WiiWare, la fabbrica dei sogni di Nintendo
Chi pensava, sicuro di avere ragione, che la Virtual Console fosse solo un punto di arrivo, dovrà ricredersi: Nintendo è pronta ad espandersi ancora nel settore del digital delivery, indirizzandosi verso tutti i tipi di esigenze del singolo utente: in parole povere una formula 'old & new' che solo Nintendo, con la sua invidiabile storia e con le alleanze costruite di recente, poteva offrire. E' di questi giorni, infatti, l'annuncio ufficiale di WiiWare (nome al momento universalmente riconosciuto, poi chissà che non cambi di regione in regione, paese in paese), nuovo servizio di distribuzione digitale che sarà raggiungibile, a partire dagli inizi del 2008, all'interno del Canale Shop, fianco a fianco con quella Virtual Console dal successo incredibile. Cos'è WiiWare? WiiWare è il tassello mancante del puzzle, la componente 'new' nel progetto di distribuzione digitale firmato dalla Grande N. Sarà la casa dei giochi nuovi e inediti, firmati da piccole e grandi softco che potranno dare sfogo alle loro idee senza cacciare via una montagna di soldi, anzi. In WiiWare è l'idea che dà valore al gioco (direte voi che di norma dovrebbe essere così, e difatti non a caso è stato usato il condizionale), oscurando l'importanza dei soldi. Ora le case di sviluppo potranno dare sfogo ai loro progetti senza stare ogni cinque minuti con la calcolatrice in mano per valutare la spesa che quel gioco comporta.

I kit di sviluppo, a detta di Reggie che si è incaricato di fare personalmente l'annuncio, sono un qualcosa di mai visto sul fronte della versatilità, della semplicità d'uso, del risparmio di risorse, e avranno un costo a dir poco ridicolo, aprendo le porte anche a possibili aspiranti gamedesigner e sviluppatori 'in ciabatte', un'aggettivazione apparantemente esasperata ma che rende bene l'idea di coloro i quali svolgono questa attività all'interno delle propria mura domestiche per hobby e diletto. Un'esagerazione? No, perchè proprio Reggie non ha fatto alcuna distinzione tra professionisti e non, lasciando le porte aperte a tutti: "WiiWare proporrà solo contenuti nuovi. Questi possono arrivare dalla Reggie's Videogame Garage o da Electronic Arts, non importa, basta che siano nuovi". Più chiaro di così si muore. Tornando al discorso dei costi, si tratta di un impegno quasi 'gratuito' che potrebbe incentivare molte softco a lanciarsi nella mischia non avendo nulla di perdere ma solo da guadagnarci, con l'unico 'rischio' rappresentato dal possibile successo della loro opera. Sarà direttamente Nintendo che fisserà i prezzi dei singoli giochi dopo una consultazione con le case responsabili; l'acquisto avverrà con i Wii Points come con la Virtual Console. L'unico limite allo sfogo ludico-creativo degli sviluppatori, giusto per sottolineare l'infinita libertà che questi avranno, è il rating dell'ESRB: Nintendo ha già fatto sapere che non rinuncerà per niente al mondo alla sua politica che proibisce la release di titoli AO ('solo per adulti', in pratica il gioco diventa uno sporco pretesto per sbattere in faccia al giocatore violenza, sesso e schifezze varie) sulle sue console. Anche sui controlli tutte le opzioni sono liberamente percorribili in base alla tipologia di gioco proposta: remote controller da solo o in compagnia del nunchaku, classic controller o pad del GameCube.
Nintendo come si muoverà per supportare WiiWare? Non è una scoperta che la Casa di Mario sarà la prima, al solito, a dimostrare il reale potenziale del nuovo servizio, costruendo le linee guida fondamentali per utilizzare WiiWare al massimo delle sue possibilità. Di progetti che possono nascere ce ne sono una valanga, sia di nuovi nel vero senso della parola che di rifacimenti di vecchi classici che sarebbe abbastanza inutile commercializzare in forma completa. Fare qualche nome, quando si ha a che fare con Nintendo, è sempre difficile perchè i pronostici vengono abbattuti come tasselli del domino, ma giocarci su non fa male. Abbiamo quattro nomi che hanno una grossa chance di apparire su WiiWare: due grandissimi puzzle come Dr Mario e Tetris e i remake a colori di due giochi di straordinaria qualità ma quasi passati inosservati nella prestigiosa storia Nintendo, al secolo Super Mario Land 2 e Metroid II, entrambi per Game Boy. Proprio quest'ultimo, il Ritorno di Samus, è stato più volte oggetto di possibili ritorni remixati, prima su Game Boy Color in versione DX (cancellato misteriosamente) e infine su Game Boy Advance (solo rumor, niente di ufficiale). Vedremo se ci sarà spazio per questi quattro titoli, basterà attendere fino all'E3 durante il quale Nintendo quasi sicuramente descriverà meglio WiiWare svelando una parte della sua line-up.

