Il Padrino è un'opera che ha fatto proseliti, una fotografia nitida e perfetta sui meccanismi che hanno regolato la mafia americana negli anni dell'immediato secondo dopo-guerra, il tutto attraverso le intricate vicende della famiglia Corleone. Fu lo straordinario lavoro letterario firmato da Mario Puzo a diffondere a entusiasmare milioni di lettori, al quale fece poi subito seguito (tranne per il terzo episodio, arrivato diversi anni dopo) l'immenso adattamento cinematografico diretto da Francis Ford Coppola con le monumentali interpretazioni di Marlon Brando e Al Pacino. Uno scenario troppo invitante per non diventare il soggetto di un videogioco, realizzato recentemente da Electronic Arts e arrivato con un leggero ritardo anche su Wii, ma questa volta l'attesa è pienamente giustificata. Benvenuti nella Famiglia con la Blackhand Edition di The Godfather.

The Godfather: Blackhand Edition è un gioco dal contenuto ludico vario ('sandbox game') che miscela tra loro generi anche diversi come concetto base, dall'avventura all'RPG, dalle corse all'azione pura, dallo stealth alle sparatorie. La storia riprende in buona dose la tempestosa e straordinaria sceneggiatura originale di libro e film, con l'inserimento del nostro personaggio, figlio di un ex fedele di Don Vito che ha assistito all'uccisione del padre perchè reo di aver tradito la 'famiglia'; il suo 'senso della vita' è farsi largo nella gerarchia dei Corleone portando a compimento gli incarichi che gli vengono affidati. Le missioni, che si contraddistinguono per la varietà della struttura e per gli obiettivi da completare (si passa dall'immancabile uccisione di un tipo scomodo al boss a inseguimenti con le auto, installazione bombe, 'semplici' ambasciate, corruzioni, estorsioni, protezione dei capi e così via con una marea di altri generi, ma non mancano casi in cui una stessa missione presenterà molte di queste facce), sono perfettamente articolate e 'spezzettate', quest'ultimo un punto importante perchè la durata degli incarichi sarà sempre piuttosto lunga, rendendo obbligatorio l'inserimento di comodi checkpoint (disposti sapientemente nei posti e nei momenti giusti) che scongiurano l'ipotesi di dover rifare una missione da zero in caso di morte o arresto, senza nemmeno perdere le armi in proprio possesso. Essendo la struttura di gioco completamente libera, non si è obbligati per forza a dover seguire la scaletta principale, intendendo con questa anche le sidequest con i piaceri richiesti dagli affiliati al clan Corleone. Possiamo girovagare liberamente per i fatti nostri in tutta la grossa mappa di New York e guadagnare soldi e prestigio nella maniera che ci è più 'simpatica', per esempio acquisendo i 'business' altrui o organizzando vere e proprie rapine nelle banche.

Al contrario della piattezza dell'infinitamente sopravvalutato Grand Theft Auto, ne Il Padrino c'è un'evoluzione del gioco che val al di là dell'intrigante storia principale e delle tante sotto-trame. Prima di tutto la reputazione del nostro alter ego, il quale aumenterà il suo prestigio col superamento delle missioni: si riceveranno punti 'rispetto' grazie ai quali, salendo di livello, si potrà potenziare una lunga serie di caratteristiche e imparare nuove tecniche, sia esse legate al combattimento che alla persuasione/carisma e all'abilità di negoziazione, aspetto da non sottovalutare visto che sarà di vitale importanza in certi frangenti e non solo quando dovrete convincere un commerciante a passare sotto l'ala protettiva dei Corleone. Anche l'occhio vuole la sua parte, per cui è importante, quando si avrà una discreta somma di denaro, comprare vestiti di una certa qualità per migliorare l'apparenza e fare colpo sulla gente e sulle belle donnine con un carisma rinnovato, senza passare più per dei furfanti da due lire.

