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Missing! I giochi per GameCube scomparsi nel nulla

 

La vita del GameCube non è stata contraddistinta solo da titoli di qualità eccezionale, da ottimi e buoni giochi, da delusioni (com'è giusto che ve ne siano) e da molte sorprese, ma anche da una serie di giochi annunciati e rumoreggiati e che alla fine sono scomparsi nel nulla per cause ignote o, nel migliore dei casi, usciti nel solo Giappone diventando difficili prima da trovare e poi da giocare. Con questo speciale vogliamo fare la conta dei più 'ricercati' di questi titoli, in grado di trasmettere tante speranze e aspettative ai giocatori grazie al loro sensazionale hype. Preparate i popcorn e magari anche un fazzoletto, qualche lacrimuccia leggendo alcuni nomi può sicuramente scappare...

 

Thunder Rally (Retro Studios) - L'unica prova dell'esistenza di questo gioco è stata testimoniata dalla prima versione del sito ufficiale dei Retro Studios, coincisa col periodo precedente all'uscita del Cubo. Difficile quindi tracciarne un profilo, visto che dopo qualche settimana il suo nome è stato poi cancellato. Si è parlato spesso di un arcade rallystico che doveva rappresentare la risposta di Nintendo a Sega Rally.

 

NFL Football (Retro Studios) - Stessa storia e sorte di Thunder Rally. Puffete!

 

Raven Blade (Retro Studios) - Il destino di questo action/RPG è sempre stato legato a quello del capolavoro Metroid Prime, per via del loro sviluppo in contemporanea. Raven Blade, presentato con un trailer all'E3 2001, doveva essere un action game in terza persona con una bella dose di elementi RPG e ambientato in un mondo fantastico ed epico. Visto che lo sviluppo dei due titoli era giunto in un vicolo cieco, Nintendo impose alla sua second-party texana di cancellare Raven Blade e di concentrare tutte le risorse a disposizione su Metroid Prime, che chiaramente stava più a cuore alla causa della Grande N. Dopo la cancellazione sono apparsi in rete alcuni video in-game tratti da una versione iniziale, se non primordiale, del gioco che hanno evidenziato il tanto lavoro che si doveva fare ma anche il potenziale innegabile dell'opera dei Retro. Magari in futuro se ne tornerà a parlare, speriamo un futuro prossimo.

 

Giftpia (Skip) - Sviluppato da Skip, una piccola compagnia fondata da ex impiegati di Square-Enix, questo atipico RPG che ha voluto introdurre un approccio differente al genere (segnaliamo la quasi mancanza dei combattimenti tipici dei giochi di ruolo) doveva rappresentare tanto per Nintendo, visti i grossi investimenti fatti sia in sede di sviluppo che di campagna pubblicitaria. Nonostante l'impatto di Giftpia in Giappone sia stato al di sotto di qualunque aspettativa, con vendite poco soddisfacenti, Nintendo comunque presenta il gioco all'E3 2003, per di più quasi completamente tradotto in inglese; dall'appuntamento losangelino si è persa poi ogni traccia di questa produzione Skip. Giftpia è al momento abbastanza reperibile tramite i numerosi canali di importazione parallela, ma è inutile dire che il problema linguistico potrebbe non farvelo apprezzare nel pieno delle sue qualità.

 

Game Zero/Ground Zero (Zoonami) - Zoonami è uno di quei misteri degni di far parte dell'archivio dell'Area 51: fondato nel 2000 da Martin Hollis, supervisore per tanti anni dell'intera produzione Rare e responsabile dei due capolavori GoldenEye e Perfect Dark, il piccolo team inglese ha subito fatto parlare di sè per questo Game Zero, da molti definito come l'erede spirituale di Perfect Dark, e per il presunto fatto di essere una second-party in incognito di Nintendo, cosa poi smentita dal recente annuncio di Zoonami di sviluppare su PSP. Tornando a Game Zero/Ground Zero, si è rincorsa prima la voce di un possibile FPS costruito in toto per l'online e poi quella relativa ad un gioco d'azione in terza persona con una bella dose stealth. Cosa c'è di vero in tutto questo? Che Zoonami in quasi sei anni, senza mai professare verbo, è diventata oggetto di sberleffi e derisione da parte di tutti i giocatori, anche perchè l'unica  cosa che è riuscita a tirare fuori è Funkydilla, musical game che, siamo pronti a scommetterci, nemmeno vedrà la luce.  Ma Nintendo ha più di una volta ammesso di avere qualcosa in lavorazione proprio con Zoonami e speriamo che possa essere un giocone degno della fama di Hollis.

 

Thornado (Factor5) - Il seguito spirituale di Turrican era stato timidamente annunciato prima su Nintendo 64 e poi portato su GameCube quando il 128bit Nintendo era diventato una realtà. Le uniche testimonianze di Thornado sono attualmente riportate sul sito ufficiale dei Factor5: un artwork ed un mp3, entrambi molto interessanti. Il fatto che sia sempre presente tra i giochi in sviluppo del team, diventato famoso per la sua capacità indiscussa di trarre il meglio da ogni hardware (vedi quello che hanno fatto sul Cubo con i due Rogue Squadron), fa sicuramente ben sperare e chiaramente il nostro augurio è di vederlo su una console Nintendo.

