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Resident Evil Archives: Resident Evil Zero

[JAP_ Biohazard 0]

 

Sviluppatore: Capcom

Publisher: Capcom

Genere: Avventura

Giocatori: 1

Console: Wii

Anno: 2008

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Background - Con Resident Evil 4 uscito mascalzonamente in contemporanea anche su PS2, nonostante l'accordo iniziale di esclusiva siglato da Nintendo e Capcom, Resident Evil Zero resta di fatto l'unico vero episodio inedito della famosa saga horror ad aver visto la luce su GameCube. Capcom ripropone su Wii questo capitolo nella collana budget Resident Evil Archives, in compagnia del maestoso remake 'cubico' del primo Resident Evil.

 

E' facile trarre delle conclusioni a fatti già avvenuti, ma la verità di certo non cambia, a distanza di uno, dieci, cento o mille anni: Resident Evil Zero è un gioco nato vecchio e decrepito, alla faccia dei testardi fanboy che ancora oggi tentano di affermare il contrario. Frutto della voglia di Shinji Mikami di raccontare le origini della sua serie horror, questo prequel è un'esperienza bella da vivere, piena di atmosfera, tetra e terrificante come solo i Biohazard sanno fare, ma sostanzialmente penosa e spigolosa da giocare. Il titolo Capcom eredita l'intero gameplay delle precedenti uscite, senza tentare di oliare un meccanismo decisamente arcaico, con personaggi macchinosi da comandare (il fastidioso effetto 'trattore'), un sistema di mira impreciso e una certa lentezza generale che non deve essere inquadrata nel contesto di un ritmo volutamente basso per esaltare il clima di paura e suspence derivato da situazioni imprevedibilmente cupe. La stessa introduzione del 'partner zapping', grazie al quale è possibile vivere l'avventura con due personaggi nello stesso momento (la poliziotta Rebecca e il fuggitivo Billy) tramite l'opzione 'switch', è rimasta col tempo un caso isolato, smentendo la 'rivoluzione' sbandierata ai quattro venti da Capcom quando nel 2002 presentò questo capitolo.

 

Resident Evil Zero per Wii non aggiunge niente in termini di contenuti e di miglioramenti. L'unica new-entry riguarda, in maniera solo marginale, il sistema di controllo: si può giocare col pad GameCube, col Classic Controller o con la combo wiimote-nunchaku, sempre con input tradizionali. Magari, se la casa giapponese ci avesse lavorato qualche minuto in più per inserire pure il puntatore (sia nelle fasi di sparo che con funzioni da avventura grafica), l'interfaccia ne avrebbe guadagnato in freschezza e manegevolezza. Inoltre, giusto per non dimenticare un hightlight straordinario, lo Zero è l'unico capitolo a sfruttare il sensazionale motore grafico usato nel remake del primo Resident Evil (fu una delle ragioni che convinsero Capcom a cancellarne la versione per Nintendo 64 e a portarlo sul Cubo): il colpo d'occhio, ancora oggi, è incredibile e qualunque stanza/location è realizzata d'incanto. E chi se ne frega se la maggior parte degli elementi è statica o se i fondali sono prerenderizzati: al giocatore davvero importa come si ottiene quella meraviglia o preferisce gustarsi direttamente lo spettacolo finale?

 

Dal 2002 ad oggi i survival horror si sono evoluti a grandi passi, in meglio secondo gli amanti dell'action, in peggio secondo gli aficionados della formula classica e i puristi della paura vera; lo stesso Resident Evil è stato investito da un pesante rinnovamento del gameplay auspicato da tempo, rendendo ancora più 'vetuste' tutte le versioni precedenti al quarto episodio, nuovo starting point ludico della serie. A prescindere dallo scenario attuale del genere, Resident Evil Zero rimane comunque un'avventura onesta, seppur con tutti i limiti della 'vecchiaia' e la mancanza di aggiustamenti. E' palese che Capcom abbia tentato l'ennesima spudorata operazione commerciale per racimolare qualche soldo facile a costo zero, ma non basta come scusa per giustificare l'assenza di quelle lievi modifiche (robetta che non avrebbe rubato molto tempo) per porre delle pezze al proprio gioco. Solo per appassionati e fanatici.

 

 

Voto: 7/10

 

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4 Maggio 2010