» Game Info

Call of Duty 3

 

Sviluppatore: Treyarch/Exakt

Publisher: Activision

Genere: Action/FPS

Giocatori: 1

Console: Wii

Anno: 2006 (sono Europa e USA)

» Review

Riproporre le gesta belliche della Seconda Guerra Mondiale e i suoi avvenimenti principali è diventato da qualche anno a questa parte l'oggetto di studio di numerose software house che, traendo vantaggio dalle maggiori potenzialità hardware a loro disposizione e dal 'fascino' di questi fatti, hanno avuto la possibilità concreta di tramutare in produzioni ludiche di primo livello quei momenti topici dell'esistenza dell'umanità, cercando di non snaturarli ma, anzi, di poterci mettere nella condizione di viverli nel modo più verosimile ed emozionante possibile. Il tentativo più encomiabile in tal senso è forse quello di Activision che con la serie di Call of Duty ha saputo catturare lo spirito di quegli eventi, che hanno segnato la storia 'recente' dell'uomo, e di trasformarli in dei giochi che sapessero miscelare la componente cinematica/narrativa con quella interattiva/ludica. Call of Duty 3 sbarca in esclusiva su console e concede un po' di tregua ai PC, e l'occasione era troppo ghiotta per non approfittare della rivoluzionaria interfaccia di Nintendo per 'osare' qualcosa di nuovo e fare qualche passo in avanti per accrescere il fattore immersivo. Activision e Treyarch avranno vinto questa battaglia?

 

Il terzo episodio di Call of Duty si concentra sullo sbarco in Normandia delle truppe alleate, il preludio dell'avanzata che porterà alla liberazione della Francia grazie alla 'cacciata' dei Tedeschi da Parigi. Il gioco ripercorre proprio il tortuoso e drammatico percorso verso la capitale transalpina, suddiviso in svariate tappe/missioni che avranno luogo nei siti principali che hanno fatto da teatro all'Operazione Overlord. Ci troviamo di fronte ad uno sparatutto in prima persona che sfrutta sia il remote controller che il nunchaku, con un risultato complessivo più che soddisfacente anche se non privo di alcuni problemi di natura concettuale e di mancata ottimizzazione. Partiamo col dire che il nunchaku serve per muoversi (tramite lo stick), per saltare e accovaggiarsi, e per cambiare arma con un leggero scotimento laterale; il wii-remote invece serve per direzionare il mirino su schermo, per sparare, per scegliere e utilizzare determinati oggetti o armi (come il binocolo e le granate), e per usare il pulsante azione (raccolta e rilascio degli oggetti, e interazione con svariati elementi, come i veicoli). Al contrario di quanto visto in Red Steel, la configurazione dei comandi di Call of Duty 3 si contraddistingue per la poca dinamicità, non necessitando quasi mai del movimento fisico per ottenere un determinato risultato (vedi il lancio delle granate, ridotto ad un semplice 'premi il bottone e direziona col mirino', e molte altre abilità riassunte nel ben più pratico, ma statico, pulsante 'azione'). Magari sintomo di una penuria di idee da parte dei Treyarch che hanno badato più a limare i comandi principali, resta comunque da ribadire che il tutto funziona egregiamente e che la vera critica da muovere nei confronti dei responsabili del gioco riguarda la mancanza di una fase di ottimizzazione, una 'defiance' tecnica che ha portato al continuo susseguirsi di intollerabili momenti nei quali per qualche secondo il mirino si smarrisce restando bloccato ed inutilizzabile, cosa che comporta gravi ripercussioni se avviene proprio nel bel mezzo di uno scontro a fuoco col nemico.

 

Guardando invece al gameplay, il gioco non presenta fasi di approfondita esplorazione ed è sostanzialmente incanalato su percorsi fissi contrassegnati da un obiettivo preciso da raggiungere, segnalato ovviamente sulla mappa. A seconda della missione, ci sono frangenti in cui le strade sono più di una e si è liberi di scegliere quella che si preferisce seguendo un determinato gruppo di soldati. Difatti nella campagna principale lavoreremo quasi sempre in una squadra composta da un manipolo di uomini che di tanto in tanto ci aiuteranno concretamente nelle fasi più difficili, mentre per il resto dovremo cavarcela sempre da soli cercando di agire con gran senso tattico, senza fare gli spavaldi della situazione, e in modo da non ritrovarci di fronte una folta schiera di nemici da affrontare tutti assieme, il che equivale ad una morte sicura. Al contrario delle altre versioni, Call of Duty 3 su Wii non presenta uno stralcio di modalità multiplayer (nemmeno il classicissimo deathmatch che è il minimo indispensabile nella dotazione di un qualsiasi FPS), una mancanza decisamente imperdonabile che gli pone a suo sfavore.

 

Sebbene sia ancorato ad una realizzazione tecnica che ricorda le produzioni standard della generazione 128bit, e quindi senza sfruttare al massimo il potenziale del Wii, Call of Duty 3 riesce comunque a fare una bella figura dal punto di vista grafico, e di questo deve ringraziare in primis il design e la qualità con cui sono stati ricostruiti virtualmente scenari, mezzi, soldati e tutto quanto appare su schermo, che come numero di poligoni lasciano intravedere quanto è possibile fare, in minima parte, sulla nuova console Nintendo; il frame-rate regge dignitosamente anche se non mancano dei fastidiosi cali nei momenti più convulsi e concitati. Il sonoro è semplicemente eccezionale, con degli effetti realistici che vi daranno la sensazione di essere direttamente sul campo di battaglia; se siete dotati di un impianto audio surround compatibile col Wii, potrete apprezzare i colpi di classe dell'audio, con esplosioni e grida che vi circonderanno in ogni istante enfatizzando l'azione e la sua drammaticità.

 

In conclusione, Call of Duty 3 per Wii è un'esperienza di gioco estremamente piacevole che scorre via senza sosta grazie sia all'alto coinvolgimento che scaturisce dal trovarsi nel bel mezzo di questi eventi bellici (ricostruiti con grande dovizia di particolari e precisione storica), sia per il fatto che giocarlo con dei comandi nuovi e congeniali al gameplay della serie è veramente una gioia. Il sistema di controllo si districa più che bene in quasi tutte le situazioni, tralasciando quelle inconcepibili e fastidiose fasi di 'smarrimento' del puntatore che non vorremmo mai dover subire, e, pur non condividendo l'assegnazione di alcuni comandi che avrebbero reso in misura maggiore se disposti diversamente, il lavoro svolto dai Treyarch per sfruttare nel miglior modo possibile il controller Nintendo è palese e genuino, ma siamo ancora lontani da un livello di soddisfazione totale, una 'critica' rivolta in verità ad una buona razione dei primi giochi per Wii. In futuro ci aspettiamo di vedere non poche migliorie, e affermando ciò non ci riferiamo ai soli comandi ma anche al comparto visivo e alla struttura di gioco (aggiunta della cooperativa per la campagna principale e supporto totale del multiplayer).

 

 

Voto: 7/10

 

© 2005 Fabio Foria/PlanetNintendo.it - Tutti i diritti riservati

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23 Gennaio 2007