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More for Wii, il meglio delle terze parti per Wii

 

Anche se i nostri occhi sono puntati per lo più su Nintendo e sui suoi prodotti, ogni tanto è bene volgere lo sguardo pure a ciò che offrono le odiate-amate terze parti, che in occasione del Wii sembrano essersi dati una bella mossa nel realizzare giochi di un certo tipo e plasmati attorno alle capacità offerte dal rivoluzionario controller concepito dalla Casa di Mario. Scopriamo assieme in questo speciale quali giochi third-party per Wii possono, sulla carta, ritagliarsi il loro spazio, aumentando il volume della lista della spesa. Piccola premessa: non tutti i giochi enunciati nell'articolo saranno disponibili al lancio europeo del Wii, tranne i già confermati Rayman, Red Steel, Super Monkey Ball e Tony Hawk... per gli altri ci sarà da attendere fino al 2007. Buona lettura!

 

 

Rayman: Raving Rabbids

[Ubisoft/ Ubisoft Montpellier]

 

Se la versione Wii del nuovo Rayman ha scomodato niente di meno che il suo storico creatore e supervisore, Michel Ancel (che si era fatto da parte in occasione del terzo episodio, Hoodlum Havoc, per dedicarsi a nuovi progetti), vuol dire che la cosa si fa parecchio interessante. Al contrario dei precedenti capitoli, Raving Rabbids non è stato concepito come un canonico platform/action, bensì è una pazza raccolta di minigames, precisamente più di 70 molti dei quali costruiti per due o più giocatori, sulla falsariga del mitico Wario Ware. Il mondo di Rayman viene invaso da una schiera di conigli dalle candide fattezze, ma in realtà dall'animo demoniaco e mattacchione, che rapiscono l'Uomo Melanzana creando il caos totale con le loro malefatte. Muniti di remote controller e nunchaku dovremo completare tutti i minigiochi, 'incollati' l'un con l'altro da una trama esilarante e spassosa che non manca di prendere in giro grandi classici del cinema e dei videogiochi, in modo da riportare la pace e liberare il buon Rayman. Baaaaaaaaaaaaah!!!

 

Super Monkey Ball: Banana Blitz

[Sega]

 

Il seguito reale di Super Monkey Ball 2 è stato sviluppato in esclusiva su Wii dal team capeggiato da Toshihiro Nagoshi (gli ex Amusement Vision) e promette di aggiungere un bel pizzico di novità ad un gameplay ampiamente collaudato e appagante. Questa volta, però, l'attenzione di Sega non è stata rivolta a quella che era a tutti gli effetti la parte principale del gioco, ossia i vari livelli composti da instabili piattaforme da superare con la nostra scimmietta Ai-Ai rinchiusa nella sfera (sono 100 gli stage inseriti in Banana Blitz, decisamente meno rispetto al numero proposto nei due episodi per GameCube), ma ai giochetti di contorno che, se prima erano un 'plus' dedicato soprattutto al multiplayer, ora possono considerarsi a pieno titolo come il cuore del gioco, tant'è che ne sono presenti più di 50 e di svariati tipi. Inutile dire che l'intera produzione Sega sfrutta in una maniera eccezionale il remote controller (col nunchaku) del Wii.

 

Red Steel

[Ubisoft/ Ubisoft Paris]

 

In assoluto il primo gioco per Wii finito su riviste e web, Red Steel è un'avventura in prima persona nata per sfruttare la combinazione 'telecomando + nunchaku' ai massimi livelli e in  quella che è stata definita la configurazione più naturale possibile, appunto per i titoli in soggettiva. Sviluppato dagli studios parigini di Ubi in esclusiva per la nuova console Nintendo, Red Steel vede il nostro protagonista viaggiare tra gli States e il Giappone alla ricerca della sua fidanzata, rapita da una potente organizzazione criminale che ha fatto fuori il padre della bella di turno. Al contrario dei tipici FPS, qui potremo destreggiarci non solo con pistole e armi da fuoco ma anche con la spada, muovendo il remote controller proprio come se impugnassimo il sacro ferro dei samurai. Il gioco propone, oltre a scenari evocativi ed estremamente curati nell'impatto visivo, un utilizzo notevole della fisica e un'intelligenza artificiale, sia dei personaggi nemici che degli alleati e delle persone da salvare, sopra la media, in cui ogni  nostro movimento avrà una ripercussione sempre diversa o comunque coerente e razionale. Saranno presenti, inoltre, diverse modalità multiplayer in split-screen, a cominciare dai classici deathmatch.

