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The Legend of Spyro: The Eternal Night

 

Sviluppatore: Krome Studios

Publisher: Sierra

Genere: Avventura

Giocatori: 1

Console: Wii

Anno: 2007 (solo Europa e USA)

» Review

La lunga notte di Spyro per evitare la catastrofe

 

In molti lo ricorderanno come icona storica della prima PlayStation, assieme al 'cugino' Crash Bandicoot; ad altri rievoca il tentativo, da parte di Sony, di rispondere al super roster di mascotte Nintendo. Di acqua sotto i ponti ne è passata parecchia dal periodo della PSone, svariati team si sono avvicendati nella realizzazione degli episodi successivi ma Spyro, il piccolo draghetto viola ora di proprietà Sierra, ha resistito al passare del tempo, decidendo già nella scorsa generazione (quella dei 128bit e del Game Boy Advance) di spiccare il volo verso nuove piattaforme, comprese le console Nintendo, forse più adatte a trovare un punto di congiunzione col target della serie. The Eternal Night è il secondo episodio della trilogia di The Legend of Spyro, che è partita nel 2006 con A New Beginning e si concluderà nell'Autunno 2008 con Dawn of the Dragon. Il preambolo a questo episodio intermedio è la liberazione del Maestro delle Ombre il quale, grazie all'aiuto del re delle scimmie Gaul, cercherà di tornare in vita durante la Notte dell'Oscurità Eterna. Solo Spyro potrà fermarlo...

 

Sviluppato dagli australiani Krome Studios, The Legend of Spyro: The Eternal Night propone un gameplay la cui spina dorsale è un'avventura, dallo schema lineare, potenziata da una dose massiccia di combattimenti e di sessioni platform (come si suol dire, le origini non si dimenticano). I tredici livelli a tema che compongono il gioco, in grado di assicurare una longevità più che soddisfacente, sono suddivisi in 'stanze' da superare l'una dietro l'altra, fino a raggiungere la fine con l'immancabile boss da battere. Spesso l'accesso all'area successiva implica l'eliminazione dei nemici a guardia oppure l'attivazione di semplici meccanismi. Questi 'puzzle' hanno come scopo quello di dosare il ritmo e variarlo: tradotto, se cercate un gioco 'tranquillo', che consenta di visitare liberamente gli scenari, The Eternal Night non corrisponde a queste caratteristiche. Di esplorazione ce n'è ben poca e il tutto pende a favore di un'azione elevata, il cui ruolo negli equilibri ludici della produzione Sierra è a dir poco dominante. L'impostazione generale di questo Spyro lo rende accessibile a qualunque categoria di giocatori, ma paga dazio quando si tratta di proporre una profondità articolata. Infatti, dall'inizio alla fine, il gameplay di The Eternal Night non cambia di una virgola. Forse non era intenzione dei Krome cimentarsi in un prodotto più 'impegnato', preferendo mantenere intatto quell'approccio 'amichevole' da sempre marchio di fabbrica della serie, il che non è affatto un male.

 

Il leitmotiv di questo episodio è senza dubbio il potere di controllare il tempo o, per essere più precisi, di rallentarlo. Spyro è dotato del Dragon Time che gli permette di usufruire del 'rallenty' per affrontare con maggiore facilità gli ostacoli che gli si parano dinanzi. Per esempio nel caso di piattaforme mobili estremamente veloci o di alcuni nemici che 'svelano' il loro punto debole solo durante il bullet time. L'applicazione di questa feature meritava indubbiamente più spazio e, soprattutto, in un numero di circostanze superiore a quelle effettive, anche perchè si finisce per utilizzarla quasi sempre per risolvere i soliti intoppi, appunto piattaforme e nemici. Sul fronte dei comandi, The Legend of Spyro: The Eternal Night consente di usare sia l'accoppiata wiimote-nunchaku che il controller classico. Nel primo caso sono stati aggiunti degli input basati sul motion sensing per effettuare le varie combinazioni di mosse (alcune impostate in modo tale da 'calcolare' anche la direzionalità del colpo) e per invocare la speciale 'furia', potente attacco che devasterà chiunque si trovi nelle vicinanze del draghetto. Gli attacchi del nostro eroe, a partire dalla fiammata, sono potenziabili attraverso un sistema di gemme facilmente recuperabili durante l'avventura. Infine la grafica si assesta su livelli decenti, da 'minimo sindacale' nella passata generazione, mostrando dei limiti per quello che riguarda il livello di dettaglio di personaggi e ambienti, che spesso lasciano parecchio a desiderare.

 

The Legend of Spyro: The Eternal Night è il classico titolo che si lascia giocare senza problemi grazie ad un sistema ormai collaudato che non necessita particolari apprendimenti. Un'avventura piacevole e godibile che, vista la formula abbordabile e semplice, si indirizza principalmente ad un pubblico di giovani e alle famiglie: per questa ragione, il buon lavoro di Sierra e Krome sarà sicuramente all'altezza delle loro aspettative.

 

 

Voto: 7/10

 

© 2005 Fabio Foria/PlanetNintendo.it - Tutti i diritti riservati

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13 Maggio 2008