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Wario Ware Twisted!

[JAP_ Mawaru Made in Wario]

 

Sviluppatore: Nintendo/Intelligent Systems

Publisher: Nintendo

Genere: Azione/Puzzle

Giocatori: 1

Console: Game Boy Advance

Anno: 2004 (solo Giappone e USA)

» Review

Giralo, gi-ra-lo, g-i-r-a-l-o

 

Quando ci si trova di fronte a Wario Ware, emerge una forte consapevolezza di avere tra le mani un caleidoscopio ludico creato da una miriade differente di opportunità giocose che sono impossibili da ricercare altrove. Wario Ware Twisted!, secondo episodio in ordine cronologico della pirotecnica serie degli Intelligent Systems, porta avanti con orgoglio la pazza formula del capostipite che, per chi fosse vissuto su un altro pianeta mentre il tornado stava scombussolando il mondo, vuole offrire un'esperienza fuori dal comune, semplice, essenziale e fruibile a chiunque ma senza tirare indietro il braccino in materia di innovazione, inventiva e divertimento. Il secondo Wario Ware per GBA aggiunge tanto pepe ad un impianto perfetto e geniale, perchè la parola d'ordine non cambia, è sempre quella di stupire e intrattenere in un modo totalmente diverso senza rinnegare la propria filosofia. Da che cominciamo? Dalla mission: completare il maggior numero consecutivo di rapidi e pazzi minigiochi dalla durata massima di pochi secondi. I giochetti sono più di duecento, suddivisi per tema (compreso quello di 9-Volt dedicato ai classici della Grande N, in questo caso il NES) e rappresentativi di un personaggio della cricca di Wario, ma accomunati tutti dallo stesso inconfondibile e demenziale DNA, che alla fin fine è il motore che aziona l'atipico meccanismo di Wario Ware. Ogni minigame viene introdotto da una 'parola' che rappresenta un indizio su come debba essere completato. All'inizio si farà un pizzico di fatica a capire cosa si debba fare, soprattutto se si è neofiti della serie, ma pian piano si entrerà anima e corpo in questo stravagante universo ludico, e la difficoltà sarà uscirne. La natura è palesemente arcade, con le ore da buttare alla ricerca del record stratosferico.

 

L'altro aspetto portante di Wario Ware è l'interfaccia. Se il trend degli ultimi anni è stato di voler aumentare bottoni e levette da usare per interagire coi giochi, c'è chi ha pensato bene (leggasi a caratteri cubitali il nome di Nintendo, unica al mondo che si batte, e sbatte, per controlli ottimizzati e chiari per chiunque) di andare controcorrente e cominciare ad abbattere qualche muro per aprire a tutti le frontiere del gameplay. La novità di Wario Ware Twisted! è rappresentata dal modo di giocare. La cartuccia del gioco è infatti dotata di un sensore al movimento, rumble incluso, che consentirà di completare la marea di schemini presenti. Invece del pulsante A e della croce direzionale, questa volta bisognerà girare, agitare, capovolgere, shakerare il Game Boy Advance. A causa della frenesia di certi movimenti, che in alcuni frangenti renderanno anche complicata la visione dello schermo, il piccolo Game Boy Micro è fuori da ogni dubbio la console Nintendo, riferendoci sia alle tre revisioni del 32bit Nintendo che al DS, che meglio si presta per assecondare la follia di Wario Ware Twisted!. Compatto e manegevole, la terza versione del GBA è ideale per dare libero sfogo alle giocate richieste dalle singole prove. L'utilizzo del sensore è esemplare, sia riferendoci al fatto che non stecchi mai, mostrando una precisione straordinaria, sia alle applicazioni concepite per sfruttarlo al massimo. Tirar giù rotoli di carta igienica, ripetere i passi per ballare il mambo, ruotare la pedana area di Mario per evitare i Bullet Bill, aprire rubinetti dell'acqua, far scivolare il rasoio elettrico sulla faccia di un tizio per raderlo, guidare Wario sul deltaplano, e molto, moltissimo altro ancora, alternando concept convenzionali e non, banali e complessi, strambi e fuori da ogni immaginario, tutti da sganasciare dal ridere. Puro gameplay, dalla testa alla piedi. Si gioca, senza badare di più di tanto al resto, e questo ci rende enormemente felici.

