
Anche per Activision è giunto il momento di realizzare una collana budget per Wii: giochi a basso costo che solleticano maggiormente l'interesse della newgen creata dal whitebox Nintendo in scia a quanto fatto in precedenza dal DS. La serie Fun4All, il cui nome lascia ben intendere la volontà di indirizzarsi ad un audience il più vasto possibile, è stata lanciata con numerosi titoli, tra i quali inevitabilmente spicca Pitfall: The Big Adventure (Pitfall: La Grande Avventura nell'edizione italiana), gioco potenzialmente in grado di far felici anche gli appassionati di vecchia data. Per chi non lo sapesse, Pitfall è una vera icona del videoludo, avendo origini a dir poco 'preistoriche' (debutto nel lontano 1982 su Atari 2600, dove vendette la bellezza di 4 milioni di copie); zompettando da una console all'altra, il platform/adventure di Activision approda in 3D nella scorsa generazione con l'episodio sottotitolato The Lost Expedition, ben accolto da pubblico e critica. Proprio questo capitolo ora viene riproposto su Wii, con un nome diverso, l'introduzione dei comandi motion-sensing e, come bonus gradito, l'aggiunta dei primi due giochi originali.

Pitfall: The Big Adventure ci vedrà vestire i panni dello svitato esploratore Harry Pitfall, stavolta a zonzo nella giungla peruviana alla ricerca di antichi tesori e meravigliose rivelazioni. Il gioco propone una sessantina di livelli/location, estremamente varie dal punto di vista ambientale (montagne, foreste, caverne, cascate e l'intero bagaglio di luoghi tipici della sfera archeologica, in condizioni disparate), collegate tra loro in un'unica mappa, un mondo aperto sullo stile Metroid Prime dove l'accesso alle zone successive implica il possesso di determinati strumenti da ricercare nelle aree iniziali. In questo vastissimo scenario, discretamente progettato, si materializza un gameplay di buona fattura la cui l'ossatura principale, l'avventura e l'esplorazione, è stata arricchita dal fattore platform, presente a più riprese, per esempio evitando fosse e sabbie mobili o 'tarzaneggiando' sulle liane. Le insidie della giungla non sono solo 'strutturali': ci ritroveremo pure bestie di ogni dimensione (dagli scorpioni ai coccodrilli) e indigeni pronti a disturbare il nostro cammino, da menare a più non posso. L'utilizzo del wiimote è racchiuso in azioni chiave dell'intero percorso, incentrate sulle scazzottate e su oggetti come la piccozza, la pagaia, la fionda, la torcia e i candelotti di dinamite, così come per dondolarsi sulle liane. L'implementazione del motion-sensing gode di una cura non sopraffina ma al limite dell'essenziale per non ridurlo ad uno stancante e improduttivo waggle (ossia agitare a casaccio il telecomando nella speranza di ottenere un minimo risultato su schermo).

Il valore ludico di Pitfall: The Big Adventure, nonostante i diversi anni anni passati dall'uscita originale, è rimasto pressocchè intatto: titolo solido e avvincente, di sicuro impatto sul giocatore. Il problema è la qualità di questa conversione su Wii, penalizzata pesantamente da una realizzazione tecnica scialba; ad occhio la versione adattata sul whitebox Nintendo sembra essere quella PS2, la peggiore del trio 128bit con texture palesemente più sgranate e un'immagine generale meno nitida e pulita rispetto alla controparte per GameCube. Rientrando in una proposta dichiaratamente budget, e quindi in parte esente da critiche che lo avrebbero senz'altro colpito (e 'rovinato') in caso di vendita a prezzo pieno, Pitfall per Wii può essere un diversivo estremo da valutare in caso di penuria di esponenti del genere platform/adventure.
Voto: 6.5/10