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Nintendo Financial Results Briefing 2007

- 5ª Parte -

 

Quinta e ultima parte del question time avuto luogo dopo l'annuncio dei dati finanziari 2006/2007 nel corso del Nintendo Financial Results Briefing 2007. Il protagonista è sempre il Presidentissimo, Satoru Iwata, impegnato a rispondere alle domande postegli dagli azionisti della Grande N in merito ai piani e alle ambizioni future della compagnia. Buona lettura!

 

#21

In precedenza avete detto che valutate diversi scenari prima di decidere le previsioni di vendita. I risultati dello scorso anno erano in linea con lo scenario previsto in origine?

 

L'anno scorso siamo stati abbastanza cauti e le previsioni erano nettamente più basse delle cifre conseguite alla fine. In quel periodo eravamo certi che la popolazione videoludica in Giappone sarebbe aumentata, ma il DS Lite ancora non era uscito in Occidente. Non sapevamo quanto realmente il DS Lite potesse spingere le vendite del DS in America ed Europa, soprattutto negli USA che sono il più grande mercato. In altre parole, tra il peggiore e il miglior scenario abbiamo considerato in anticipo possibili vie di mezzo che potecvano verificarsi negli States. Abbiamo rivisto le previsioni in corsa ben quattro volte ed è inevitabile essere 'accusati' e criticati per non aver previsto grandi numeri. In ogni occasione eravamo sicuri di determinate cose e meno su altre. Abbiamo sempre fatto i migliori calcoli per ottenere previsioni attendibili. Il risultato è che abbiamo raccolto più frutti di quanti ne avevamo previsti inizialmente. La penso allo stesso modo in merito ai giochi per Wii, sono certo che il numero di persone che apprezzerà la nostra offerta aumenterà costantemente.

#22

Siete andati abbastanza vicini al triliardo di yen accumulati con le vendite dei vostri prodotti. Non vi sentite addosso il cosiddetto 'disagio da grande compagnia'?

 

La divisione giapponese di Nintendo conta 1500 impiegati. Globalmente raggiungiamo le 3000 persone. Penso che il valore di Nintendo sbugiarda il fatto che sia un così ristretto numero di persone a conseguire questi risultati importanti, come l'aumento massiccio di vendite e profitti. Avendo uno staff di questa esigua portata, è impossibile cadere vittima del disagio che può colpire le organizzazioni gigantesche. Non c'è paragone con quelle compagnie che stipendiano più di 100.000 impiegati e soffrono del disagio da colosso. Già prima che io diventassi il presidente di Nintendo, sono stato sempre attento a facilitare la collaborazione tra tutti i nostri team, da quello hardware a quello software, da quello marketing alla produzione. Le grosse aziende non riescono ad aumentare del 90% le loro vendite annuali. Nintendo fa bene a muoversi così. Certo, un aumento del 90% delle vendite non è solo frutto del proprio lavoro dato che è il risultato di molteplici fattori. I nostri sforzi e le nostre abilità hanno avuto un impatto fondamentale, ma ci sono stati diversi elementi che hanno giocato a nostro favore. Non sono preoccupato di un eventuale disagio, perchè le nostre attività sono monitorate e controllate in ogni istante così da poter prendere immediatamente i dovuti provvedimenti.

#23

Un negozio di elettronica che sono solito frequentare vende ogni settimana mille DS... appena gli arrivano subito vengono piazzati. Ma so che ci sono molti piccoli negozietti che non ricevono i dovuti rifornimenti. Cosa ne pensate di questa situazione?

