
I platform 2D, quanti ricordi e quanto divertimento! Ma che fine avranno fatto tante di quelle serie che, assieme a colonne come il 're' Mario, hanno portato in alto l'onore e la gloria di un genere caduto in rovina nel recente marasma di novità (positive e negative)? Mentre si cerca una risposta, ecco ritrovarci tra le mani uno dei desaparecidos di lusso degli action bidimensionali, un pezzo di storia dell'intero videoludo che si riaffaccia sulla scena a distanza di parecchi anni per dare un nuovo inizio al suo corso: bentrovato Adventure Island! La serie Hudson, che in tanti ricorderanno per gli indimenticabili trascorsi su NES, SNES e Game Boy (per restare in ambito Nintendo), si è sempre affermata come un platform tosto, avvincente, per veri appassionati, e il fresco-di-release The Beginning non fa eccezione. Disponibile su WiiWare per 1000 Nintendo Points (10 euro), il gioco ci vedrà vestire i soliti panni di Master Higgins, cavernicolo con gonnellino e berrettino, nonchè riproduzione digitale del suo creatore Takahashi Meijin, che dovrà salvare la sua Tina (la Peach di turno) dalle grinfie di Re Quiller (il Bowser di turno), cercando di arrivare fino in fondo a tutti i livelli.

Adventure Island: The Beginning propone sedici stage spalmati su quattro mondi a tema, col loro bel boss finale da sconfiggere. La formula di completamento è la solita, ossia raggiungere la fine superando tutte le insidie poste lungo il percorso a scorrimento orizzontale, sia come nemici (lumache, ragni, serpenti, pipistrelli e chi ne ha più ne metta) che come struttura/design, con l'utilizzo non-stop del salto. A tal proposito Adventure Island non ha perso lo smalto di un tempo, dimostrando di essere uno dei platform più precisi e infidi in circolazione: ogni zompo va calcolato con un'attenzione millimetrica, in partenza e in caduta, in quanto basta un nulla per non 'atterrare' sulla piattaforma desiderata e vanificare l'avanzata fatta fino a quel momento. Il fattore alternativo rispetto ad altre serie è l'energia di Master Higgins che diminuisce col passare dei secondi, ripristinabile solo raccogliendo la frutta che troveremo sul tragitto. La novità di questa sortita digitale, invece, è rappresentata dalla possibilità di potenziare le armi (ascia, boomerang, lancia e via discorrendo) e sbloccare nuove abilità, tutto questo recuperando i Meloni d'Oro, 'valuta' ufficiale del gioco, piazzati qua e là; molto spesso sarà necessario rigiocare più volte gli stessi quadri per mettere in saccoccia i preziosi frutti sfruttando le nuove capacità di Master Higgins. Completarlo al 100% porterà via ore e ore e tanta fatica, proprio nel rispetto dei canoni sacri della 'vecchia scuola'.

Se l'avventura principale è praticamente un deja-vu, di quelli entusiasmanti e piacevoli considerando la lunga assenza e un feeling magicamente inalterato, fa il suo esordio la modalità multiplayer, composta da sedici minigames (le Imprese di Master Higgins) che sfruttano il wiimote per le sue innovative features (motion-sensing e puntatore) e che possono essere giocati da soli, con un'altra persona o ancora piazzando i propri record in rete nelle immancabili classifiche online di Hudson. Difficile non trovare qualcosa da fare appena si accede nel gioco! Adventure Island: The Beginning eccelle anche per l'ottimo comparto grafico, la cui qualità è senz'altro inopinabile, al contrario dello stile 3D, meno paciocco e più 'realistico', che farà storcere il naso agli appassionati e a chi si aspettava un 2D ad alta risoluzione col design originale; musiche ed effetti sopra la media. In conclusione, ripartire da WiiWare, dove il genere platform è ancora poco attivo, è stata sicuramente una scelta saggia per riconsegnare ai giocatori una serie di peso come Adventure Island, il cui valore espresso e ribadito in questo splendido episodio lo rendono un must-buy imprescindibile. Il tempo per certe gemme non si ferma mai.
Voto: 9/10