Dopo l'ottimo risultato ottenuto con Mario Golf: Advance Tour e forti dell'esperienza maturata già ai tempi del Game Boy Color, Nintendo e Camelot si ripetono su GBA col tanto atteso Mario Power Tennis, che tra le altre cose ha esordito in Giappone ed Europa sfruttando l'entusiasmo di un altro illustre lancio, quello del piccolo gioiellino chiamato Game Boy Micro.

Seguendo la solida tradizione delle versioni portatili di Mario Tennis e Mario Golf, anche questo Mario Power Tennis per GBA, invece di proporre la classica modalità 'torneo' vanto dell'edizione 'maggiore', si fregia di una modalità principale avventurosa costruita a mò di gioco di ruolo, nella quale i due giovani protagonisti umani dovranno riuscire a diventare i nuovi campioni del Torneo Peach. Il tutto avviene all'interno di una trama discretamente scritta (seppur prevedibile come la gran parte degli RPG), con i soliti (e, certe volte, noiosi) dialoghi tra i vari personaggi e con l'evoluzione dei due protagonisti grazie al tradizionale sistema del 'level up' con i punti esperienza. E' chiaro, qui non ci sono combattimenti con magie e armi a farla da padrone come in Golden Sun (giusto per restare 'alla corte di Camelot'), bensì racchette e palle da usare in un match di tennis. Il cammino che attende la giovane 'coppietta' verso il traguardo finale non è lineare come potrebbe sembrare, visto che il sentiero è disseminato di numerose prove, a cominciare dai primi incontri per scalare il ranking interno dell'Accademia per poi arrivare all'Open dell'Isola, passando per gli allenamenti mirati al miglioramento dei colpi fondamentali del tennis. Ancora una volta il lavoro svolto da Camelot nella fusione dell'RPG con un gioco sportivo è ineccepibile e sapientemente realizzato, sfornando un mix che funziona molto bene nonostante l'immensa diversità di questi due generi. Oltre alla storia principale Mario Power Tennis propone nel suo bagaglio di modalità anche le classiche esibizioni, sia in singolo che in doppio, nelle quali si potrà giocare contro il computer o in multiplayer con altri tre amici (ognuno con la sua copia del gioco) sfruttando il cavo link o il più veloce wireless adapter. Inutile dire come la modalità multigiocatore di Mario Power Tennis sia fenomenale, ma è anche vero che trovare tre persone con GBA e relativa cartuccia di Mario Power Tennis può essere una 'missione impossibile'.

La versione GameCube di Mario Power Tennis ha presentato tra le diverse novità l'inserimento dei 'super colpi', dinamica riproposta da Camelot anche in questa edizione tascabile del gioco, ma con una formula riveduta e sicuramente più appropriata. Prima di tutto vale la pena di spendere due parole sui super colpi e sul loro ruolo: ogni giocatore ha a sua disposizione una barra che, riempitasi al massimo dopo una serie di tocchi, vi permetterà di effettuare un colpo speciale, sia esso in fase offensiva (di solito si tratta di colpi estremamente potenti) o in difesa (per recuperare una palla impossibile da raggiungere e che diventerebbe punto per l'avversario), il che aumenta la componente strategica di Mario Power Tennis dato che il loro utilizzo deve essere sempre studiato in base a numerosi fattori (come l'abilità dell'avversario, la sua posizione in campo, la sua disponibilità o meno di un super colpo, etc). L'apprendimento dei super colpi avviene in maniera graduale grazie ad alcuni minigiochi speciali che aumenteranno di volta in volta una serie di parametri preposti appositamente per questi colpi speciali. Al raggiungimento di determinati punteggi dei suddetti parametri otterrete dei nuovi super colpi, che differiscono l'uno con l'altro per potenza e precisione, il che implica una certa attenzione nella loro scelta in base all'avversario da affrontare. Questi minigiochi, otto per la precisione, sono un'aggiunta molto divertente e ben congeniata, trattandosi di prove di abilità, precisione, velocità, potenza e astuzia che comportano da parte del giocatore grande attenzione e un'efficace prontezza di riflessi. Va detto che imparando l'uso dei super colpi in questo Mario Power Tennis vi troverete molto più a vostro agio nell'utilizzarli anche nella versione GameCube del gioco.

Dal punto di vista tecnico Mario Power Tennis rappresenta una delle produzioni più belle nell'intera ludoteca GBA, anche grazie a come rende sul Game Boy Micro per il quale è stato indubbiamente studiato. Il gioco è uno spettacolo per i nostri occhi, per la grandiosa realizzazione grafica messa ultieriormente in risalto da un'accurata e vivacissima scelta cromatica. Il sonoro è, ahi-ahi, la classica 'minestra' di Camelot, con musiche dalle melodie abbastanza simili che faticano ad imporsi e che alla lunga cominciano a stancare; pollice in alto invece per la scelta di conservare il parlato della versione GameCube, disponibile pure su GBA in lingua italiana nell'edizione europea del gioco.

Mario Power Tennis per Game Boy Advance è un titolo ben confezionato, diverte, si lascia giocare che è un piacere e ovviamente gode del fatto che il tennis su una console portatile rende al centuno percento delle sue possibilità. Metteteci pure lo story mode in pieno stile Camelot e il solito divertentissimo multiplayer alla Mario Tennis ed il gioco è fatto, o quasi. Infatti il problema principale di Mario Power Tennis è rappresentato dalla mancanza di quella 'grinta' necessaria per lasciare un segno indelebile, rendendolo quindi un gioco carino e nulla più. Resta ad ogni modo un acquisto consigliato perchè nel panorama videoludico dedicato al tennis è pur sempre una delle produzioni meglio riuscite e più interessanti, e vi strapperà senz'altro parecchie ore di divertimento.
Voto: 8/10