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The Legend of Zelda: Four Swords DS

 

Sviluppatore: Nintendo EAD

Genere: Avventura

Console: Nintendo DS

Periodo: 2004-2005

» Inside

 

 

Il Nintendo DS debutta pubblicamente nel Maggio 2004, in occasione dell'E3 di Los Angeles. Si tratta di un esordio timido e impacciato, con pochi giochi (quasi) completi e la solita abbuffata di demo, ricevendo così un'accoglienza fredda non senza derisioni e pronostici catastrofici (le cose, poi, sono andate diversamente). Eiji Aonuma, timoniere dello Zelda Team, annuncia in maniera sibillina che sono alte le possibilità di vedere un episodio dual-screen della Leggenda creata da Shigeru Miyamoto. Segreto di Pulcinella, come se non si sapesse che Nintendo non smette mai di lavorare, sia a livello meramente concettuale/sperimentale che concreto, sui nuovi capitoli delle sue 'top series'. Nonostante questo, è materiale che fa sempre notizia e che riempie righe e righe su riviste e webzine.

 

Non passano nemmeno due mesi che lo stesso Aonuma, in un'intervista esclusiva concessa alla rivista ufficiale Nintendo messicana, fornisce qualche dettaglio in più. Lo Zelda in sviluppo su DS non sarà un capitolo della serie principale ma il seguito dell'eccezionale spin-off Four Swords, 'esploso' su GameCube (Four Swords Adventures) dopo il piccolo assaggio concesso in precedenza su Game Boy Advance (come modalità multiplayer nel porting di A Link to the Past). "Il gioco sfrutterà al massimo la connettività della console così come l'interazione tra i due schermi", sentenzia l'allievo dello Shiggy. In effetti il DS si presta alla grandissima come 'casa' naturale per Four Swords, racchiudendo nelle sue innovative specifiche tutti i requisiti necessari per vivere al top quell'esperienza unica, per di più facilitando la vita ai giocatori che dovranno sbattersi molto meno in termini di setup (aspetto che ha penalizzato pesantemente la fruibilità dell'episodio per Cubo, troppo esoso e vincolante da questo punto di vista).

 

Il 7 Ottobre 2004 Nintendo Japan organizza una sontuosa conferenza stampa per rivelare tutti i dettagli del lancio del DS, che sarebbe avvenuto agli inizi di Dicembre in Giappone. Sul palco allestito per l'evento si presenta, tra gli altri, anche Akitoshi Kawazu, producer di Final Fantasy: Crystal Chronicles (serie simile a Four Swords), che annuncia l'esistenza di un episodio portatile dello spin-off del famoso RPG targato Square: "Crystal Chronicles si giocava connettendo il GameCube al Game Boy Advance, paradigma che è stato pienamente risolto perchè ora basterà solo il DS. Sarà molto più semplice giocarci". Shigeru Miyamoto non resta impassibile e conquista la scena per lanciare la sua personalissima sfida a Square-Enix: "I requisiti dei giochi basati sulla connettività GC-GBA erano eccessivamente elevati obbligando ogni player ad avere un proprio Game Boy Advance collegato al Cubo, ma adesso è sufficiente un DS, con i suoi due schermi e il supporto wifi. Stiamo pensando di portare Four Swords su DS. Competiamo!". Una seconda ufficializzazione, dopo quella di Aonuma, che spiana la strada all'arrivo del quartetto di Link colorati su Nintendo DS.

 

I mesi successivi passano nel silenzio generale e di Four Swords DS non si sente più parlare. Bisogna attendere il mese di Marzo del 2005 quando alcune catene nipponiche inseriscono il gioco nei loro cataloghi sotto il nome di The Legend of Zelda: Four Swords Adventures DS, seppur senza alcuna data. Nintendo tace sempre... fino alla Game Developers Conference dell'anno successivo (Marzo 2006), durante la quale il presidente Satoru Iwata presenta Zelda per DS, il futuro Phantom Hourglass; ma è un'avventura tradizionale che nulla ha a che vedere con Four Swords, se non la parte multiplayer (competitiva) che ricalca Tetra's Trackers, presente solo nell'edizione giapponese di Four Swords per GameCube.

 

Difficile dire se il progetto sia morto o meno, anche alla luce del recentissimo annuncio di Spirit Tracks, altro episodio 'tradizionale' della serie che arriverà entro la fine del 2009 sulla console dual-screen. Sul web, tra le tante versioni, si legge pure che una parte inutilizzata del codice di Phantom Hourglass, ben presente all'interno della gamecard, includa i restanti Link colorati, quindi il rosso, il blu e il viola, più un dungeon con un percorso tipicamente fourswordsiano. Se fosse vero, allora il progetto iniziale è stato stravolto e riadattato in chiave classica, lasciando presupporre che Nintendo volesse portare la serie in 3D, con risultati probabilmente pessimi. In ogni caso, per sancire il definitivo (e sofferto) addio a Four Swords DS, è preferibile attendere le future mosse di Nintendo del prossimo anno, quando i riflettori su Spirit Tracks cominceranno lentamente a spegnersi. Inutile ribadire che sarebbe un peccato madornale se la Grande N decidesse di accantonare il progetto, avendo tra le mani la piattaforma perfetta per accogliere un nuovo entusiasmante viaggio dei quattro Link birichini.

 

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1° Aprile 2009