
Background - LostWinds ha accompagnato il lancio europeo ed americano di WiiWare nella Primavera 2008, diventando rapidamente (e meritatamente) uno dei best-seller assoluti del servizio di digital delivery del Wii, con numeri di grande spessore che ancora oggi si mantengono forti, anche grazie al rinnovato hype del secondo capitolo. Il fiabesco platform/adventure 2D, giunto anche in Giappone grazie a Square-Enix, è stato partorito dai britannici Frontier Developments capeggiati dal leggendario David Braben, la mente dei vari Elite, Virus e Frontier. La bellezza e la magia del piccolo universo di Mistralis, assieme alle geniali meccaniche di gioco, sarebbero state sprecate in caso di mancato utilizzo per nuovi episodi, e fortunatamente LostWinds: Winter of the Melodias, primo sequel della serie e 100° titolo WiiWare pubblicato in Europa, è una realtà tutta da giocare e sognare. Il prezzo è di soli 1000 Nintendo Points (10 euro).

Into the Magic - Chi ha giocato il titolo originale si sentirà nuovamente a casa. LostWinds: Winter of the Melodias conserva per intero il gameplay della precedente sortita, confermandosi quindi come un poetico platform/adventure bidimensionale con struttura libera (alla Metroid/Castlevania) che ci vedrà girovagare per Mistralis per salvare la mamma di Toku, il bimbetto protagonista della serie. Praticamente tutti i poteri presenti nel primo LostWinds, utilizzati sia dallo stesso Toku che da Enril (lo Spirito del Vento), sono stati confermati nel nuovo episodio che non poteva non azzardare delle new-entry importanti. Tralasciando l'inserimento di nuove tecniche di utilizzo del vento, come il ciclone, e di qualche power-up inedito, la novità principale di Winter of the Melodias è la possibilità di cambiare la stagione, passando dall'Estate al gelido Inverno. Ciò comporta l'incontro con nuovi puzzle da risolvere e poteri da sfruttare, oltre alle scontate difficoltà legate al freddo; infatti Toku dovrà evitare di congelarsi riscaldandosi vicino alle fonti di calore piazzate qua e là e trovando vestiti più pesanti. Ci fa piacere segnalare, inoltre, che la pecca più vistosa del prequel, vale a dire l'assenza di una mappa da consultare, è stata puntualmente sistemata ed ora sarà più 'semplice' andare in giro senza perdersi aprendo l'apposita schermata; tra l'altro la mappa, che include un maggior numero di zone rispetto al debut title, segnala anche quanti Melodia Idols sono nascosti in ogni area.

Enjoying the Magic - Nulla è cambiato rispetto al bellissimo titolo del 2008. L'appeal, le sensazioni e il divertimento sono rimasti inalterati grazie alla solida base sulla quale poggia questo seguito. Il piacere di beneficiare del vento in svariate forme tramite gli unici controlli del wiimote, con applicazioni ancora una volta appaganti e perfette, concede il bis in maniera autorevole regalando al genere dei platform 2D una rinnovata passerella, con un rapporto 'semplicità/efficacia' concettuale che forse nessun developer aveva messo in conto fino a questo momento. LostWinds: Winter of the Melodias è un gioiello che si adatta a qualunque categoria di gamers senza deludere nessuno. E' immediato, scorrevole, ingegnoso, privo di qualunque frustrazione. Conquista il giocatore e lo trascina in un assuefante vortice fino al termine dell'avventura, ora forte anche di una longevità lievemente superiore (si può arrivare anche a 5/6 ore di gioco) e di un comparto artistico/tecnico, già formidabile nel prequel, che sorprende ancora per il suo onirico ed ispiratissimo design e per un'attenzione maniacale di tutti gli elementi che passano su schermo.

Ride like the Wind - Che il primo LostWinds, pur nella sua maestosità, fosse tranquillamente migliorabile, lo si era intuito. Che i margini di miglioramento fossero di una certa rilevanza, anche. Ed ecco che LostWinds: Winter of the Melodias riesce, in un colpo solo e senza strafare (applausi al pragmatismo di Frontier), a offrire un seguito ben radicato nel concept della creatura inglese, con la giusta dose di novità, e a correggere i lievi difetti del gioco originale. Risultato? Un'opera magistrale in ogni suo aspetto, una 'ventata' di aria fresca nel panorama dei platform/adventure a due dimensioni, un messaggio concreto di come gli sviluppatori debbano trarre profitto dal Wii. C'è da fare solo una cosa: spendere il ridicolo prezzo di acquisto e scaricare. LostWinds: Winter of the Melodias è il nuovo termine di paragone per le produzioni in digital delivery (non solo in ambito WiiWare), roba da far accapponare la pelle a titoli ben più pubblicizzati in formato retail.
Voto: 9.5/10