Sbarca su Wii il sequel di Mario Smash Football, il calcio del Mushroom Kingdom dove tutto è concesso e dove non c'è nessun arbitro al quale rispondere delle proprie malefatte!

Per chi l'ha giocato su GameCube c'è ben poco di nuovo da dire, a parte fornire un resoconto delle diverse new-entry, ma una cosa è certa: il nuovo Mario Strikers porta su un livello ancora più dannato, estremo, e veloce la precedente e benaugurante meccanica di gioco. Sviluppato sempre dai Next Level Games (che prima di essere ingaggiati dalla Casa di Mario hanno realizzato il piacevole Sega Soccer Slam per conto della casa di Sonic), Mario Strikers: Charged Football è una rivisitazione estrema del calcetto (la versione 'lite' dello sport più amato dagli italiani), con cinque giocatori per squadra, portiere incluso, e partite giocate in un clima di anarchia assoluta, su ritmi indemoniati senza regole, senza sconti, senza rispetto, senza smancerie, ma all'insegna di spintoni, calci, mazzate, tackle, gusci e del caos più totale. Oltre alla durezza dei propri comportamenti, bisogna fare i conti anche con le insidie che ogni campetto cela al suo interno, a cominciare dalle barriere magnetiche che formano il perimetro del rettangolo di gioco e contro le quali si resta paralizzati per qualche secondo, finendo con altri ostacoli rappresentati da fulmini, thwomp che cadono giù bloccando la strada, cheep-cheep e mucche trascinate via dal vento, fuoco e fiamme, condotti elettrici ed altre catastrofi naturali e non. Mario Strikers: Charged Football, se comparato al suo predecessore per GameCube, è un gioco all'insegna del 'più': più personaggi, più stadi, più profondità, più contenuti, più cura, più divertimento. Cominciamo parlando proprio dei giocatori, con i dodici capitani (Mario, Luigi, Yoshi, Donkey Kong, Bowser, Wario, Waluigi e compagnia cantando), leader della nostra formazione e dotati ognuno del suo devastante super potere per raggiungere con più semplicità la via del gol, e gli otto comprimari da cui attingere per gli altri tre posti in squadra (un regista e due difensori). Il loro ruolo ha sicuramente acquistato maggior peso, considerando che la loro scelta ha un valore altamente strategico in base alle caratteristiche delle quali dispongono e al modo con cui possono amalgamarsi col nostro tipo di gioco. Anche questi hanno delle abilità particolari da utilizzare con sapienza per scardinare le difese avversarie e arrivare trionfalmente sotto porta. Abbiamo detto di poteri, abilità e tiri speciali, ma anche i tradizionali oggetti mariokartiani (gusci di ogni tipo, bombe, banane piccole e grandi, ecc) sono nuovamente della partita, pronti a sconvolgere gli equilibri in campo e altro mezzo per completare la propria marcia verso la rete. Il 'più' vale anche per i trofei disponibili nel campionato (siamo passati al gioco in singolo), non tanto per la quantità bensì per la qualità. Nel primo capitolo avevamo evidenziato il ritmo blando, facile vittima della noia, e forzato solo per poter sbloccare i contenuti aggiuntivi, mentre questa volta l'intero apparato delle coppe è stato migliorato per risultare piacevole e appassionante da giocare, oltre che variegato per delle particolari situazioni che aumentano il livello di sfida e la competitività.

Se la base dei controlli è rimasta praticamente la medesima del prequel (impostazione di stampo classico), l'unico compito assegnato alle capacità del remote controller, nello specifico alla sua funzione di puntamento, è parare, o almeno provare a farlo, i megatiri. Prima di raccontarvi come si articola questa aggiunta nel gameplay, è necessario fare qualche passo indietro e parlare, appunto, del megatiro, forse il leitmotiv di Mario Strikers. In sostanza non è nulla di così diverso dalla stessa abilità del primo episodio, solo che è stata modificata per offrirle un ruolo ancor più decisivo durante le partite. Tenendo premuto B col capitano palla al piede, comparirà una barra speciale a forma di mezzaluna nella quale, con tempismo e precisione e sperando che nessuno degli avversari vi meni bloccando la sequenza, bisogna bloccare due lancette: la prima vale per settare il numero di megatiri da poter effettuare (da tre a sei), la seconda per disporre la velocità e la potenza di quest'ultimi. Badate bene, è una procedura che a parole sembra durare molto, ma non è affatto così, tutto accadrà rapidamente. Se nessuno del team avversario vi avrà rotto le scatole interrompendo la vulcanica azione d'attacco, allora il vostro prode giocatore si preparerà a bombardare il povero estremo difensore, al quale questa volta è concesso un tentativo di replica per subire meno gol del previsto, o nessuno. E qui entra il gioco il puntatore del wiimote, grazie al quale comanderemo le mani del portiere per intercettare i palloni e poi annullarli premendo A. Maggiore è la potenza dei tiri, più sarà difficile, ma non impossibile, pararli data la loro velocità e il ritmo indiavolato col quale sbucheranno fuori.

