Sono matti, completamente matti, ma ringraziando il cielo la loro follia è assecondata da Nintendo che gli permette di metterla al nostro servizio. Ovviamente il riferimento è tutto per quei pazzoidi del team responsabile del geniale Wario Ware, menti 'insane' del calibro dei vari Hirofumi Matsuoka, Goro Abe e Yoshio Sakamoto, che hanno deciso di utilizzare la meccanica di gioco alla base della strampalata raccolta di furiosi minigames di Wario per alimentare un rhythm game dal contenuto altrettanto ilare e demente. Così nasce Rhythm Tengoku (traducibile con Rhythm Paradise/Heaven, scegliete voi la formula che più vi aggrada), un gioco che lascerà il segno non solo per la sua ottima qualità ma per essere in assoluto l'ultimo titolo griffato Nintendo a vedere la luce su Game Boy Advance. Scopriamo assieme come si articola questo 'figlioccio' di Wario Ware!

Rhythm Tengoku è un rhythm game basato sul 'format' dei minigiochi, ma che prende le distanze da Wario Ware per il semplice fatto che non propone una caterva di giochetti random da completare nell'arco di pochi secondi e con l'obiettivo di finirne il maggior numero per ottenere il record definitivo. Il nuovo lavoro degli Intelligent Systems propone difatti una quarantina di folli e stupendi minigames singoli suddivisi in sei stage differenti, ognuno dei quali chiuso da una prova finale chiamata 'mix' che è un sunto di quanto imparato e giocato in quel determinato livello. All'inizio sarà disponibile un solo minigioco, passandolo poi si sbloccherà il secondo e così via fino all'ultimo; in totale sono tre i risultati raggiungibili: un misero e deludente 'riprova' a testimonianza di una prestazione incolore, un voto 'medio' che sarà sufficiente per affrontare il minigioco successivo e infine il giudizio di eccellenza che vi permetterà di conseguire una bella medaglia, ma sappiate che non dovrete commettere manco un errore (anche se il margine varia a seconda della prova, in alcune qualche leggero sbaglio è consentito). Ogni giochetto è una combinazione di suoni e musiche attorno alle quali bisogna poi rispondere nel momento giusto con la pressione del tasto A o col d-pad, senza trascurare le stesse immagini che possono sopperire alla vostra poca inclinazione ritmica e aiutarvi laddove siate in cronica difficoltà. In generale, così come Wario Ware, Rhythm Tengoku è un gioco dalla curva di apprendimento graduale, consentendo veramente a tutti di potersi cimentarsi con successo già dalle prima battute e senza rinunciare a diventare difficile man mano che si va avanti, con un livello di sfida sì intenso ma non proibitivo. Relativo alla parte visiva, il titolo di Sakamoto & soci non può fare a meno di seguire le linee guida del 'divino' Wario Ware e si popola di personaggi inusuali e strambi presi (e riadattati) dal mondo umano, animale, vegetale, tecnologico, e molti altri, che già solo a vederli fanno scompisciare dal ridere (inutile fare degli esempi dato che ce ne sarebbero a bizzeffe).

A corredo della modalità principale, troviamo una lunga serie di 'applicazioni' extra molto spassose per mettere alla prova, o semplicemente migliorare, le vostre abilità musicali, come la possibilità di suonare a vostro completo piacimento la batteria sotto una base (o senza, volendo), tanto per dirne una. E' sottinteso che tutti questi 'programmini' esulano dal concetto di sfida che circonda la parte basilare del gioco e si propongono di trasformare il vostro GBA in una sala prove completa sotto ogni aspetto. Di opzioni in tal senso ce ne sono una valanga e tutte carine e sfiziose, compresi alcuni semplicissimi minigames a punti come quelli che si sbloccano anche in Wario Ware.

Così come il 'fratellone' Wario Ware, pure Rhythm Tengoku si veste nella maniera più demenziale possibile, con uno stile grafico volutamente semplicistico e minimalista che trae il massimo beneficio dal variegato design idiota e pazzerello. Se tutto questo funziona? Funziona alla g-r-a-n-d-e, ma che domande, suvvia! La vostra reazione divertita di fronte alla macedonia visiva preparata dagli Intelligent Systems ne sarà semplicemente la prova definitiva. Riguardo all'audio, trattandosi di un rhythm game, il lavoro non poteva non essere d'alto livello, con una nutritissima schiera di splendide musiche composte in piena sintonia con lo spirito 'ribelle' del gioco; la loro qualità è molto buona (alcune sono anche cantate e non mancano nemmeno delle brevi parti parlate), ma il consiglio genuino che vi diamo è di dotarvi di un paio di cuffie, così che possiate godervelo al massimo.

Ogni console ha il suo rhythm game rappresentativo di cui andarsene fiero e una macchina così popolare e blasonata come il Game Boy Advance non poteva essere da meno. Nonostante il ritardo pauroso della sua uscita (ricordiamo, ultimo gioco Nintendo ad essere pubblicato su GBA), Rhythm Tengoku conferma che la ricetta vincente inaugurata da Wario Ware funziona sempre in maniera gagliarda, anche in un contesto ritmico, dando pieno merito al frizzante lavoro degli Intelligent Systems, coadiuvati musicalmente dal team J.P. Room. Sembrerà semplice demagogia, ma sotto sotto questo di Nintendo è un altro messaggio che gli sviluppatori dovrebbero cogliere al volo e non dimenticare con tanta noncuranza: il gameplay prima di tutto, e Rhythm Tengoku, non a caso, si fa promotore di quella filosofia ludica basata sulla facilità di gioco e sul massimo divertimento possibile. E anche il Game Boy Advance ha chiuso nel migliore dei modi la sua plurivincente carriera, facendo crescere il rammarico per la decisione della Grande N di non aver portato questo titolo anche in Occidente dove, sulla scia di Wario Ware, avrebbe espanso senz'altro la sua platea e il numero di fans.
Voto: 8.5/10