» Game Info

Banjo-Kazooie: Grunty's Revenge

 

Sviluppatore: Rare

Publisher: THQ

Genere: Platform/Action

Giocatori: 1

Console: Game Boy Advance

Anno: 2003 (solo Europa e USA)

» Review

Al momento del suo annuncio avvenuto al trionfante (per Nintendo) E3 2001, Banjo-Kazooie: Grunty's Revenge avrebbe mantenuto ben poco degli episodi dell'amata serie Rare per Nintendo 64, eccezion fatta per i protagonisti e alcuni scenari. La storia sarebbe stata ambientata in una dimensione alternativa in cui quella racchia di Gruntilda avrebbe lasciato il posto alla sua, mai svelata, sorella, probabilmente anch'ella di una bruttura e di un'infamità esagerata, ma è meglio non investigare. Poi, sia in virtù del passaggio alla corte di Microsoft che per una dichiarata volontà di non snaturare la serie, Rare ha deciso di fare qualche passo indietro e di concentrarsi sul corposo materiale creato con i due episodi per Nintendo 64. Sarà riuscita la casa britannica a proporre un'esperienza pocket indimenticabile della sua stramba coppia formata dal gentil orso e dall'indisponente volatile?

 

Grunty's Revenge è ambientato due mesi dopo gli eventi di Banjo-Kazooie, quando Gruntilda viene seppellita dai nostri vittoriosi eroi, e prima di quanto succederà in Banjo-Tooie. Questa sorta di 'Episode 1.5' inizia con Klungo, lo stupido tirapiedi della stregaccia, che, resosi conto dell'impossibilità di tirar fuori dalla fossa la sua padrona zoticona, fa la cosa più logica di questo mondo, ossia realizzare un robot ad immagine e somiglianza di Gruntilda che possa funzionare solo 'assorbendo' lo spirito infame della vecchiaccia. Così ha vita Mecha-Grunty, un essere capace di viaggiare nel tempo e diffondere la paura in tutte le epoche. La prima missione che si prefigge, pensando che Banjo senza Kazooie non vale  nulla, è proprio quella di catturare il rosso pennuto per imprigionarlo in una porzione temporale sconosciuta, così da annullare ogni legame col simpatico orso, ma ovviamente le cose non andranno secondo il vile piano ideato dalla Gruntilda di latta. La formula di gioco di Banjo-Kazooie: Grunty's Revenge è identica a quella dei due predecessori, solo che per motivi legati all'hardware del GBA si è passati ad una visuale isometrica a volo d'uccello. Quindi ci troviamo di fronte ad un classico platform 3D ricco di azione che permette, nonostante la posizione inedita della telecamera, di avventurarsi in grandi mondi trimensionali, costruiti su più livelli d'altezza e con moltissimi passaggi ad ulteriori zone. La progressione è basata per lo più sull'acquisizione di nuove mosse da parte di Banjo e di Kazooie tramite la raccolta delle famose note musicali (la controparte Rare delle monete di Mario) sparse qua e là e delle quali bisogna rendere conto a Bozzeye, la dotta talpa strabica che espanderà il nostro repertorio di abilità, e non mancano nemmeno i fondamentali pezzi di puzzle (le stelle di Super Mario 64, per intenderci) per aprire nuovi mondi, le cellette dell'alveare per aumentare il quantitativo di energia e i jinjo, oltre a tanti altri oggetti indispensabili per poter proseguire nell'avventura e non farsi mai trovare impreparati.

 

Non poteva non esserci un altro personaggio chiave della serie, quel gran simpaticone di Mumbo Jumbo, lo sciamano che, in cambio dei 'talismani' a forma di testa di morte, trasformerà i nostri due eroi in varie fattezze, ognuna con i suoi punti di forza (e di debolezza), necessarie per poter accedere in specifiche aree dei livelli o risolvere degli enigmi. Al contrario dei precedenti episodi, questa feature in Grunty's Revenge assume un ruolo ancor più marginale dato che al massimo vi servirà per recuperare giusto due tasselli di puzzle per mondo. Il gioco è, purtroppo, composto da appena sei mondi (l'overworld più le cinque zone a tema), e fila liscio senza troppi problemi, durando nel migliore dei casi nemmeno otto orette, che includono anche la frenetica ricerca di tutti gli oggetti collezionabili. Alla fine è proprio questo il motivo che rende l'escursione GBA di Banjo-Kazooie inferiore ai capitoli per l'immortale 64bit Nintendo, ed è un vero peccato perchè sarebbero bastati anche due/tre mondi in più per colmare parzialmente la lacuna e arginare la brevità fin troppo evidente del gioco.

 

Tecnicamente il lavoro svolto da Rare è come sempre ineccepibile, non c'è una sola virgola storta e, a parte la visuale isometrica, tutto sembra ricordare con altissima fedeltà le controparti per Nintendo 64, tranne qualche poligono in meno nei personaggi bilanciato da una maggiore brillantezza e pulizia dell'immagine. L'impatto è notevole per  la soddisfazione dei nostri occhi ma anche delle nostre orecchie, dato che pure dal punto di vista audio c'è da rallegrarsi per la qualità dell'operato di Rare. Non esageriamo  dicendo che è come se musiche ed effetti sonori degli episodi a 64bit fossero stati trasportati e racchiusi in una cartuccina del Game Boy Advance senza tagli evidenti. Un plauso, quindi, per come i dieci bravi ragazzi del GBA Team della società inglese hanno saputo conservare quel feeling bellissimo senza il quale Banjo-Kazooie avrebbe perso buona parte della sua magica e buffa essenza.

 

Avesse avuto una longevità maggiore, l'excursus portatile di Banjo-Kazooie avrebbe raggiunto cime ben più elevate, ma nonostante questo il gioco può ritenersi comunque molto valido e soddisfacente sotto ogni punto di vista, riuscendo altresì a mantenere inalterati tutti quegli aspetti che hanno portato alla ribalta la gloriosa serie di Rare. Se cercate un platform ad alto tasso di divertimento e di umorismo e con una marea di roba da prendere che vi impegnerà non poco, uniti ad un gameplay di primo livello, Banjo-Kazooie: Grunty's Revenge diventa un titolo caldamente da giocare. Veramente un peccato che duri poco...

 

 

Voto: 8/10

 

© 2005 Fabio Foria/PlanetNintendo.it - Tutti i diritti riservati

Tutti i marchi citati appartengono ai loro rispettivi proprietari

The Bear & The Bird

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

23 Ottobre 2006