Il multiplayer è il cuore del gioco, e qui nessuna novità dato che è la storica ragione di vita degli sportivi di Mario. Come non è niente di nuovo il fatto che giocandoci con amici e parenti in carne ed ossa, col 'contatto fisico' per intenderci, è veramente una manifestazione totale di divertimento e follia ludica. Perchè abbiamo detto questo? Perchè Mario Strikers: Charged Football è il primo gioco Nintendo europeo per una console da casa ad introdurre il supporto alla Nintendo WiFi Connection per l'online gaming. Si sceglie il proprio Mii e questo sarà il vostro profilo di battaglia dove verranno salvate le vostre prestazioni e lo score generale. Si può giocare in quattro mettendo in comunicazione due Wii grazie ad internet. Le sfide sono articolate al meglio di tre partite da tre minuti ciascuna, grazie alle quali è possibile portare a casa un massimo di 20 punti a match (10 per la vittoria e altrettanti se si supera la decina di reti segnate). Questi punti saranno poi aggiunti al vostro score all'interno della classifica continentale. Difatti, al contrario di un po' tutti i giochi wifi disponibili, per Mario Strikers gli sviluppatori hanno deciso di inserire il blocco regionale onde evitare problemi di lag, una restrizione che può comunque essere 'raggirata' scambiando i codici amico: nel caso abbiate qualche compare al di fuori dell'Europa e vogliate comunque giocare con lui, basta semplicemente inserirlo nella vostra friend list e il gioco è fatto, anche se non è assicurato il corretto funzionamento dell'infrastruttura di rete. Il servizio, pur nella sua evidente ma voluta semplicità, sia in termini di uso che di opzioni, funziona senza alcun tipo di problema, tant'è che c'è la possibilità di rifiutare di giocare con chi ha una connessione lenta (quando il sistema vi assegnerà l'avversario, uscirà un'apposita schermata per indicare il livello qualitativo della connessione sulla base di quattro stelle). Un buon inizio per il gioco online Nintendo su una console da casa, e se gli stessi progressi visti sul piccolo DS saranno ripetuti anche sulla magica scatoletta bianca, siamo certi che ne vedremo delle belle, soprattutto quando sarà finalmente una realtà la Nintendo WiFi Connection vera del Wii, attesa al debutto con Super Smash Bros Brawl, salvo ripensamenti dell'ultim'ora.

Tecnicamente il lavoro dei Next Level si presenta bene, allo stesso modo della precedente versione GameCube con la sempre benvenuta aggiunta di qualche effetto speciale qua e là e di un numero maggiore di poligoni nella totalità degli elementi su schermo. Belle animazioni dei personaggi, la cui caratterizzazione 'hardcore' merita, ed un godimento visivo di primo ordine. E non scatta nemmeno se lo minacciate di morte. Elogi anche alla parte audio, con suoni e voci buffi e divertenti, e i soliti remix dei tantissimi temi tratti dai giochi di Mario. Insomma, gran bel lavoro.

Forse suona un po' ripetitivo, ma se la realtà degli sportivi di Mario & soci è questa, ossia di una cerchia di titoli di primo ordine e di affidabile divertimento, in tutte le condizioni (sia da soli che in compagnia), non possiamo tirarci indietro solo per non risultare monotoni nei giudizi finali. Mario Strikers: Charged Football rinnova col giusto piglio una formula che aveva lasciato intravedere cose molto interessanti da poter sviluppare ed ampliare in un eventuale seguito, e così è stato, come solo Nintendo sa fare. Potenziato il gameplay, migliorato il singolo, ampliato il fondamentale multiplayer, Mario Strikers diventa un gioco in grado di soddisfare le esigenze e le necessità di un pubblico folto e appassionato, e dimostra come sia ugualmente divertemente giocare titoli 'classici' su Wii. Ma la cosa più bella resta sempre il 'calore' del tipico multiplayer di casa Nintendo, con quelle 'saporite' sfide con altri amici in un'atmosfera rovente e simpatica al tempo stesso. Tutto ciò non ha prezzo, sempre per la solita, ma vera, 'storiella' che gli sportivi di Mario non hanno proprio rivali.
Voto: 8.5/10