 

Trauma Center: Second Opinion

[Atlus]

 

La 'seconda opinione' di Trauma Center altri non è che un remake potenziato del primo (e al momento unico) episodio disponibile su Nintendo DS. Per chi non ha avuto modo di giocare l'ottimo capitolo 'pocket' della neonata serie Atlus, Trauma Center è una simulazione che vi metterà nei panni di un dottore, il brillante Dr Stiles, impegnato in difficili e complicate operazioni chirurgiche, suddivise in missioni (per lo più a tempo) che compongono la non-di-certo esaltante storyline, in cui la vita del paziente è sempre appesa ad un filo e dove ogni nostra mossa potrà risultare fatale. Col remote controller si interagirà con lo schermo, scegliendo i vari attrezzi e 'mettendo le mani' nelle zone da curare e operare. Il gioco, rispetto alla controparte per DS, godrà di una cosmesi superiore e più dettagliata, di nuovi personaggi e di operazioni inedite, assieme alla possibilità di usare altri attrezzi mai visti sinora (confermato il defibrillatore a due mani).

 

Metal Slug Anthology

[SNK Playmore]

 

Dal primo, storico, Metal Slug a Metal Slug 6, passando per Metal Slug X: finalmente sarà possibile avere in un'unica compilation tutti i principali capitoli dello shooter arcade di SNK. Metal Slug Anthology permette di giocare i vari episodi della serie in svariate configurazioni: solo il remote controller in posizione orizzontale mò di pad del NES, telecomando più nunchaku, oppure controller del GameCube. Giocando per esempio col 'wiimote' si userà un approccio tradizionale nei comandi (quindi la croce per muovere il personaggio e i pulsanti per utilizzare le armi) condito dall'inedita possibilità di lanciare le granate scuotendo il controller. Oltre ad una marea di extra sbloccabili che faranno la gioia dei fans di Metal Slug, l'attesa raccolta proporrà versioni ottimizzate dei giochi presenti, in pratica dei 'perfect arcade' che non avranno niente di meno, ma forse qualcosa in più, rispetto ai cabinati originali.

 

Tony Hawk's Downhill Jam

[Activision/ Toys for Bob]

 

L'esclusivo episodio di Tony Hawk sviluppato per tutte le piattaforme Nintendo supportate (GBA, DS e Wii) si discosta dalla formula classica che abbiamo conosciuto a dovere in questi anni con la miriade di capitoli usciti su ogni console. Downhill Jam trasforma, infatti, l'arte della skating in una competizione a mò di corsa che unisce la spettacolarità e l'estremizzazione delle acrobazie all'adrenalina e all'alta velocità dei racing games. Il controller va tenuto in posizione orizzontale e lo si muoverà come un volante per svoltare gli angoli, saltare dalle rampe o fare qualche grind d'alto livello, mentre pulsanti e croce sono adibiti alla realizzazione dei tricks funambolici tipici di Tony Hawk; non conta solo il punteggio eseguito ma anche la posizione con cui si taglierà il traguardo. Forse all'apparenza sembra meno complesso dei tradizionali episodi, in realtà Tony Hawk's Downhill Jam potrebbe diventare quella svolta in grado di rinnovare una serie che sta accusando notevoli difficoltà nel sorprendere il pubblico con qualcosa che non puzzi di vecchio.

 

Elebits

[Konami]

 

Gli Elebits sono delle microscopiche creature che fungono da unica fonte di energia per tutte le cose in un mondo dove non esiste nè elettricità nè petrolio. Un bel giorno i simpatici esserini decidono di abbandonare la loro mansione e andare a fare i fatti loro. Lo scopo del giocatore è quello di girare per il mondo per ritrovare gli Elebits in modo da farli tornare a lavorare, che questi lo vogliano o no. Il gioco si svolge tutto in prima persona, con remote controller e nunchaku usati a mò di sparatutto, solo che in questo caso non ci sarà nulla da sparare visto che dovremo spostare gli oggetti o aprire porte e cassetti, con un inventario di strumenti a nostra disposizione mano a mano sempre più ricco, per scovare gli Elebits. L'intelligenza artificiale di questi pikmin panciuti/alati/nasuti è uno degli elementi maggiormente sviluppati: le creaturine non resteranno mai ferme nello stesso posto e avvertendo la nostra presenza cercheranno di muoversi senza destar alcun sospetto alla ricerca di un nuovo nascondiglio. Un'avventura molto particolare, non c'è che dire...

 

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2 Novembre 2006