La parola chiave che ha riempito pagine e pagine nella storia Nintendo è 'innovazione', sia essa riferita al software che allo stesso hardware. Certo, i prodigi sono stati tanti su entrambi i fronti, ma non sono mancati degli esperimenti, spesso arditi e coraggiosi, che sono finiti non nel migliore dei modi vanificando promesse e premesse iniziali. E' il caso di Yoshi's Universal Gravitation che, per inteso, al contrario di altri titoli, è uscito quasi in sordina, in gran silenzio, e forse la delusione è stata parzialmente attutita dal volume esile di hype generato. Sviluppato dagli Artoon, ben più noti per aver consegnato alla storia giochi di infima qualità (vedi quella schifezza immane di Blinx su Xbox, che fa ridere solo a pensare ai termini di paragone che gli hanno affibiato con i prodotti Nintendo, nemmeno le bestemmie arrivano a tanto), la nuova avventura solitaria di Yoshi è un titolo che poteva offrire molto di più, invece è solo un'effimera bolla di sapone destinata a entusiasmare e durare giusto quell'attimo prima di 'scoppiare' via. Ma vediamo nel dettaglio come funziona Yoshi's Universal Gravitation, primo platform a beneficiare del 'tilt control', il famoso sensore che ha raggiunto l'apice del suo funzionamento nell'eccellente Wario Ware Twisted!.

Yoshi's Universal Gravitation è un classico platform basato su comandi tradizionali (croce e pulsanti) e arricchito dalla presenza del sensore di movimento, locato nella cartuccia del gioco, che permette di cimentarsi in qualche tecnica di controllo extra ma fondamentale ai fini del proseguimento dell'avventura. Più precisamente il 'tilt control' ha il ruolo di influenzare il mondo che ci circonda e determinati elementi siti in esso. Per esempio sarà possibile srotolare (nel vero senso della parola!) delle piattaforme, ruotare lo scenario in modo da poter raggiungere le parti più in alto, far rotolare dei massi, spostare la direzione delle bombe che cadono giù col paracadute e così via, per una lunga serie di artifici ludici che alimentano il gameplay alla base di questo Universal Gravitation. E' facile comprendere che l'entusiasmo iniziale è del tutto giustificato, mai si era visto un platform così interattivo e vivo in cui il giocatore ha la possibilità, con una semplice rotazione del GBA, di sconvolgere gli scenari e scoprire tanti modi diversi per sfruttare il design dei livelli. Il problema arriva dopo, quando la felice impressione di base, unita all'aspettativa di trovarsi di fronte continue novità andando avanti, viene cancellata in maniera permanente a causa della povertà proprio del game design, che diventerà sempre più avaro di sorprese fossilizzandosi sulle stesse meccaniche e degenerando ben presto nella ripetitività.

Al contrario dei canonici platform, i livelli presenti in Yoshi's Universal Gravitation si differenziano soprattutto per due aspetti: la lunghezza e gli obiettivi da portare a termine. Nel primo caso gli stage sono suddivisi in più tranche dalla struttura completamente diversa (dove ci si imbatterà anche nelle simpatiche trasformazioni di Yoshi già testate in Yoshi's Island) e dalla durata piuttosto ridotta, cosa che dimostra l'assenza totale di omogeneità nei loro design. Per quello che riguarda invece gli obiettivi, non basterà semplicemente arrivare alla fine del livello per considerarlo completato: all'inizio di ogni quadro ci verrà dato infatti un incarico, che può essere 'completa il livello in tot secondi', 'elimina toto nemici', 'recupera tot monete' e diversi altri, non senza casi in cui la missione sarà duplice. Soddisfare per bene queste richieste vi permetterà di ricevere in cambio delle medaglie, che diventano un elemento imprenscindibile dato che solo recuperandone un certo numero vi consentirà di passare al mondo successivo. Il gioco è comunque sufficientemente lungo e, al di là del discutibile game design, si lascia giocare senza particolari pretese. L'episodio di Yoshi per GBA si difende per benino sul fronte tecnico, dove fa mostra di una grafica molto carina e apprezzabile che tanto attinge da Yoshi's Story per Nintendo 64.

Yoshi's Universal Gravitation non è, citando i due versanti diametralmente opposti, nè un obbrobrio scandaloso nè un'opera memorabile: si colloca perfettamente al centro per un risultato finale più che accettabile. E' un gioco godibile e divertente per lunghi tratti, costernato purtroppo da tanti difetti e da non poche limitazioni che non gli permettono di fare il grande salto che ci si aspetta sempre da un titolo Nintendo. Poteva essere una buona occasione, se non addirittura quella principale, per sfruttare il 'tilt control' per giochi più 'impegnativi' e in effetti basta rendersi conto delle numerose idee interessanti che compongono il gioco, idee solamente abbozzate e inserite non nel migliore dei modi.
Voto: 7/10