Un viaggio verso la luce...

Radiant Dawn è il decimo episodio di Fire Emblem, sempre eccellente RPG tattico a tema epico/fantasy concepito e realizzato dagli intoccabili Intelligent Systems, mai stanchi di stupire il pubblico con la loro bravura e creatività. La serie approda così su Wii col sequel diretto di Path of Radiance, uscito su GameCube nel 2005. Senza scendere troppo nei dettagli della trama, vi basta sapere che Radiant Dawn è ambientato nel continente di Tellius, teatro di aspre battaglie tra imperi in cerca di dominio e consacrazione. In questo scenario così drammatico nasce la Brigata della Luce, composta da valorosi eroi pronti a sacrificarsi pur di riportare la pace e salvare i tanti indifesi dall'oppressione delle armate di Daein. La Brigata della Luce è il team che guideremo in prima persona nella sua encomiabile missione.

Giocare Fire Emblem è come giocare una partita a scacchi, con la sola differenza del livello di interazione nettamente superiore. Il gioco è suddiviso in capitoli che scandiscono la narrazione della storia e le stesse fasi in-game concepite come battaglie. Queste si svolgono in scacchieri agghindati a mò di scenari/dungeon dall'architettura sempre differente. Ogni quest ci mette nella condizione di raggiungere un determinato obiettivo; troviamo il classico 'elimina il capo dei nemici', passando per 'resisti per X turni', 'raggiungi l'uscita', 'salva quel tizio' e così via. Solitamente in campo ci saranno due schieramenti, il nostro e quello avversario, ed entrambi muoveranno i loro uomini con la formula dei turni. Fire Emblem è prima di tutto uno strategico nel quale le mosse da eseguire vanno ponderate nei minimi dettagli, altrimenti anche un semplice spostamento rischia di mandare all'aria i frutti di una lunga partita, perdendo membri del nostro team o, peggio ancora, subendo le sorti inesorabili del game over. La bravura e la capacità di leggere ciò che sta accadendo sul campo di battaglia sono requisiti fondamentali per affrontare al meglio gli epici scontri ed evitare conseguenze fastidiose, come ripetere una, due, tre volte lo stesso capitolo.

Rispetto ai precedenti episodi, la novità di rilievo di Radiant Dawn è il livello di difficoltà. La produzione Intelligent Systems è tostissima come mai si era visto in passato. Ciò significa che non sono concessi margini di errore, nemmeno di dimensioni microscopiche, e il perchè è presto detto. L'intelligenza artificiale è di un cinismo inaspettato, pronta ad approfittare immediatamente di un nostro sbaglio. Il principio potrebbe essere riassunto col detto latino 'errare humanum est, perseverare diabolicum': infatti il gioco è costruito in modo tale che il giocatore impari, per forza, a non commettere più certi errori ben sapendo della loro pericolosità. Fire Emblem deve molto pure agli RPG, e non solo per la presenza massiccia di dialoghi e cut-scene (alcune veramente meravigliose, dei filmati di qualità sublime), per il level-up dei personaggi o per le molteplici razze e classi presenti. Al contrario degli Advance Wars nei quali l'unica figura che conta è quella del comandante, qui tutti i componenti del team sono caratterizzati in maniera divina, senza ridurre ogni membro ad una banale combinazione di statistiche e abilità. Le loro personalità, le loro storie, le loro paure e i loro sogni vengono analizzati dettagliatamente prima, durante e dopo le battaglie, provando a conquistare l'attenzione e la fiducia del giocatore. L'avventura è strutturata in più di quaranta capitoli, assicurando una longevità superiore alle 35 ore.

Fire Emblem: Radiant Dawn è un progetto che nasce su GameCube su stessa ammissione degli Intelligent Systems e palesa le sue origini in questo trasloco su Wii. Prima di tutto per l'interfaccia, che non prevede l'utilizzo del puntatore per 'aggirarsi' tra i menù e muovere i personaggi sullo scacchiere; le uniche configurazioni supportate sono tutte tradizionali, come il controller Wii orizzontale, il controller classico o il pad del Cubo. E poi per il comparto tecnico, dato che il decimo episodio della saga epica di Nintendo non mette sotto torchio l'hardware della rivoluzionaria console di Kyoto. La qualità grafica è da ritenersi comunque più che soddisfacente e appagante, aiutata senz'altro dal 'solito' pregevole art design. La colonna sonora è firmata da Yuka Tsujiyoko, compositore di fiducia degli Intelligent Systems e sinonimo di lavori dalla qualità eccelsa, come in questo caso.

Fire Emblem: Radiant Dawn è l'ennesima conferma della qualità sublime raggiunta dalla fantastica serie Nintendo, la cui bellezza riesce a rapire anche chi, magari, non vede di buon occhio i giochi di ruolo e i loro immancabili stereotipi. E' bene chiarire che il nuovo lavoro degli Intelligent Systems non si indirizza a tutti giocatori per il suo livello di sfida incredibilmente elevato, dando la priorità agli utenti più esperti e, soprattutto, pratici coi fini meccanismi di un RPG tattico. Ma il suo gameplay avvincente, il turbinio di storie che si intrecciano e la soddisfazione che si ha nell'avanzare bastano e avanzano per consigliarlo a chiunque abbia voglia di farsi le ossa con un gioco maestoso.
Voto: 8.5/10