
Dopo la Metal Slug Anthology, SNK tenta di conquistare l'utenza Wii con una nuova raccolta dedicata ad un'altra sua serie che mai avevo visto la luce sugli hardware Nintendo (fatta eccezione per una ovvia parentesi su Game Boy Advance, ma i portatili sono un discorso a parte). The King of Fighters, pietra miliare dei picchiaduro, si presenta così ai possessori del whitebox della Grande N con la compilation sottotitolata The Orochi Saga, che include le versioni originali (sprite e pixel inclusi) degli episodi che vanno dal 1994 al 1998, i cinque titoli che gli appassionati ritengono i più puri ed entusiasmanti, sviluppati quando ancora la storica casa giapponese riusciva a reggersi sulle proprie gambe senza lo spettro del fallimento (arrivato nel 2001 con successiva ripartenza da zero). La serie nasce inizialmente come contenitore di tutti i personaggi di altri beat'em up di SNK (tratti in primis da Fatal Fury e Art of Fighting, più qualcuno da Ikari Warriors e Psycho Soldier), alcuni dei quali icone di fama immensa per la loro presenza scenica; è il caso, per il pubblico maschile (il 99,9% dei fans di The King of Fighters?), della bella Mai, il cui generoso davanzale ballonzolante e il sederino-che-fa-capolino l'hanno resa uno dei sogni proibiti di intere generazioni di gamers.

Il gioco non ha bisogno di particolari presentazioni: è un picchiaduro bidimensionale, come Street Fighter e Mortal Kombat, che oppone due lottatori. La variante che ha contraddistinto The King of Fighters alla concorrenza era (ed è) l'impostazione a squadre delle partite, con team di tre personaggi che si affrontano tra loro: sconfitto uno, entra l'altro, sconfitto quest'altro, entra l'ultimo, con un minimo di tre round (contro i classici due), ossia quanto basta per far fuori l'intero team avversario senza perdere alcun componente. Per il resto siamo al cospetto di titoli che hanno fatto la gioia degli smanettoni, con combo vertiginose da realizzare in frazioni di secondo e un alto tasso di abilità indispensabile per fronteggiare i personaggi più ostici. Non basta menare qualche cazzotto o calcio per avere la meglio, insomma. C'è da dire che, trama a parte (per quel poco che conta), i cinque episodi qui racchiusi non palesano chissà quale evoluzione dal punto di vista del gameplay, a parte delle sottogliezze, come i tempi di risposta di attacchi e contrattacchi, più evidenti all'occhio attento dei fanatici. In questa trasposizione su Wii, The Orochi Saga supporta l'intera gamma di input a disposizione: wiimote da solo (in configurazione orizzontale) o col nunchaku, classic controller e pad GameCube. Difficile lamentarsi, almeno con uno ci si deve trovare per forza!

Il superbo package, non privo di extra sfiziosi come musiche e artwork da sbloccare nell'inedita modalità 'challenges', poteva sicuramente essere realizzato meglio. Bissando la Metal Slug Anthology, i tempi di caricamento tra un menu e l'altro sono alquanto alti (10 secondi riempiti con hint sulle mosse), segno di un'ottimizzazione parziale dovuta alla presenza delle versioni PS2 e PSP. Inoltre, trattandosi di porting arcade, manca una vera modalità versus, mentre sarebbe stata graditissima l'inclusione del multiplayer online con la Nintendo WiFi Connection, ma SNK ha evidentemente preferito non mettere mano al codice dei giochi. L'acquisto di The King of Fighters Compilation: The Orochi Saga, quindi, è consigliabile a tutti i fanatici dei beat'em up vecchia scuola e a chiunque voglia conoscere un pezzo di storia dei picchiaduro 2D, con l'importante e non trascurabile fattore risparmio (comprare questa compilation costa meno che acquistare i singoli episodi sulla Virtual Console, anche se al momento è disponibile solo il '94). Con un po' di lavoro e attenzione in più ne sarebbe uscita la raccolta definitiva.
Voto: 8/10