 

Prima di tutto bisogna dire che Nintendo tratta direttamente e solamente con i grossisti. Noi vendiamo i nostri prodotti ai grossisti i quali poi li distribuiscono ai negozi in base alle nostre richieste. Si tratta di una transazione basata su termini stabiliti in passato. Ora che DS e Wii vengono venduti rapidamente, tutti i grossisti ci chiedono più rifornimenti, e la merce arriva nei negozi sempre secondo accordi passati. Dall'altro lato ci sono moltissimi piccoli negozi, non legati a nessuna grande catena, che sono in contatto con noi da tanto tempo e che vorrebbero scorte più massicce. Purtroppo, se non tutti ricevono i nostri prodotti, la colpa non è nostra perchè è una questione che riguarda esclusivamente il singolo negozio e il distributore, e qui Nintendo non ha alcuna voce in capitolo. La politica che siamo soliti applicare in questi casi è la continuazione di un discorso che prosegue da anni, basato sulla distribuzione della merce Nintendo ai rivenditori più fedeli e a coloro i quali sono realmente intenzionati a commercializzare i nostri prodotti.

#24

Avete commentato negativamente le vendite passate del DS in Nord America. Ora com'è cambiata la situazione?

 

Un anno fa dissi 'il ritardo è ovvio', ora invece l'osservazione che faccio è 'il cambiamento sta finalmente avvenendo'. Secondo i dati forniti dall'agenzia di ricerca americana NPD, più di mezzo milione di DS sono stati venduti nel solo mese di Marzo. Vendere un qualunque hardware con questi numeri non è affatto male negli States, quindi non siamo pessimisti. Ma se guardiamo al Giappone, un mercato la cui grandezza non raggiunge nemmeno la metà di quello americano, lì vendiamo 700.000/800.000 DS al mese, e non stiamo parlando dei periodi di festa dove le vendite subiscono ovviamente un aumento netto ma dei mesi 'di calma', a conferma che la popolazione videoludica sta crescendo. Da questa prospettiva possiamo dire che gli USA devono ancora mostrare tutto il loro potenziale, ma la situazione è migliorata tantissimo rispetto ad un anno fa. Ma quello che mi preme sottolineare è come Wii e DS siano diventati degli argomenti di discussione anche per chi non ha mai toccato un videogioco in vita sua. Ciò dimostra che il mercato sta cambiando. Il mercato giapponese ha raddoppiato la sua grandezza e la stessa cosa può accadere anche in America. La terra sta cominciando a tremare. Perciò insisto nel dire che faremo di tutto affinchè il cambiamento possa attuarsi a tout court, perchè siamo certi di completare questa missione contando sulla fama e sul potenziale di Nintendo negli Stati Uniti. Quest'anno dedicheremo grande attenzione al mercato statunitense.

#25

Come riuscite a bilanciare il fatto di dover vendere più Wii col fatto di aumentare l'installato del DS?

 

La situazione è differente tra Giappone e USA. In Giappone possiamo concentrarci più sul Wii dato che il DS sta vivendo il suo momento di splendore. In America dobbiamo badare in eguale misura ad entrambe le console. In primo luogo occorre capire quali sono i target specifici. Il DS ha il vantaggio di non dover essere collegato ad una tv, quindi lo si può usare ovunque e il passaparola è un buon mezzo per diffonderlo. Il Wii invece va collegato ad una televisione e quindi è fisso in un posto. E' facile andare in giro col DS e avvicinare un amico dicendogli 'guarda a cosa sto giocando' o 'questo è divertente!'. L'America è un mercato importante per le console da casa e il Wii ha grosse chance visto che introduce nuovi elementi nell'intrattenimento. Per questo spingeremo al massimo il Wii per sfruttare il momento positivo delle home console. Contiamo molto anche sul supporto diretto del pubblico, che con feste e party vari tra  le proprie mura può avvicinare sempre più nuove persone al Wii.

#26

Il Wii riuscirà a diventare la home console più venduta in assoluto negli Stati Uniti?

 

Posso dire che lavoreremo al massimo affinchè ciò possa avvenire. E' il lavoro degli analisti predire se possiamo farcela o meno, giusto? (ridendo)

#27

Possiamo interpretarlo come un 'faremo di tutto per raggiungere questo obiettivo'?

 

Certamente. Noi vogliamo che quante più persone possibili possano trarre vantaggio e divertirsi coi nostri prodotti, e vogliamo portare il sorriso sui volti di tutti.

 

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14 Maggio 2007