggere la nave. Per aumentare il livello di difesa dello Scout è di grande aiuto una particolare base, il 'core', che funziona come una centrale alimentata da alcune delle risorse poste in giro per lo stage. Questa aumenterà lo 'scudo' del sottomarino in grado, ora, di difendersi meglio dagli attacchi delle forze avversarie e di proteggere il core che, in caso di distruzione, decreta automaticamente la fine della partita. A pochi minuti dal termine del tempo massimo, la demo acquista frenecità per la comparsa di un enorme mech che vuole polverizzare lo Scout e il 'core', aumentando decisamente il ritmo dell'azione su schermo. Inoltre, grazie al potenziamento del sommergile, vengono aggiunti nuovi poteri, tra cui la possibilità di costruire delle torrette, dotate di fucili e cannoni, da piazzare attorno alla centrale come autodifesa.

L'impatto grafico non è dei migliori. Echo-Delta si dimostra lontano dagli standard visivi delle ultime produzioni del Nintendo 64, specie quelle massicce dei titoli first-party, sembrando più un gioco da prima generazione. Certo, non è brutto come viene puntualmente sottolineato, ma manca la giusta quantità di dettagli per abbellirlo al massimo. Dall'altro canto, però, le mappe dei livelli vengono generate casualmente in ogni occasione e, non avendo una storia da seguire, ha un numero illimitato di livelli. Allo SpaceWorld Nintendo ne annuncia la release per il Dicembre dello stesso anno, quindi quattro mesi dopo la famosa kermesse, con uno stato dei lavori giunto abbondantemente sopra il 90%. Ma, come avviene per altri giochi per N64 previsti nello stesso periodo, non vedrà mai la luce, anche perchè la Grande N comincia a dedicare quasi tutto il suo tempo alla pianificazione del GameCube. Clever Trick, come detto all'inizio, chiude i battenti nel 2003 assieme agli uffici centrali di Marigul e ad alcuni dei team interni della sfortunata compagnia, senza alcun gioco all'attivo.

Piccola curiosità: il 10 Luglio 2006 un prototipo di Echo-Delta, definito praticamente 'completo' dal misterioso venditore, viene messo all'asta su eBay e piazzato per una cifra superiore ai 1520 dollari, a dimostrazione che lo strategico dei Clever Trick era praticamente bello e fatto. In tema di influenze, il recupero dei pezzi è una tematica ripresa da Pikmin, dove Olimar deve ritrovare i componenti della semi-distrutta navetta per ripartire alla volta del suo pianeta.