Nintendart Museum #1
Paper Mario: Il Portale Millenario (Paper Mario 2)
Nel corso dei secoli l'uomo ha sempre avuto quello stimolo di creare e inventare. L'arte è diventata un elemento importante e caratteristico di ogni tipo di società, a cominciare dall'uomo primitivo e ai suoi graffiti nelle caverne, per poi passare alla maestosa architettura del Medioevo e alla grandiosa scultura del Rinascimento, arrivando fino ai giorni nostri. Dietro a queste opere si celano obiettivi molto diversi: c'è chi fa arte per semplice svago personale, c'è chi la fa per attirare l'attenzione del grande pubblico, e c'è chi la fa solo ed esclusivamente per motivi danarosi. L'arte moderna rappresentata dalla scultura, pittura e architettura spacca le opinioni degli addetti ai lavori e dei critici e sembra orientarsi in prevalenza sull'ultimo punto, quello commerciale, ma i videogiochi, sicuramente da annoverare tra le forme d'arte moderna, riescono senza dubbio a mixare perfettamente tutti quei propositi: divertimento nel farli, volontà di proporli ad un audience sempre più vasto e ovviamente componente consumistica.

Perchè l'arte è così importante per i creatori di videogiochi? Perchè una buona parte dei budget a disposizione viene investita per la realizzazione di personaggi, scenari, animazioni, musiche e cover art? La ragione più ovvia è quella di catturare l'attenzione del giocatore, cercando di rendere il prodotto così 'particolareggiato' che anche in uno scaffale pieno zeppo di giochi riesca ad emergere e a farsi notare. Poi c'è chiaramente l'aspetto, non secondario, di far immergere il giocatore in questo mondo virtuale e infine, cosa che sarebbe sì scontata ma non tanto, espandere e migliorare il gameplay alla ricerca di nuove soluzioni per aprire porte inedite ed innovative nel modo di giocare. Abbiamo deciso di dedicare l'articolo d'esordio della rubrica Nintendart Museum ad un gioco delizioso nell'interezza del pacchetto che offre, Paper Mario: Il Portale Millenario (Paper Mario 2), a cui è dedicata l'attuale skin di PlanetNintendo.it proprio per questo suo design altamente sfizioso. Prima di iniziare vogliamo fare un piccolo appunto: quando si parla di arte nessun stile è migliore di un altro, ma è ovvio che in un contesto soggettivo alla fine i gusti e le preferenze personali valgono più di ogni altra cosa ed è giusto rispettarli.

Parlavamo prima del gioco in uno scaffale, dove deve essere 'abile' a convogliare su di sè l'occhio del consumatore. Questa 'abilità' dipende da diversi fattori, quali profondità e unicità creativa e effetto 'nostalgia', magari riportando alla mente del potenziale acquirente dei ricordi passati legati alla sua vita da giocatore. La confezione di Paper Mario: Il Portale Millenario è tutto questo: chiunque riconoscerebbe la sagoma di Mario, ma al tempo stesso resterebbe colpito dal modo in cui l'idraulico baffuto è disegnato. Pura semplicità di realizzazione, pochi colori ma ottimamente utilizzati, contorni più spessi e le due dimensioni che non fanno rimpiangere il 3D. A questo punto l'attenzione è attirata e non resta che controllare gli altri elementi della confezione, anch'essi molto importanti nella scelta finale. Scritte illeggibili e/o incomprensibili subito fanno sì che l'attenzione duri poco e diventa fondamentale mettere in risalto in maniera chiara alcune cose, quali il titolo del gioco, il rating (soprattutto per i genitori) e una descrizione sintetica ma chiara di quello che il gioco offre. Detto fatto, Paper Mario 2 risponde anche a questi requisiti: titolo scritto bello grande con colori vivaci (rosso ed arancione), 3+ che campeggia in basso a sinistra indicando che si tratta di un gioco 'per tutti' e infine una descrizione estremamente valida sul retro. Abbiamo scritto volutamente gioco 'per tutti' e non solo per bambini, perchè Paper Mario 2, in compagnia di quasi tutti i titoli Nintendo (ma non solo), non è una forma d'intrattenimento in grado di divertire solo i più piccini, perchè anche quelli con qualche annetto in più sulle spalle possono rimanere piacevolmente soddisfatti. Soprattutto negli ultimi anni, e qui apriamo una giusta parentesi, i giochi che presentavano un design e una palette di colori sullo stile di Paper Mario subito sono stati bollati come 'giochettini' per bambini, mentre quelli con tinte più scure e 'darkettone' sono stati inneggiati come giochi da 'veri fighi' e autentici capolavori, come certa gente va tristemente dicendo in giro. Brutto da dire ma purtroppo la ruota così gira, e alla fine determinati giochi restano invenduti sullo scaffale nonostante lo sforzo 'intellettuale' degli sviluppatori di concepire qualcosa di inusuale e fresco, col risultato che a causa di questa 'discriminazione', che annulla e non rende giustizia al grande lavoro compiuto, gli sviluppatori decidono di puntare sulla solita minestra insapore pur di guadagnare in più. Tornando alla descrizione del box di Paper Mario: Il Portale Millenario, questa presenta in primo piano, oltre a Mario, anche diversi altri personaggi dall'aria 'amica' ed uno che immediatamente rende l'idea del 'conflitto': il dragone rosso. Incuriosito da questo elemento, si passa sul retro, si legge la già citata descrizione, si dà un'occhiata alle immagini in-game. La scelta degli screens è indubbiamente azzeccata anche perchè, con l'aiuto delle didascalie, emerge quell'alone di mistero che conquista definitivamente il potenziale acquirente. Comprato il gioco e aperta la 'magica' confezione, si passa ad una rapida consultazione del manuale di istruzioni, anch'esso ben fatto e fedele a quanto visto in precedenza, e poi si inserisce il miniDVD nel Cubo per passare finalmente ai fatti.