 

Non tutti i minigiochi prevedono l'uso, parziale o totale, del sensore. Il pulsante A fa di tanto in tanto la sua comparsa accompagnando la rotazione della console, mentre uno sparuto numero di prove sfrutta unicamente il buon vecchio bottone senza richiedere di sballottare come ossessi il GBA. Pazzo, ironico, imprevedibile: Wario Ware si conferma una scheggia impazzita che merita attenzione dall'inizio alla fine, perchè la sorpresa è dietro l'angolo, pronta a sbucar fuori quando meno la si aspetta. Ogni giochetto è unico, dotato di propria vita, perchè è un'esperienza a sè stante. Tutto l'insieme che lo compone lo rende diverso dagli altri, e non si può prescindere dal primo vero impatto che si ha, vale a dire la cosmesi e la visuale. Lo stile grafico si scorpora in varie e variegate soluzioni, a volte minimaliste e pratiche, altre che non lesinano particolari e dettagli sgarcianti, studiate con lo scopo di esaltare l'essere del singolo minigioco e metterlo ad agio in una realtà capace di trasmettere il suo messaggio. Si tratta di un lavoro immenso e maniacale che, però, riesce a garantire un risultato così bello e frizzante. Quei ragazzi giapponesi non si risparmiano mai, e noi li amiamo anche per questo, per la loro passione, per la loro voglia gigantesca di far vedere di che pasta sono fatti, per la loro indole mirata a stupire sempre e comunque, indipendentemente dalla circostanza. Si divertono e ci fanno divertire. Solo grazie ad infaticabili 'artigiani' come quelli che compongono il Wario Ware team, i videogiochi possono considerarsi veramente uno strumento di intrattenimento... a 360 gradi, è il caso di dire.

 

Questa volta è stato aggiunto anche tanto materiale extra. Non solo quei giochini che pure erano (e sono) presenti negli altri capitoli, ma una pletora di passatempi e scacciapensieri che in un modo o nell'altro hanno avuto un peso significativo nel testing delle capacità del sensore e che alla fine le menti di Wario Ware hanno voluto 'premiare' in questo modo.

 

Wario Ware Twisted! riconferma la brillantezza e l'energia di una serie che ha sconvolto rapidamente il videoludo grazie al suo sconfinato numero di pregi, un tornado di gameplay che bada al concreto e non a odiose stupidate di contorno che nulla servono all'arricchimento dell'esperienza di gioco. Solo Nintendo poteva fare una cosa del genere, soprattutto a livelli così entusiasmanti e impareggiabili. Wario Ware è il futuro, non dimenticatelo, il titolo destinato a rivoluzionare ogni volta una formula di gioco sempre bella e divertente, e al tempo stesso a offrire idee brillanti e originali che tutti gli sviluppatori dovrebbero usare per impreziosire le loro opere. E se ogni episodio continuerà a diversificarsi come fatto finora, cari signori e care signore, il regno di Wario Ware non avrà mai fine.

 

 

Voto: 9/10

» A naso...

Nintendo ha reinventato gli shoot'em up, i vecchi sparatutto 2D tanto in voga ai tempi del Super NES. Non ci credete? Allora correte subito a completare lo stage di Kat & Ana e cercate di arrivare fino al boss finale. Vi si presenterà uno sparatutto un po' particolare che riporta un auge uno degli storici giochetti di Wario Ware: le dita nel naso. A suon di dita dovremo prima eliminare le orde di nasi che tenteranno di assediarci, per poi fare i conti col master della situazione, la madre di tutti i nasi, un infido nasone extralarge al quale dovremo otturare le narici spara-caccole.

 

© 2005 Fabio Foria/PlanetNintendo.it - Tutti i diritti riservati

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Twisting Madness

 

 

 

 

 

 

 

 

7 Settembre 2007