
Background - I Bionic Games sono un piccolo team, con sede nella soleggiata Los Angeles, formatosi da poco grazie al contributo di ex sviluppatori di Insomniac e High Impact, case responsabili di serie come Ratchet & Clank, Jak and Daxter e Resistance (rappresentanza di spicco dell'universo PlayStation in tempi recenti, con la stessa Sony a vestire i panni del publisher e a detenerne i diritti). Il loro primo gioco, che subito ha captato l'interesse di Capcom per la forte attinenza con la tradizione della casa giapponese, è l'inedito Spyborgs, un picchiaduro a scorrimento realizzato in esclusiva su Wii.

Play - Perchè Capcom ha deciso di puntare tanto su questo titolo? Semplice, perchè Spyborgs è l'erede naturale dei vari Final Fight e Captain Commando sviluppati dalla casa giapponese anni or sono e paladini dei vecchi beat'em up. L'opera dei Bionic Games ha tutto ciò che ha fatto la fama di quei giochi, meno forse un certo alone di carisma incolpevolmente perduto a causa della crisi del genere, passato di moda dopo il boom delle generazioni 8bit e 16bit. Spybogs si gioca allo stesso modo, nè più nè meno, in un ambiente dalle fattezze cyber-tecnologiche e dai risvolti brutali in termini di azione, con robot (anche in parte umani, come ci racconta il plot), computer, laser e i tipici clichè futuristici. Il roster dei personaggi principali è di tre unità: la sexy ninja Clandestine, il guerriero Stinger e la 'war machine' Bouncer. Se ne possono scegliere due prima di ogni partita creando la propria coppia preferita. Già questa impostazione indica una priorità della produzione Capcom: il multiplayer cooperativo, vero valore aggiunto e fonte di divertimento totale, ennesima similitudine con i titoli passati. Ci si aiuta, si collabora, si menano mazzate insieme per superare i trentacinque livelli infarciti di coriacei nemici da eliminare, donando immensa soddisfazione grazie all'efficiente sistema di combo. Se invece il secondo personaggio non è controllato da una 'persona', la palla passa alla CPU che, al contrario di quanto visto in altri giochi, si comporta discretamente bene, occupando il ruolo di scuderio e fido guardaspalle. Ogni coppia, inoltre, dispone del proprio attacco speciale, tramite un QTE (combinazione di pulsanti da premere al momento giusto) ad alto tasso cinematico; la stessa tecnica è sapientemente usata anche durante i boss per schivare colpi e effettuare mosse più potenti.

Brutal Action - Il cammino di Spyborgs è veramente ostico... anzi, talmente 'bastardo', oltre ogni misura, che sarà necessario sigillarsi la bocca col nastro adesivo. Questo perchè l'intenzione di Capcom e Bionic Games è stata, dal principio, di rispolverare un genere amato dai giocatori del periodo 'old-school', abituati ad affrontare sfide difficilissime e a farsi il cosiddetto 'mazzo' pur di completare il gioco, fregandosene di ripetere i livelli decine di volte. I novellini, a meno che non siano dotati di un bel carico di buona volontà e di caparbietà, potrebbero risentirne parecchio. Lo spirito è identico, attinge dal passato e si rinnova con l'aggiunta di poche ma buone features, come la possibilità di potenziare i personaggi con le scintille rosse che si recuperano negli stage. Sul fronte dei controlli ci è piaciuta la scelta di mantenere una configurazione classica, proprio per non alterare quel 'vecchio' feeling ed evitare inutili utilizzi del motion-sensing, anche se, per un fatto di mera comodità, non sarebbe stato male aggiungere direttamente il supporto al classic controller; solo il puntatore viene sfruttato per scovare box e materiale invisibile (ma rintracciabile quando si nota una piccola area 'disturbata'). Per di più, a conferma di una cura praticamente totale, ecco un altro gioco per Wii in grado di presentarsi in perfetta forma dinanzi ai nostri occhi: non solo i personaggi sono favolosi in ogni loro aspetto (modelli, animazioni, dettagli), ma gli stessi ambienti, grandi, particolareggiati e spesso interattivi, il tutto condito da un frame-rate roccioso (anche quando su schermo scoppia l'inferno!) e un art design pulito ed 'elegante', una rottura con la 'tamarraggine' di fondo che in passato ha contraddistinto parecchi beat'em up nel loro voler essere esagerati (non è il caso di quelli realizzati da Capcom, sempre molto attenta all'estetica).

Cyber Renegade - Bello, tosto, avvincente: Spyborgs è un nostalgico salto nel passato quando il genere dei beat'em up a scorrimento ha vissuto la sua era di splendore. Ma ci voleva, era forte la necessità di dare una nuova chance ai picchiaduro a scorrimento, e Capcom ha deciso di onorare fino in fondo l'arduo impegno, proprio per non deludere i suoi fedeli sostenitori e dimostrare che, nonostante gli anni passati, è sempre sugli scudi quando si tratta di partorire un nuovo figlioletto di questa tribolata famiglia, addirittura con i dovuti aggiornamenti. Spyborgs non è un gioco per tutti e non diventerà mai un classico ma, cavoli, se vale la pena gettarsi nella mischia furibonda creata dai Bionic Games!
Voto: 8.5/10