Discorso a parte per i favolosi comandi 'blackhand', il pezzo forte di questa conversione su Wii del gioco de Il Padrino che ci permetterà di prendere parte agli scontri, quelli corpo a corpo e le sparatorie, in un modo assolutamente naturale, coinvolgente e divertente oltre ogni misura. Dopo il classico 'lock' sulla persona da voler affrontare, basterà mimare le varie mosse con le due metà del controller Wii per ottenere il relativo risultato letale. Quindi potremo prendere a pugni o a ceffoni il malcapitato di turno, strattonarlo con veemenza a destra e a manca, dargli una bella capocciata, strangolarlo udendo il sempre più lento ritmo del suo battito cardiaco, sbatterlo violentemente contro una parete o un ripiano, scaraventarlo al di fuori di una finestra, giù da una terrazza o all'interno di un'infernale fornace, buttarlo a terra o farlo inginocchiare con uno scossone deciso verso il basso, e ancora, impugnando per esempio una mazza, scagliargliela addosso con tutta la forza, e via discorrendo, con un appagamento che non ha precedenti; da non dimenticare, c'è pure la possibilità di bloccare l'avversario con una mano per impedirgli di muoversi e riempirlo di botte con l'altra, una mossa che può essere utile. Sul fronte degli scontri a fuoco, la scelta può ricadere su due opzioni, mirino libero o lock. Nel primo caso potremo muovere il nostro personaggio con lo stick del nunchaku e nel frattempo controllare il mirino a tutto campo col wiimote, quindi tutti i 'pixel' dello schermo sono un potenziale punto di sparo; col lock, invece, si seleziona un solo target alla volta e si usa il 'telecomando' per spostare il mirino, che agirà solo ed esclusivamente sul corpo della persona scelta, con almeno una decina di zone 'sensibili' (alcune delle quali da morte immediata, come la testa), o sulla superficie di un oggetto. L'interfaccia del Wii viene sfruttata come ogni gioco dovrebbe fare, con un risultato finale di assoluta precisione ed esemplare per come è stato attuato, e si contano sulle dita di una mano i casi in cui la risposta non corrisponde a quella che era l'intenzione iniziale. Bel lavoro!

Per quello che riguarda il comparto tecnico si nota lontano un miglio che la versione Wii de Il Padrino è stata tratta dalla controparte per PlayStation 2 (perchè non adattare direttamente un formato migliore e fare un lavoro esemplare su tutta la linea?), con le sole differenze riscontrabili in un frame-rate più costante e nel miglioramento degli elementi di primo piano (in primis i personaggi principali), oltre ad una bella pulita generale all'immagine. Ma l'immensità della Big Apple, e il modo magistrale col quale è stata caratterizzata in ogni angolo, non possono passare inosservati, così come l'audio che attinge a piene mani dal repertorio originale del film con l'aggiunta dei 'soliti' effetti sonori. Se ci sarà un seguito come potrebbe facilmente verificarsi, contiamo di vedere un motore grafico esclusivo per Wii che sfrutti fino al midollo il potenziale della newgen Nintendo, perchè allo stato attuale delle cose è proprio la grafica il punto debole di questo eccezionale gioco. Non che sia brutta o scadente, sia chiaro, ma che si poteva fare molto di più, sì, non vi è dubbio.

EA conferma il suo momento positivo su Wii confezionando un adattamento che, grazie alla cura riposta, ha il sapore del gioco 'inedito'. The Godfather: Blackhand Edition è un titolo bellissimo, dotato di una solida base (l'appassionante storia, il variegato e ottimo gameplay, l'incredibile longevità) alla quale si aggiunge ora la precisa e altamente gratificante implementazione dei controlli tramite remote controller e nunchaku, che vi faranno immedesimare come non mai nel contesto mafioso della produzione del publisher canadese. E non temete, non si tratta del solito tie-in raffazzonato col solo gusto di fare soldoni facili grazie ad una prestigiosa licenza cinematografica, perchè tutto quello che avete amato nel libro e nei film è rimasto intatto anche in questo splendido videogioco. Un acquisto da fare senza riserva, raccomandato dal Don in persona con tanto di pacca sulla spalla, un'offerta da non rifiutare...
Voto: 9/10