"Vengono fuori dalle f*ttute pareti!", gridò Hudson di Aliens circondato dai conigli di Rayman Raving Rabbids

Non è passato nemmeno un anno che l'armata di conigli cretini di Ubisoft si è preparata per conquistare nuovamente il mondo, dopo aver fallito lo scorso tentativo. Siccome non sono completamente scemi, imparando la lezione dagli errori commessi in passato, questa volta hanno pianificato singoli attacchi per ogni zona cruciale del globo. Fortuna per noi che l'impavido uomo melanzana Rayman si sia infiltrato nella loro super-segretissima base, pronto a sfidare i roditori nei loro folli minigiochi per salvare le sorti del nostro pianeta. Storia a parte, Rayman Raving Rabbids 2 è la conferma di quanto il publisher francese ha fatto dodici mesi fa al lancio del Wii, un divertentissimo spin-off di Rayman dal gameplay sfrenato e dalla chiaro obiettivo di mettere il bastone fra le ruote a Nintendo col suo Wario Ware. Le novità di questo atteso seguito non sono tante in termini quantitativi, ma decisamente mirate a correggere le (poche) magagne che assillavano il prequel. In primis c'è' da segnalare il cambio del team, con gli Ubisoft Montpellier, da sempre responsabili di ogni titolo riguardante Rayman, che hanno ceduto il posto agli altrettanto bravi Ubisoft Paris (quelli di Red Steel), forse per concentrarsi su un ancora-da-annunciare Rayman 4.

Ciò che andava corretto a tutti i costi era l'interfaccia dei comandi. Non che nel primo episodio funzionasse male, anzi, Rayman Raving Rabbids è stato in assoluto uno dei giochi d'esordio più incisivi da questo punto di vista grazie ai tanti modi coi quali è stato sfruttato il telecomando Wii, solo che spesso, in diversi minigiochi, i controlli non erano tarati nella giusta misura, o troppo sensibili o, sull'altro estremo, troppo 'tosti' e macchinosi. Bisognava trovare un punto di equilibrio per non rovinare l'esperienza di gioco, e i passi in avanti in tal senso sono encomiabili. L'altro significativo miglioramento riguarda i menu, da quello principale all'ultimo delle opzioni. Il caos e il disordine rendevano tumultuosa la navigazione tra le varie 'finestre' e così si è provveduto ad un'operazione di pulizia e semplificazione che rende l'intero Rayman Raving Rabbids 2 più piacevole da vivere, in tutti i sensi.

Sul fronte del pazzo gameplay, i set di minigiochi disponibili sono suddivisi per continenti e propongono ognuno sei prove da superare, di cui l'ultima è la medesima, ossia un ottimo rhythm game a tema rockettaro nel quale bisogna eseguire col giusto tempismo le mosse che vengono segnate sullo schermo relative allo strumento da noi scelto all'inizio. Gli altri, più di una cinquantina in totale, sono concettualmente diversi, tranne qualche caso di forzata similitudine, e usano il telecomando Wii e il nunchaku in modi assai sfiziosi e unici. La mimica, con le sue infinite varianti che prendono forma in base alla meccanica del singolo minigioco, è il fulcro della gran parte delle prove, ma anche i pulsanti trovano spazio. Come già appurato nel prequel, in Rayman Raving Rabbids 2 gli utilizzi della rivoluzionaria interfaccia vanno dal semplice al complesso, dal calmo all'agitato, coprendo con scioltezza una lunga serie di generi ludici conosciuti ai più. La qualità generale dei minigames è decisamente buona e più ispirata rispetto al gioco dell'anno scorso, anche se le pecorelle nere non mancano. Il climax di follia pura, manco a dirlo, viene raggiunto giocandoci in multiplayer, modalità nella quale il gioco Ubisoft eccelle senza problemi. A seconda del tipo di prova, i giocatori saranno chiamati a sfidarsi tutti assieme o uno alla volta, ma ciò che importa è l'atmosfera speciale che si crea. A tal proposito è possibile personalizzare dei set di minigiochi, sempre da sei, scegliendo i più belli. Infine c'è da segnalare il supporto ad internet grazie alla Nintendo WiFi Connection, purtroppo non per lanciarsi in folli match online con altre persone ma solo per inviare i propri record.

La cornice di Rayman Raving Rabbids 2 è la solita, già nota, con lo 'show' costruito attorno alla cretinaggine cronica di questi conigli dall'aria così paciocca e buona, ma in realtà cattivi, stupidamente cattivi. I raving rabbids sono il riflesso idiota di famosi film e videogiochi, presi letteralmente in giro alla faccia del loro blasone e peso storico. Sono così scemi che credono di poter fare il loro comodo sempre e comunque e, quando capiscono di essere in difficoltà, sparano ad alto volume il loro grido di battaglia, quel 'bwaaaaaaaaah' che li immortala in un'espressione eloquente sulla loro intelligenza (o deficienza?). Ma sono troppo divertenti da vedere, e solo per questo è davvero difficile metterseli contro, anche se la loro indole è sempre quella di sopraffare il prossimo. L'Oscar come miglior interpretazione assoluta se lo meritano, ah se se lo meritano!

Rayman Raving Rabbids 2 rafforza e solidifica una formula di gioco che ha già dato dimostrazione di funzionare bene bene bene e che andava migliorata in certi aspetti cruciali, quali la chiarezza e l'ordine nei menu e la calibratura minuziosa dei controlli, per fare il salto di qualità definitivo. I ragazzi di Ubisoft hanno corretto perfettamente il tiro regalandoci un seguito stupendo del loro promettente action/party game, altro titolo irrinunciabile per fomentare divertimento e risate a volontà nelle partitissime in multiplayer. Senza parlare del carisma e della stupidità senza fine di questi conigli fuori di testa che riescono a trasformare qualunque situazione in un evento da ridere. Ancora un po' di lavoro e in futuro il gap che separa Rayman Raving Rabbids da Wario Ware potrebbe ridursi ancora. Avanti così!
Voto: 8/10