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Mario Party Advance

 

Sviluppatore: Hudson

Publisher: Nintendo

Genere: Azione

Giocatori: 1-4

Console: Game Boy Advance

Anno: 2005

» Review

Il tabellone ha una storia da raccontarvi, una lunga storia...

 

Mario Party Advance è l'antitesi di quello che si richiede da un gioco portatile. Non per il concept, bene o male un'idea portante c'è sempre, piuttosto per la pessima realizzazione dello stesso. Stavolta Hudson, di nuovo al timone del party game portabandiera di Nintendo, ha rivisto parzialmente la formula di gioco della serie cercando di costruire una bella avventura solitaria, con la scelta forzata di relegare in secondo piano il multiplayer, da sempre cavallo di battaglia di Mario Party. Il tabellone si trasforma in una città abitata da goomba, boo, koopa, funghetti e tutte le solite facce del Mushroom Kingdom. Si procede qua e là sulle varie caselle che compongono il tavolo di gioco, quasi come se si andasse a spasso per le strade di un paesello, per portare a termine le missionioncine che ci vengono assegnate dagli impacciati autoctoni, afflitti da problemi da ogni sorta e bisognosi del nostro prezioso aiuto. Obiettivo: dar loro una mano per ricevere come premio un bel minigioco da aggiungere alla nostra preziosa collezione. I quattro scenari a disposizione vanno 'spazzolati' in lungo e in largo, seguendo determinate regole (per esempio si dispone di un certo numero di dadi da lanciare e da dover gestire sapientemente), se si vuole sbloccare tutto il materiale ludico, un tripudio di sessanta e passa minigames. Idea carina, nessuno lo mette in dubbio, ma la superficiale realizzazione non è degna di un titolo sul quale campeggia la prestigiosa griffe Nintendo. Prima di tutto il ritmo e la velocità di gioco: per tradizione Mario Party non è mai stato una scheggia nei passaggi sul tabellone e su GBA il problema si ripresenta allo stesso modo, forse con più 'enfasi' visto che si è costretti a giocarselo da soli senza la compagnia di altre persone. Poi i tanti, troppi, incalcolabili, infiniti, dialoghi che, oltre ad essere una palla gigantesca da sopportare in silenzio, offrono come unica sensazione una volontà da parte degli sviluppatori di voler tirare il tutto per le lunghe senza particolare rigore. Tempo mezzora e capirete come si evolverà il vostro rapporto con Mario Party Advance, che non è detto possa rivelarsi così 'drammatico'.

 

Il multiplayer, per la prima volta nella storia di Mario Party, è giusto un ripiego che completa il pacchetto di contenuti. E il risultato finale, guarda caso, rispecchia il ruolo assegnatogli all'interno di questa sortita portatile, ossia non vale quasi nulla. I minigiochi sbloccati nell'avventura potranno in parte essere utilizzati per (apparenti) divertenti sessioni con altre persone: per alcuni basta semplicemente un solo Game Boy Advance, con i tasti ripartiti tra i potenziali quattro 'audaci' giocatori, per altri servono due console (per due giocatori) collegate tra loro tramite cavo link. La festa non decolla e per di più si rischia di mettere seriamente in imbarazzo quel poco di buono che Mario Party Advance offre, vale a dire proprio la buona qualità dei giochetti. Non siamo al cospetto del 'sommo et magnifico' Wario Ware, ma almeno da questo punto di vista il lavoro di Hudson si impenna verso livelli più consoni agli abituali standard delle produzioni di Nintendo, non riuscendo però a sopperire alle carenze e brutture del resto del gioco.

 

Come può essere descritto, in breve, il povero e sfortunato Mario Party Advance, che tanta gioia e divertimento voleva portare sui nostri Game Boy Advance? Contenuti piacevoli ma cornice pessima, inutilmente ed eccessivamente prolisso, ideato bene ma realizzato male, disfatta totale evitata solo grazie alla positiva qualità dei minigiochi. Se poi riuscite a resistere ai pallosi blah-blah-blah del singleplayer, forse c'è una minima possibilità che si trovi la forza di completarlo e dare un senso ai soldi spesi.

 

 

Voto: 5.5/10

 

© 2005 Fabio Foria/PlanetNintendo.it - Tutti i diritti riservati

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No Party?

 

 

 

 

 

 

 

 

4 Settembre 2007