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Prince of Persia: Rival Swords

 

Sviluppatore: Ubisoft Montreal/Casablanca Studios

Publisher: Ubisoft

Genere: Action/Adventure

Giocatori: 1

Console: Wii

Anno: 2007

» Review

Ubisoft ha avuto l'inopinabile merito di riportare in auge un brand storico come Prince of Persia, che con la trilogia de Le Sabbie del Tempo proposta sul trittico di console a 128bit ha restituito ai giocatori una saga meritevole di esistere ancora e dotata di un potenziale indiscutibile grazie al salto nelle tre dimensioni. Il publisher francese, continuando il suo positivo supporto al Wii, ha deciso di riproporre il terzo episodio della recente serie, al secolo I Due Troni (perchè non tutti e tre i capitoli assieme e realizzare così una bella opera omnia?), con i controlli rifatti per sfruttare nel modo più sensazionale e proficuo possibile la rivoluzionaria interfaccia proposta dalla console Nintendo. Saprà il bel Principe, in Rival Swords su Wii, districarsi con questi nuovi comandi per placare la sua ira nell'invasa Babilonia?

 

Prince of Persia: Rival Swords è un valido action/adventure in terza persona impreziosito dalla forte, e assolutamente fondamentale, componente platform che è alla base di ogni livello, un fattore da non sottovalutare dato l'indispensabile peso che assume nell'economia complessiva del gameplay, senza il quale l'esperienza del Principe non sarebbe così affascinante e divertente come invece è. Il gioco è un puzzle continuo, non tanto per la presenza di rompicapi da dover risolvere, ma proprio per il carattere prettamente 'enigmatico' del level design. I singoli scenari vanno studiati attentamente prima di effettuare una qualunque mossa e, in certi frangenti, ci è di grosso aiuto la visuale panoramica che cattura la porzione di livello nella quale bisogna agire, così da calcolare il percorso e capire dove e come muovere il Principe. Gli stage dell'Antica Babilonia immaginati da Ubisoft vedono una marea di piattaforme di qualsiasi tipo (spaziose, strette, traballanti e pericolanti, e così via), colonne sulle quali ci si deve arrampicare o saltare, lunghissime tende da utilizzare come scivolo per scendere indenni da vertiginose altezze, coppie di muri per salire o scendere, meccanismi da attivare per aprire porte e passaggi, pericolosi tranelli da evitare ad ogni costo se si vuole proseguire nell'avventura.  Elementi che sono accomunati dal fatto di essere 'imboscati' nella splendida e magica architettura di quel periodo storico, riprodotta con minuzia e fedeltà. L'esplorazione procede a ritmi sostenuti in maniera pacifica, concentrata giustamente solo nei punti dove c'è qualcosa fare e, come detto prima, legata con forza al 'gioco' delle piattaforme da superare con folli e spettacolari acrobazie; si può dire tranquillamente che Prince of Persia: Rival Swords sia un ottimo platform, merito di una costruzione approfondita dei livelli, studiati nei minimi particolari, spesso anche quelli più 'nascosti'. Oltre al cuore del gioco, anche il comparto grafico non ha subìto alcuna modifica rispetto all'edizione originale del 2005: il risultato è buono, agevolato senza dubbio dalla bella atmosfera che si respira, ma i quasi due anni che si porta sul groppone non passano inosservati e ci si aspettava almeno una serie di rattoppi minimi; discorso opposto per l'audio che, invece, si è mantenuto bene grazie all'evocativa colonna sonora e agli splendidi dialoghi.

 

I comandi 'alternativi' del Wii vengono messi sotto torchio soprattutto nei combattimenti, che prendono forma in due modi diversi, uno tradizionale e un altro di natura 'stealth'. Nel primo caso si tratta del classico corpo-a-corpo con uno o più nemici, nel quale agitando le due metà del controller Nintendo si ottiene una bella dose di combinazioni e mosse differenti; l'unico difetto che si riscontra è la mancanza del lock per 'catturare' un solo avversario alla volta in modo tale da non 'disperdere' inutilmente i colpi. La modalità stealth funziona diversamente: prima di tutto, ed è un'avvertenza piuttosto logica, non bisogna farsi notare in alcun modo dal nemico di turno, anche il più piccolo rumore o movimento fuori posto basta per farli insospettire e mandare tutto a monte; dopodichè avvicinandosi e non appena lo schermo avrà una cornice bianca 'blurrata', si dovrà scuotere verso il basso il nunchaku e agitare il remote controller nei momenti in cui la spada del Principe brillerà, con una sequenza per lo più automatica nella quale la scelta di tempo nel compiere il movimento assume un ruolo importante, e anche un ritardo, o anticipo, di un nanosecondo rovinerà tutto, trasformando quella morte silenziosa in un duello tradizionale. Le tecniche di combattimento cambiano nella trasformazione nel Principe Oscuro, dotato di un ricco bagaglio di abilità tutto suo che si differenzia nettamente dalle caratteristiche 'standard' del Principe in versione normale, vedi la sua catena multi-uso associata al nunchaku; anche in questo caso il risultato non cambia, con una pletora di combinazioni e di trovate molto interessanti e entusiasmanti. Tra le altre implementazioni aggiunte troviamo la telecamera (purtroppo non esente da sporadici e fastidiosi blocchi), gestibile comodamente con la croce direzionale ma che consente, ruotando leggermente il wiimote di qualche grado, di girare la visuale quel tanto che basta per visualizzare la porzione di livello interessata. Nel complesso, rispetto ai titoli Ubisoft più importanti proposti in  occasione dell'esordio della nuova console Nintendo, Prince of Persia: Rival Swords denota chiaramente una maggiore cura e precisione, segno che solo con la dovuta esperienza e col tempo si è in grado di perfezionare il modo di sfruttare l'interfaccia del Wii.

 

Dopo un lancio in cui si era contraddistinta con i positivi Red Steel e Rayman Raving Rabbids, Ubisoft offre ulteriori spunti riguardo ai suoi progressi nel supporto del Wii e lo fa con Prince of Persia: Rival Swords, che sancisce un netto passo in avanti per il modo esemplare e divertente con cui si può vivere l'esperienza di gioco del Principe grazie all'uso del controller Nintendo. E' vero, si tratta pur sempre di un titolo già giocato su GameCube quasi due anni fa, ma nulla cambia se non la maggiore immedesimazione e godibilità: il remote controller risponde accuratamente a tutte le sollecitazioni e viene sfruttato in maniera impeccabile, grazie anche ad una ricca serie di trovate molto interessanti ed uniche. Il difetto più grosso è rappresentato dal comparto visivo che, non avendo subito alcuna modifica rispetto a I Due Troni, soffre palesemente il tempo trascorso. A questo punto, di fronte ad un risultato comunque soddisfacente, la speranza è di vedere un Prince of Persia inedito su Wii, con lo stesso efficace sistema di comandi, la solita bella atmosfera della serie, una longevità corposa e un motore grafico aggiornato a dovere. E chissà che Ubisoft non ci abbia già pensato su dopo questa felice sperimentazione...

 

 

Voto: 8/10

 

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20 Aprile 2007