Febbre da puzzle!

In termini di mera popolarità Puyo Pop è il puzzle game per eccellenza di casa Sega, superando nettamente Columns. Non è una semplice supposizione, bensì una constatazione avallata, in primis, dal maggiore successo commerciale del titolo sviluppato dal Sonic Team, dotato di un appeal indiscutibilmente superiore rispetto al 'fratellino', e pure dai numerosi tentativi di emulazione che si sono susseguiti nel corso degli anni, arrivati dalla stessa Sega (Dr Robotnik's Mean Bean Machine per MegaDrive e GameGear ne è un esempio) e da altre case, compresa Nintendo che andò a segno con Kirby's Ghost Trap sul Super NES. Puyo Pop Fever è senza dubbio la più convincente incarnazione del famoso puzzle game della casa di Sonic, e su Game Boy Advance, complice il fattore 'pocket', raggiunge l'apice del suo fascino.

Il gameplay di Puyo Pop è anch'esso un derivato dal Tetris, punto di riferimento sacro del genere. Dall'alto cadranno una ala volta dei pezzi composti da due puyo, dei simil budini colorati, coi quali dovremo creare delle combinazioni di quattro 'pallottole' dello stesso colore. Oltre a indirizzare la caduta del blocco, sarà possibile ruotare a piacimento la disposizione dei due puyo così da personalizzarne la collocazione e sperare di dar vita a delle combo devastanti. Il gioco fila liscio senza problemi e grane, mancando di quella vivacità e adrenalina che invece contraddistinguono il sottovalutato Columns. Sega per ovviare al problema ha introdotto un nuovo elemento nel gameplay, il fattore 'fever', associato ad una speciale barra che va riempita eliminando i puyo. A questo punto è come se cominciasse una 'partita nella partita', con lo stage che cambia le carte in tavola e si presenta con una disposizione predefinita dei budini rispetto a come li avevamo lasciati in precedenza. Nel nuovo scenario che ci ritroveremo davanti, dovremo riuscire, con poche mosse, ad eliminare tutti i puyo dallo schermo e passare al 'livello' successivo. La modalità 'fever' funziona a tempo, ossia più velocemente si completano questi livelli speciali, più secondi si otterranno prima di tornare al gioco tradizionale. Si tratta di una new entry non particolarmente convincente che i puristi della serie, per primi, ripudieranno. Fortuna che è possibile giocare con le regole classiche.

Come molti altri giochi Sega degli ultimi anni, anche Puyo Pop Fever è vittima dell'inutile smania di voler aggiungere a tutti i costi una trama e dei personaggi, cosa che non ha la benchè minima correlazione in un puzzle game. Dal punto di vista artistico non c'è niente da criticare (a parte i 'soliti' personaggi umani, inguardabili), idem per le diverse modalità (storia, missioni, ecc) nate proprio grazie a questo aspetto tanto caro (forse 'troppo') a Sega, ma sostanzialmente il gameplay non trae alcun vantaggio da questa ricchezza di opzioni. Il discorso è sempre il solito: visto e giocato tutto, alla fine la modalità prediletta resterà quella infinita, in veste normale. Il multiplayer è sempre un'aggiunta in più che non guasta mai, pur essendo riuscito decisamente meglio su DS.

Puyo Pop Fever è un puzzle game di buona fattura che, purtroppo, continua a esser privo di quel mordente per appassionare il giocatore e tenerlo incollato alla console. La modalità 'fever' nasce proprio per aggiungere un pizzico di pepe ad una formula sì piacevole ma logora, e difatti il sapore del piatto resta ugualmente poco speziato. La qualità del concept base, in ogni caso, non si discute.
Voto: 7.5/10