Dopo sette capitoli ad alto livello coi quali si è imposto come l'apice degli extreme games, cosa che ha contribuito alla nascita di uno smisurato numero di imitazioni più o meno riuscite, Tony Hawk ha deciso di voltare pagina e di segnare un netto, ma non totale, cambiamento nella sua struttura di gioco che ormai cominciava ad accusare i primi cedimenti di un invecchiamento dovuto alla mancanza di novità eclatanti e ad un gameplay poco rinnovato, seppur raffinato, nel corso degli anni. Per testare con successo le possibilità di un 'ringiovanimento' del suo brand, Activision ha puntato sui radiosi lidi delle console Nintendo, da sempre territorio di sorprese e di conquiste ludiche, confezionando l'esclusivo Tony Hawk's Downhill Jam, al debutto su Wii, DS e GBA. Proprio la versione per l'immortale 32bit portatile è quella che andremo ad analizzare in questa review!

Tony Hawk's Downhill Jam può definirsi come un 'racing funambolico' che unisce le folli acrobazie tipiche del Birdman alle corse pazze tra mille ostacoli sullo stile di SSX. Il gioco propone dieci percorsi ambientati in altrettante metropoli sparse per il mondo e aventi ognuno delle missioni da superare. Si inizia con la classica gara a chi arriva primo al traguardo, dove i trick non contano nulla e lasciano spazio alla pura competizione nel battere i vostri quattro avversari, per passare a delle prove specifiche in cui vi verrà chiesto di eseguire un determinato numero di tecniche, di stare in aria per un certo quantitativo di secondi, di recuperare un tot di oggetti e così via, con l'obiettivo comune di vincere sempre e comunque per ottenere delle laute somme di denaro con le quali potrete potenziare le vostre tavole. Il nuovo gameplay si comporta veramente bene e, seppur non sia nulla di 'clamoroso' dal punto di vista dell'innovazione, è senz'altro un ottimo inizio per variare l'offerta ludica dei Tony Hawk che, con Downhill Jam, aggiunge quel pizzico di pepe e di frenesia che prima mancava.

Purtroppo il divertimento viene compromesso pesantemente da una realizzazione grafica scialba e approssimativa dove si è cercato inutilmente di conservare quell'impostazione 3D degli episodi maggiori. Anche i Visual Impact si sono lanciati (in malo modo) in quella sfida che ha impegnato un po' tutte le software house nel corso dell'intera vita del Game Boy Advance con risultati altalenanti e mai convincenti, tranne rari casi. Ed era scontato che la pochezza visiva di questo Tony Hawk avrebbe avuto delle gravi ripercussioni sullo stesso gameplay, visto che diventa un'opera impossibile cogliere tutti gli elementi su schermo. Probabilmente, nel dubbio, era il caso di affidarsi alla classica visuale isometrica che ha contraddistinto i precedenti excursus su GBA di Tony Hawk, che a nostro avviso avrebbe reso ancora in maniera soddisfacente anche con questa variazione nella struttura di gioco.

L'esperimento Downhill Jam potrebbe essere senz'altro l'inizio di un nuovo corso per Tony Hawk, e non è un caso che Activision abbia puntato proprio sulle console Nintendo per questo secco cambio di rotta del Birdman. Collante perfetto tra un classico racing game e un episodio 'normale' del famoso skater, Downhill Jam è un gioco divertente e spettacolare che guadagna tanto grazie al senso di sfida e di velocità del quale è pregno in dosi massicce, ma è inutile girarci attorno: su GBA, per ovvie carenze tecniche, non rende come dovrebbe e non riesce ad esprimere tutto il suo potenziale. Il nostro consiglio è di puntare sulla versione Wii, per la spettacolarità dei nuovi controlli, il multiplayer e la migliore resa grafica, e/o su quella DS, che aggiunge al mix precedente il piacere di immense sfide online con la Nintendo WiFi Connection.
Voto: 4/10