
Background - Cosa c'è da raccontare su Capcom e sui suoi picchiaduro? Basterebbe semplicemente scrivere il nome del leggendario Street Fighter per dire tutto, senza sprecare caratteri. E' una storia lunga e incredibile che, col passare degli anni, si è persino arricchita di interessanti capitoli alternativi, come Marvel vs Capcom e Capcom vs SNK, pensati appositamente per aggiornare il genere dei beat'em up con nuove meccaniche (stravaganti e sui generis) e per dare respiro ad una struttura ormai logora, tranne che per la solita nicchia di estremisti capoccioni. Non sono mancate parentesi disastrose per ritrovare lo smalto di un tempo, come il tentativo di attualizzare Street Fighter portandolo di forza nelle tre dimensioni, con l'unico risultato di aver dato vita ad un 'mostro' inguardabile e ingiocabile, fortunatamente un caso isolato ma macchia indelebile nel blasone della serie. Grazie al cielo il presente ci consegna un capitolo a dir poco esaltante come Tatsunoko vs Capcom: Ultimate All-Stars per Wii, col quale la Casa di Osaka si fa perdonare per la mancata uscita di Street Fighter IV sul whitebox Nintendo e mette in mostra il meglio della sua tradizione.

Tatsunoko vs Capcom: Ultimate All-Stars è l'ultimo episodio degli entusiasmanti cross-over partoriti dalla casa giapponese. Accantonati gli amici/nemici di SNK e la cricca di super-heroes Marvel, è tempo di lanciare un nuovo sparring partner il cui nome potrebbe dire quasi nulla ad una persona normale, ma non agli esaltati otaku, nipponici e internazionali. Tatsunoko è la nota famiglia che accoglie i principali eroi del fumetto e del cartoon giapponese, alcuni di grande fama pure in Italia come Yattaman, Tekkaman, Gatchaman e Kyashan, glorie degli anni '80 italici. E il nuovo binomio è fatto: da una parte i Tatsunoko, dall'altra le stelle dei capolavori Capcom (Ryu, Chun-Li, Megaman, Viewtiful Joe, Morrigan, e così via). Cambiano gli attori, ma non la sostanza. Il copione è sempre quello: furiosi combattimenti 2-vs-2 (a turno) in arene bidimensionali piene di sotterfugi al limite del razionale e di elementi interattivi che possono influire sulla portata dei colpi speciali. Il gameplay è solennemente incentrato su una 'logica confusione' che prevede l'esplosione di un inferno assurdo su schermo. Abbandonando i ritmi tradizionali di uno Street Fighter, dove qualsiasi movimento è frutto di un calcolo 'scientifico', qui si lotta alla velocità della luce in un'orgia di mazzate esplosive ed effetti speciali, all'insegna dell'istinto e dell'adrenalina; guai ad 'assentarsi' e ad abbassare la guardia anche per un solo secondo, perchè la disattenzione la si paga a caro prezzo ricevendo una pioggia di attacchi allucinanti.

La cosa sorprendente è l'estrema duttilità del gioco. Merito di uno schema di controlli snello ed essenziale, comunque in grado di garantire tutte le tipiche combo della serie senza sacrificare nulla dei tecnicismi dei beat'em up 2D, Tatsunoko vs Capcom si presta bene sia agli smanettoni, che studiano nei minimi dettagli l'esecuzione di ogni mossa per riprodurla con perfetta precisione e velocità, sia ai neofiti e ai giocatori occasionali, quelli che all'inizio riescono a giocare solo col 'button-smashing' (pressione furiosa e insensata dei pulsanti, che spesso porta pure a risultati clamorosi) e poi, magari, decidono di diventare dei 'pro'. Per questo Capcom ha pensato di supportare qualsiasi interfaccia disponibile su Wii (wiimote, nunchaku, classic controller, pad GameCube), proprio per espandere i confini della potenziale utenza della sua opera. In ogni caso il divertimento è sempre dietro l'angolo, una constatazione interessante specie se arriva da un titolo inquadrato in un genere così hardcore come quello dei picchiaduro bidimensionali.

Tatsunoko vs Capcom è un prodotto curatissimo. Riesce ad essere uno sfacciato tentativo di fare 'fan-service' di bassa lega, ma conserva sempre un'elevata classe. Difatti Capcom ha pensato davvero a tutto: un roster affascinante e sconfinato di lottatori caratterizzati divinamente col proprio esclusivo set di attacchi, un gameplay raffinato, caotico e divertente, una realizzazione grafica/sonora stupenda (tra le più belle in assoluto su Wii), una direzione artistica superlativa (nonostante non fosse affatto facile mettere coerentemente insieme questa ondata di personaggi estratti da mondi così diversi). Manca però qualcosa: le modalità di gioco. A parte il classico arcade mode da giocare in singolo e la duplice faccia del multiplayer (locale, anche in quattro, e online con la Nintendo WiFi Connection), Tatsunoko vs Capcom non offre nient'altro, tant'è che per sbloccare i personaggi extra bisogna completare innumerevoli volte l'unica modalità singleplayer disponibile. Una grave pecca se si pensa a tutto il potenziale a disposizione del team di sviluppo (gli Eighting) e all'allettante possibilità di concepire una sfilza di modalità 'alternative' sullo stile di Super Smash Bros, sfruttando la cornice delle serie inserite e citate nel gioco. Ciò non rovina di certo la maestosa esperienza finale, ma ne riduce l'appeal sulla distanza. Le origini arcade pagano, nel bene e nel male.

Ispirato e spettacolare, Tatsunoko vs Capcom: Ultimate All-Stars è un'iniezione potente di vitalità nel decrepito panorama dei picchiaduro, un genere che oggigiorno va trattato solo con le dovute maniere, altrimenti si corre il rischio di proporre schifezze trainate unicamente dalla nostalgia. Capcom lo sa e per questo ci ha messo anima e cuore per realizzare un titolo sensazionale, tra i migliori rappresentanti del beat'em up 2D che la storia abbia visto. Un vanto per il Wii, ma non solo, dato che chiunque vorrebbe un gioco come Tatsunoko vs Capcom sulla propria console. Le perplessità sulla longevità e sulla varietà sono una nota negativa, è vero, ma il rimpianto e la delusione non devono cancellare la magia di una produzione comunque fantastica.
Voto: 9/10