Le prime battute confermano l'idea iniziale, si respira quell'atmosfera già assaporata dalla visione della confezione e ci si rende conto che quel design e quella scelta cromatica sono veramente azzeccate nel contesto mariesco. L'uso dei colori, in proposito, acquista ulteriormente valore perchè separa i 'buoni' dai 'cattivi'. Mario, i suoi amici e il suo mondo sono composti da colori primari e secondari. L'idraulico presenta il blu, il rosso e il bianco, la Peach è invece colorata di giallo, blu, bianco e rosa (una variante del rosso). Proseguendo nell'avventura si incontrano personaggi e mondi completamente differenti nella loro composizione cromatica e subito si capisce che Mario non ha nulla a che fare con loro e non appartiene a quell'universo. Cortez, il re dei pirati, è formato da varie sfumatore di bianco, grigio e marrone; gli X-naut hanno elementi color rosso sopraffatti però da una forte presenza di viola e grigio scuro. Quindi lo scopo di questa tecnica è quello di separare 'noi' da 'loro', distinguendo il 'bene' dal 'male'. L'unica eccezione a questa regola è rappresentata da Hooktail, il dragone rosso, i cui colori principali sono il rosso e il giallo. La sua stazza, gli occhioni arrabbiati e gli atteggiamenti da 'cattivone' sono però abbastanza eloquenti da far capire che è meglio starsene alla larga. Lo stesso discorso è da applicare alle ambientazioni. Dopo le due location iniziali, Rogueport e Petalburg (che propongono colori molto vicini a quelli di Mario), si arriva nella Boggly Woods, primo vero mondo 'oscuro' di Paper Mario 2. Le sfumature di grigio, marrone, viola, turchese e rosso ruggine fanno emergere la figura di Mario e sono enfatizzate sensazioni ed emozioni quasi 'drammatiche', come solitudine e tristezza.

Anche le forme ricoprono un ruolo molto importante all'interno di Paper Mario: Il Portale Millenario e anch'esse sono concepite ai fini del contrasto tra 'bene' e 'male'. Mario è nel complesso una vera e propria figura geometrica: gli occhi ovali, il naso circolare e l'intero corpo tondeggiante. I suoi compagni, Koops, Goombella, Flurrie e così via, sono altre figure dalla composizione molto semplice. Le cose cambiano con i nemici: Grodus, Cortez e Hooktail sono maggiormente definiti, più complessi e intricati, delle figure nettamente contrapposte alla semplicità di Mario e soci. Anche i loro mondi propongono elementi diversi a quelli dove Mario è di casa: tappeti decorati, candelabri, finestre ad arco ed una vasta serie di oggetti ed ornamenti tutt'altro che elementari.

La parte più importante dell'intero pacchetto 'artistico' offerto da Paper Mario: Il Portale Millenario è ovviamente il gameplay. Le grafiche 2D sono solitamente costruite in modo da proporre qualche stuzzicante idea nel modo di giocare. Una volta che Flurrie entra nel nostro team, sarà possibile usare le sue folate di vento per spazzar via pannelli 2D rivelando mondi 3D. Escamotage di questo tipo saranno molto frequenti nel corso dell'avventura per scoprire nuove aree e zone, ovviamente anche con gli altri personaggi che si alleano con Mario. Le due dimensioni permettono anche di creare dei trucchetti visivi per ingannare il giocatore. Un esempio: nella parte est del Rogueport, proprio vicino alla casa della veggente, c'è un muro formato da due pannelli 2D perfettamente sistemati, uno dietro l'altro. Alla vista di questa parete sembra proprio che non vi sia alcuna chance di proseguire, ma qui scatta l'atra fondamentale componente del gameplay di Paper Mario 2, ossia la possibilità di Mario di efefttuare alcune mosse speciali grazie a questa sua struttura corporea 'spiaccicata'. Si stenderà come un foglio di carta per passare sotto le porte, oppure si trasformerà in un aeroplanino di carta per raggiungere delle zone poste più in alto o ancora in una barchetta di carta per attraversare alcuni corsi d'acqua... e molte altre chicche che non vogliamo svelarvi.

In definitiva Paper Mario: Il Portale Millenario è l'esempio perfetto di come usare con successo l'arte in un videogioco. Il packing provvede a fornire un'immagine chiara e precisa di quello che il gioco offre; la scelta cromatica si rivela fondamentale ai fini di come il giocatore percepisce il gioco e del tipo di 'relazione' che instaura con i personaggi incontrati nei vari pittoreschi mondi; il gameplay ne giova grazie ad alcune trovate veramente geniali ed uniche.
Nel corso dei secoli l'uomo ha sempre avuto quello stimolo di creare e inventare. Con Paper Mario: Il Portale Millenario questo stimolo ha portato ad un gioco straordinariamente bello, divertente e fantastico, un prodotto proprio per tutti.

