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Star Soldier R

 

Sviluppatore: Hudson

Publisher: Hudson

Genere: Shoot'em up

Giocatori: 1

Console: Wii (WiiWare)

Anno: 2008

» Review

Pochi minuti di devastazione totale

 

Il prestigioso catalogo di Hudson annovera anche un grande shoot'em up vecchia scuola, Star Soldier, il cui esordio risale addirittura all'annata 1986 su NES. Di acqua sotto i ponti ne è passata parecchia, non sono mancati successivi capitoli ed evoluzioni per perfezionare una formula di qualità che, con Super Star Soldier (e figliocci) per Turbografx, ha raggiunto l'apice assoluto. Anche un incidente di percorso come il mediocre Star Soldier: Vanishing Earth per Nintendo 64 è servito a comprendere meglio ciò che va fatto e ciò che non va fatto per non snaturare il concept. Tra l'altro quell'esperienza è stata talmente scottante, con critiche da ogni versante, che Hudson ha preferito non realizzare altre sortite inedite del suo sparatutto, andando sul sicuro col remake del capostipite (rimasto in Giappone in tutte le sue apparizioni, compresa quella per GameCube). La natura di WiiWare, così immediata e funzionale, è riuscita a demolire i timori della mitica casa giapponese che, così, è tornata finalmente a riproporre un nuovo Star Soldier dopo tanti anni di distanza.

 

Visti i limiti di spazio decisi da Nintendo per l'intera line-up WiiWare, Star Soldier R (800 Wii Points, 8 euro) è stato impostato diversamente rispetto al trend tradizionale, senza però stravolgerne l'essenza. Hudson ha infatti pensato di forgiare questo capitolo sull'acclamata modalità 'caravan' presente negli episodi per Turbografx, nella quale si può scegliere di giocare per due minuti (un solo livello) o cinque (due stage) cercando di ottenere il miglior punteggio. Star Soldier R è, quindi, uno score-attack puro la cui esperienza è racchiusa in queste due semplici, chiare e dirette opzioni di gioco, con un obiettivo ancorato nel DNA del genere arcade: battere se stessi, battere il mondo. Scelta una delle due modalità a tempo, si parte, senza dover sistemare o settare altri parametri. La navicella, il Caesar, non prevede alcun setup prima della partenza. La missione? Distruggere tutto e scatenare l'iradiddio per ottenere punti su punti e registrare un punteggio straordinario.

 

Come scritto prima, non dovremo mettere mano su niente dato che è già tutto pronto e impostato. Si deve giocare e basta. La Caesar andrà potenziata solo nel corso del gioco raccogliendo i power-up contenuti in apposite celle. Ce ne sono di due tipi: le unità energetiche (il livello dell'arma aumenta gradualmente in sei passaggi, iniziando con un laser monodirezionale piuttosto blando come potenza per poi arrivare ad un super-fuoco indirizzato in più punti nello stesso momento, con degli scudi che si aggiungono allo stadio intermedio e grazie ai quali potremo anche essere colpiti senza saltare in aria) e le unità di forza (potenziano la navicella con abilità offensive e difensive addizionali). Il numero di vite è infinito e si continua a giocare fino a che non scade il tempo, ben consci del fatto che la distruzione della Caesar comporta la perdita di tutti i potenziamenti rimediati a fino a quel momento, compreso il bottino delle combo, fondamentale ai fini del calcolo del punteggio finale. Apparentemente una struttura di questo tipo potrebbe denotare una scarsa profondità di gioco, in realtà è proprio l'esatto opposto. L'approccio, per forza di cose, è differente, più ricercato ed 'empirico', frutto dell'esperienza diretta accumulata partita dopo partita. Considerando che quanto avverrà su schermo è già prefissato e si verificherà in egual modo ogni volta che si gioca, quindi niente iniziative casuali della cpu, dovremo memorizzare attentamente la posizione degli oggetti, anticipare i movimenti e le apparizioni dei nemici, studiare e testare le possibilità di ottenere punti bonus. Solo così si potrà massimizzare il punteggio e ambire ad un traguardo ragguardevole.

 

La rigiocabilità è il vero punto di forza di Star Soldier R, ma non solo. La produzione Hudson si presta alla perfezione in quei brevi scorci di tempo nei quali una persona non se la sente di mettere un gioco impegnativo (come durata, in primis) e quindi cerca qualcosa 'mordi-e-fuggi' per passare qualche minuto in allegria, ovviamente senza rinunciare alla qualità e al divertimento. I punteggi realizzati in entrambe le modalità possono essere spediti online con l'ausilio della Nintendo WiFi Connection. Le classifiche sono impostate su scala mondiale e nazionale. Nel pacchetto proposto da Star Soldier R figura pure una terza modalità, piuttosto marginale, che è incentrata sullo sparo rapido: bisognerà distruggere il maggior numero di elementi in meno di 15 secondi. Alla fine verrà calcolata la media dei colpi sparati (e andati a segno) al secondo. Infine c'è da sottolineare la spettacolarità dell'intero reparto tecnico: grafica da urlo e sonoro accattivante.

 

Star Soldier R è da prendere e accettare per quello che è, uno score-attack puro, divertentissimo, frenetico e devastante. Se lo si considera così, senza travisare ciò che ha voluto proporre Hudson, il gioco eccelle su tutta la linea. Qualcuno potrà storcere il naso pensando che si tratta di un gioco a tempo e con appena due livelli, ma proprio il suo essere così 'conciso' lo rende ideale per delle partite veloci ma non per questo prive di divertimento, carattere e tanta adrenalina e azione. Per chi ama gli sparatutto vecchia scuola, per chi vive per la sfida e la competizione in ogni salsa (a distanza, contro se stessi o altri giocatori sulla medesima console), per chi sta sbrodolando su WiiWare, Star Soldier R è un titolo perfetto per incaponirsi e puntare al record definitivo. Bel colpo da parte di Hudson, che si candida autorevolmente a diventare una delle case di riferimento sulla nuova piattaforma digitale di Nintendo.

 

 

Voto: 8/10

 

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17 Giugno 2008