 

 

Mario 128 (Nintendo EAD) - Definito da Miyamoto in persona come il sequel ufficiale di Super Mario 64, Mario 128 ha rappresentato per i sostenitori dell'idraulico italiano il riscatto dopo la mezza delusione di Super Mario Sunshine. Le indiscrezioni più attendibili parlavano di un gioco che tanto doveva avere a che fare con la demo dei 100 Marios presentata allo SpaceWorld 2000, ma che al tempo stesso presentasse una duplice struttura 2D/3D con l'inserimento di una modalità cooperativa. Dal 2004 Mario 128 ha continuato a far parlare sè soprattutto per quello che riguarda la console di appartenenza, GameCube o Revolution, generando tanta confusione e parecchia amarezza tra tutti i Mario fans. Ma dopo due anni di voci è finalmente intervenuto il Maestro Miyamoto, che ha chiuso definitivamente il circolo vizioso di supposizioni: Mario 128 è un gioco per Revolution sviluppato per sfruttare al meglio il potenziale della nuova console Nintendo, meglio ancora di quanto fece Super Mario 64 col Nintendo 64. Di ufficiale c'è anche che a fianco di Mario sarà presente un nuovo personaggio. Le possibilità di vederlo come il trascinatore indiscusso del lancio del Revolution sono molto alte.

 

Pichu Bros: Party Panic (Game Freak/Pokémon Company) - Vi ricordate della rolling demo del GameCube presentata allo SpaceWorld 2000, per intenderci quella con la famigerata scena del combattimento tra Link e Ganondorf? Bene, in quel filmato alcuni secondi sono dedicati anche ai Pokémon, immortalati in una scena festosa con quel mattacchione di Meowth a far baldoria a suon di chitarra. Probabilmente quello spezzone era riferito a Pichu Bros: Party Panic, gioco annunciato da Nintendo parecchio tempo dopo quel video e poi cancellato nel giro di qualche mesetto. Se l'intenzione era quella di fare un party game, beh, ci basta già Mario Party, che andrebbe a sua volta rinnovato in moltissimi aspetti, ma questo è un altro discorso...

 

Donkey Kong Racing (Rare) - Un seguito di Diddy Kong Racing? Fifty-Fifty. Presentato in anteprima all'E3 2001 sotto forma di trailer, Donkey Kong Racing doveva proporre come il suo 'predecessore' per N64 una struttura di gioco alla Mario Kart con tre tipi di corse: sott'acqua, sulla terra e in cielo, questa volta però sfruttando l'ambientazione, i personaggi e soprattutto la demenzialità dei Donkey Kong Country. Il gioco è stato cancellato dopo la separazione tra Nintendo e Rare nell'Ottobre 2002 ed è un vero peccato che la Grande N non l'abbia terminato di sua mano.

 

Kameo: Elements of Power (Rare) - Una graziosa fatina grazie ai dei poteri magici che la trasformano in vari esseri a seconda delle circostanze. Un gioco che prometteva bene, ma che dopo il passaggio di Rare a Microsoft, forse per la mancanza dell'importante appoggio di Nintendo, ha cominciato a perdere quella sua identità, anche per colpa dei continui ed in inutili stravolgimenti della struttura di gioco. Dopo 4 anni di sviluppo tormentato su Xbox, Kameo verrà proposto come titolo di lancio per Xbox 360.

 

Too Human (Silicon Knights) - Inizialmente previsto sulla prima PlayStation, questo action/shooter in terza persona con ambientazione futuristica è stato poi traslocato sul Cubo in seguito all'accordo di partnership tra il team canadese di Dyack e Nintendo. Allo SpaceWorld 2000 Too Human viene presentato con un trailer a porte chiuse e, a distanza di nemmeno un anno dall'apparizione sul 32bit Sony, il gioco ha cambiato completamente faccia, mantenendo solo lo stesso tipo di scenario. Da lì in poi non si è saputo più nulla, con l'unica ipotesi rimasta in piedi che vedeva Too Human come un cyber RPG, e Dyack, estremamente imbarazzato per le continue domande sul gioco che in ogni occasione gli venivano poste, ha poi fatto il mea culpa confessando di aver sbagliato a mostrare quel filmato. Alla fine Too Human è stato annunciato su Xbox 360 come un action RPG dalla duplice sfumatura fantasy e futuristica.

 

Eternal Darkness 2 (Silicon Knights) - Mai annunciato ufficialmente, il seguito del bellissimo thriller psicologico a sfondo horror è da ritenersi qualcosa in più di una semplice supposizione, tanto che Denis Dyack ha ammesso tante volte di essere al lavoro sul plot del gioco. Di vero c'è anche che Eternal Darkness 2 proporrà la risoluzione di tutti quei quesiti rimasti insoluti nel primo episodio. La speranza è quella di vederlo sempre su una console Nintendo.

 

Dead Phoenix (Capcom) - Presentato in quel Novembre 2002 in occasione dell'annuncio di Capcom dei cosiddetti Fabulous Five per GameCube, dei quali alla fine solo Product Number 03 è rimasto un'esclusiva per il Cubetto, questo action game a sfondo epico ha subito fatto perdere ogni traccia, tanto che nel giro di pochi mesi si è cominciato a parlare di una possibile cancellazione, arrivata poi nel Maggio 2003 all'E3 di  Los Angeles. Secondo quanto poi si è appreso in seguito da fonti vicine a Capcom, la meccanica di Dead Phoenix potrebbe essere utilizzata per 'alimentare' qualche altro gioco; da qui è balzata la suggestiva voce di una collaborazione Capcom-Nintendo per riportare in auge Kid Icarus. Chissà...

 

Picassio (Promethean Designs) - Questo simulatore di 'ladro da musei' venne presentato già nel 1999 quando il Cubo era ancora chiamato col suo codename Dolphin. Progetto senza dubbio interessante, ma nell'arco di qualche mese sia il gioco che la compagnia sono spariti senza alcun preavviso.

 

 

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16 Ottobre 2005